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DA NORDIO A SALVINI FINO A MANTOVANO E BOCCHINO: SI SO' PORTATI UNA SFIGA DA SOLI CHE MANCO LA CARTA DELLA PAGODA NEL "MERCANTE IN FIERA" (COPY GIORGIA MELONI) - IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA NORDIO ERA SICURO, ANZI "ARCISICURO", DELLA VITTORIA DEL "SÌ" AL REFERENDUM. RISULTATO? IL "NO" HA VINTO CON IL 53,7%, UNA "SONORA SCONFITTA PER IL GOVERNO" (RENZI DIXIT) - ANCHE SALVINI AVEVA PREVISTO UN TRIONFO DEL "SÌ": "VINCERA' CON IL 54% DEI VOTI" - NONOSTANTE I SONDAGGI DICESSERO IL CONTRARIO, IL BOCCHINO TASCABILE A "PIAZZAPULITA", SI ERA DETTO SICURO: "VINCE IL 'SÌ' DI ALMENO UNA DECINA DI PUNTI" - MANTOVANO AVEVA IPOTIZZATO: "I CATTOLICI VOTERANNO SÌ" - DI SALLUSTI CHE DICE: "VINCEREMO SICURAMENTE PERCHÉ ABBIAMO UN SANTO IN PARADISO, BERLUSCONI" - VIDEO

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Referendum giustizia, Formigli incalza Bocchino: "Quindi vince il Sì?", "Almeno di dieci punti..."

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Nel corso di Piazzapulita, Corrado Formigli ha incalzato Italo Bocchino sul referendum sulla giustizia: “Quindi vince il Sì?”. Italo Bocchino, senza esitazioni, ha rilanciato con una previsione netta, sostenendo che il risultato sarebbe stato favorevole “almeno di dieci punti”.

 

 

MANTOVANO: 'I CATTOLICI VOTERANNO SÌ'. È SCONTRO CON IL NO

 

carlo nordio beve uno spritz

(ANSA) - I comitati per il sì chiamano a raccolta i cattolici favorevoli alla riforma della giustizia, e schierano sul palco figure provenienti da diverse tradizioni politiche. Nel convegno al Pio Sodalizio dei Piceni a Roma si alternano gli esponenti di diverse anime del mondo cattolico.

 

La chiusura, però, è affidata al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano. Che non sembra avere dubbi. "I cattolici - spiega a lavori conclusi - voteranno sì perché puntano alla realizzazione della giustizia, coerente con i principi della dottrina sociale della Chiesa. E questa riforma va certamente in questa direzione". Parole che suscitano la dura reazione dal fronte avverso di Giovanni Bachelet.

 

 

CARLO NORDIO CON UNO SPRITZ - MEME

REFERENDUM: SALVINI, PRONOSTICO? VINCE SI' CON 54%, 46% NO - 19 MARZO 2026

(AGI) - Un pronostico dell'esito del referendum? "Cinquantaquattro per cento si', 46 no". Cosi' il segretario leghista Matteo Salvini a 'Un giorno da pecora'. "Se vince il si', dico Forza Inter? No. Sono disposto a rinunciare a un mesetto di primi piatti: dal 23 marzo al 23 aprile, e' impegnativo", ha aggiunto.

 

REFERENDUM, NORDIO: "ARCIFIDUCIOSO CHE VINCA IL SÌ. LIBEREREMO LE MIGLIORI ENERGIE DELLA MAGISTRATURA" - 16 MARZO 2026

ALFREDO MANTOVANO - MARIO SECHI

(AGI) - Ancora pochi giorni al referendum sulla giustizia e il ministro Carlo Nordio è ottimista: "Confidiamo che vincerà il sì. La nostra reazione a questa vittoria, che riteniamo quasi certa, sarà quello di dimostrare a quelli che hanno insinuato che volessimo sottomettere la magistratura al potere dell'esecutivo, che è esattamente il contrario.

 

Chiederemo alla magistratura, all'avvocatura e al mondo accademico, di sedersi ad un tavolo con noi per confrontarsi sulle leggi attuative. In modo da arrivare ad una riforma condivisa".

 

 

"E una volta che avrà vinto il sì, perché io sono arcifiducioso che vinca - ha precisato il Guardasigilli -, procederemo subito alle leggi attuative. Il giorno dopo la vittoria apriremo subito un tavolo con avvocatura, magistratura e mondo accademico per trovare la quadra sulle leggi attuative, che sono importanti quasi quanto la riforma".

carlo nordio beve spritz - immagine grok

 

Nordio ha poi spiegato che l'intenzione del governo "non è quella di sottomettere o umiliare la magistratura, ma di liberarla. Di liberare le migliori energie che oggi sono compresse dalla pressione delle correnti".

 

Inoltre il ministro della Giustizia ha ricordato le parole della premier, rispetto al fatto che il voto non rappresenta una promozione o una bocciatura del governo. "Giorgia Meloni con una battuta geniale ha detto: 'quelli che pensano di dare una spallata al governo votando no, si ritroverebbero lo stesso governo e la stessa giustizia'.

 

Votare sì significa fare un passo verso una democrazia occidentale che si allinea con l'Europa - ha aggiunto Nordio - una valanga di persone di sinistra, che non voteranno mai a favore di questo governo, voteranno sì alla riforma. Questa è un'occasione storica per realizzare alcune aspirazioni della stessa sinistra: D'Alema, Serracchiani, Speranza, che a suo tempo hanno patrocinato questa riforma. Questa è un'occasione per portare la giustizia italiana a livelli europei, in tutta Europa le carriere sono separate. L'Italia si deve allineare a questi paesi".

 

ALFREDO MANTOVANO ALLA CONFERENZA STAMPA DI INIZIO ANNO (2026) DI GIORGIA MELONI

"Se dovesse vincere il no, il governo resterà dov'è. Non cambia nulla, ma le riforme della giustizia si bloccano. Se invece la riforma passa potremo portare a compimento la riforma Vassalli". Per Nordio "non c'è ancora un'adeguata informazione sul referendum. Informazione che è stata alterata da una serie di pregiudizi e anche di fake news, come ad esempio quella che vorremmo sottoporre la magistratura al potere esecutivo.

 

Il mio invito è duplice. Prima informiamoci tutti bene e poi andiamo a votare". La speranza coltivata dal titolare del dicastero di via Arenula è che "in questa ultima settimana di campagna referendaria il clima sia quello auspicato dal Presidente della Repubblica: pacato, razionale, ma innanzitutto fondato sui contenuti".

 

MATTEO SALVINI BEVE UN MOJITO A UN GIORNO DA PECORA

"Per velocizzare i tempi dei processi - ha poi aggiunto Nordio, parlando a Grosseto - noi stiamo intervenendo come mai nessun governo è intervenuto prima d'ora. Entro la fine dell'anno colmeremo l'organico dei magistrati: ci sono cinque concorsi, due li abbiamo già conclusi. Non ci dicano che non stiamo con la magistratura. Abbiamo inoltre stabilizzato chi lavora negli uffici del processo e anche i giudici onorari senza i quali gli uffici giudiziari non funzionerebbero. Stiamo intervenendo su fronti paralleli".

MATTEO SALVINI A UN GIORNO DA PECORA