spionaggio magistrati

IN ITALIA SIAMO TUTTI SPIATI! - LA NUOVA INCHIESTA BOMBA DI “REPORT”: SUI 40MILA COMPUTER DI PROCURE E TRIBUNALI ITALIANI È INSTALLATO UN SOFTWARE IN GRADO DI VIDEOSORVEGLIARE I MAGISTRATI SENZA LASCIARE TRACCIA – SI CHIAMA ECM/SCCM (ENDPOINT CONFIGURATION MANAGER, SYSTEM CENTER CONFIGURATION MANAGER) ED È STATO INSERITO SU TUTTI I DISPOSITIVI DELL’AMMINISTRAZIONE GIUSTIZIA NEL 2019 – SIGFRIDO RANUCCI: “IL CASO È STATO SOLLEVATO DA UNA IMPORTANTE PROCURA ITALIANA NEL 2024 E MESSO A TACERE DAI DIRIGENTI DEL MINISTERO SU RICHIESTA, SECONDO QUANTO RACCONTATO DA UN DIRIGENTE MINISTERIALE, DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO” – UN TESTIMONE CHIAVE: “PROCURATORI E GIUDICI NON SANNO CHE, MENTRE PENSANO DI ESSERE DA SOLI NELLA LORO STANZA A FARE LE LORO INCHIESTE, C'È SEMPRE PUNTATO UN OCCHIO VIGILE SUI LORO COMPUTER…”

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ESCLUSIVA REPORT: SCOPERTO UN SOFTWARE SUI PC DI PROCURE E TRIBUNALI IN GRADO DI SPIARE MAGISTRATI SENZA LASCIARE TRACCIA.

Dal profilo Facebook di Sigfrido Ranucci

 

sigfrido ranucci - report

Report è in grado dimostrare con documenti e testimonianze audio e video che, sui circa 40.000 computer dell’amministrazione giustizia – dai dipendenti non togati fino ai giudici e procuratori di ogni ordine e grado – è installato un programma informatico che può permettere di videosorvegliare i magistrati.

 

Si chiama ECM/SCCM (Endpoint Configuration Manager, System Center Configuration Manager), è un prodotto della Microsoft che serve per gestire in modo centralizzato dispositivi, adatto ad esempio alla gestione dei totem di stazioni e supermercati, non certo per le postazioni più sensibili dal punto di vista della sicurezza.

 

AVVOCATI E MAGISTRATI

Dal 2019 i tecnici del Dipartimento tecnologico del Ministero della Giustizia lo hanno installato su tutti i dispositivi presenti nelle Procure, Tribunali, uffici giudiziari d’Italia.

 

ECM può offrire la possibilità di accedere da remoto anche senza lasciare tracce: il controllo da remoto è disattivato nelle impostazioni di default previste dal Ministero, ma qualsiasi tecnico con permesso di amministratore può attivarlo all’insaputa dei magistrati senza lasciare traccia di eventuali passaggi.

 

MAGISTRATI

Il caso è stato sollevato da una importante Procura italiana nel 2024 e messo a tacere dai dirigenti del Ministero su richiesta - secondo quanto raccontato da un dirigente ministeriale -, della Presidenza del Consiglio, fornendo rassicurazioni che però come dimostrerà Report con documenti e testimonianze esclusive non corrispondono a verità: "I procuratori, i magistrati, i giudici tutti non sanno che mentre pensano di essere da soli nella loro stanza a fare le loro inchieste, le loro indagini, provvedimenti, c'è sempre puntato un occhio vigile sui loro computer.

TRIBUNALE - PROCESSO

 

Cioè c'è sempre qualcuno che può videosorvegliare che cosa fanno in ogni momento della loro attività quotidiana, dal mattino in cui entrano in ufficio fino alla sera in cui spengono il computer".

 

Sono le parole di un testimone chiave della vicenda. Tra poco Report anticiperà una clip. Report domenica su Rai3 alle 20.30

GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY ROLLI IL GIORNALONE - LA STAMPAsciopero dei magistraticarlo nordio - approvazione del ddl separazione delle carriere dei magistrati - foto lapresse