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“O LA PROCURA CI CHIEDE SCUSA, O LI DENUNCIAMO” – MARCO TRAVAGLIO VA AL CONTRATTACCO DELLA PROCURA GENERALE DI MILANO, CHE HA CONFERMATO LE RAGIONI DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI SMENTENDO GLI SCOOP DEL “FATTO QUOTIDIANO”: “POSSONO ANCHE RACCONTARE CHE GLI ASINI VOLANO, MA NON ACCUSARCI DI FALSO, PERCHÉ È DIFFAMAZIONE” – “CARA PROCURATRICE GENERALE NANNI, DOPO I NOSTRI SCOOP, DEL SUO PARERE PRO GRAZIA NON RESTA IN PIEDI UNA VIRGOLA SUI DUE PUNTI- CARDINE: LA NUOVA VITA DI SANTA NICOLE (HA CONTINUATO QUELLA DI PRIMA) E L’ESIGENZA DI EVITARE I SERVIZI SOCIALI PER FAR CURARE IL BIMBO NEGLI USA (POTEVA FARLO IN 9 OSPEDALI ITALIANI)...”  - IL BOTTA E RISPOSTA A "OTTO E MEZZO" CON PAOLO MIELI, CHE PROVA A STUZZICARE MARCOLINO: "CI DEVE ESSERE UNA VOLTA IN CUI RICONOSCI DI AVERE TORTO". LA REPLICA STIZZITA: VIDEO

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CASO MINETTI, TRAVAGLIO: “LA PROCURA NON PUÒ ACCUSARE IL FATTO DI FALSO, È DIFFAMAZIONE. SI RIMANGINO TUTTO E CI CHIEDANO SCUSA O LI DENUNCIAMO”. SU LA7

Estratto da www.ilfattoquotidiano.it

 

marco travaglio a otto e mezzo

“Possono anche raccontare che gli asini volano, ma l’unica cosa che la Procura Generale non può fare è accusare il Fatto Quotidiano di falso, perché questa è una diffamazione. E non possono farlo perché non hanno sentito le persone che abbiamo sentito noi. Quella cosa lì se la rimangiano e ci chiedono scusa, altrimenti li denunciamo“. Sono le parole pronunciate a Otto e mezzo (La7) dal direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, sul caso della grazia concessa a Nicole Minetti e sulle verifiche della Procura Generale di Milano che ha smentito l’inchiesta del quotidiano.

 

FRANCESCA NANNI - FOTO LAPRESSE

Il direttore sottolinea: “[...] Le grazie le danno o le tolgono eventualmente quelli che ne hanno la competenza. Noi ci siamo semplicemente occupati di una grazia che non stava né in cielo né in terra – continua – Abbiamo fatto interviste a testimoni che hanno smontato punto per punto il parere favorevole alla grazia dato a gennaio dalla Procura Generale di Milano.

 

Abbiamo offerto ai nostri lettori delle notizie: intanto che era stata concessa la grazia, visto che il Quirinale se l’era inguattata. Abbiamo fatto interviste che non possono essere smentite per la semplice ragione che i testimoni che noi abbiamo intervistato non sono stati sentiti dai magistrati“.

 

Travaglio aggiunge: “[...] È l’oste che dice che il vino è buono, ma va benissimo. Noi abbiamo un inviato in loco – prosegue e continueremo a documentare che i due presupposti alla origine della grazia non ci sono: che Minetti ha cambiato vita e che sottrarla ai servizi sociali che le avrebbero tolto il passaporto avrebbe pregiudicato il trasporto del bambino malato all’unico ospedale al mondo che poteva curarlo”.

 

Nicole Minetti e Giuseppe Cipriani

Circa la richiesta di risarcimento danni pari a 250 milioni di euro avanzata da Minetti e Cipriani contro Il Fatto, Travaglio precisa: “Mi occuperò di fare causa anch’io a quelli che hanno diffamato noi, così vediamo chi vince.

 

Se bastasse chiedere dei soldi per ottenerli, saremmo tutti lì che li chiediamo. Non basta chiedere dei soldi per ottenerli: di solito chi fa richieste di soldi per liti temerarie non solo non li incassa ma li sborsa”.

 

 

 

 

 

LETTERA ALLA PROCURATRICE

Estratto dell'articolo di Marco Travaglio per “il Fatto quotidiano”

 

Egregia procuratrice generale Francesca Nanni, lei è liberissima di credere a Santa Nicole Minetti, di passare un colpo di spugna sulle sue condanne per reati gravissimi senza che abbia scontato un minuto di pena; di cancellare le pesanti accuse lanciate da una testimone oculare senza neppure ascoltarla, anzi facendola “smentire” dai testimoni della difesa [...].

 

nicole minetti

[...] Ciò che lei non può fare [...] è infangare e diffamare con accuse di falso il lavoro giornalistico di un quotidiano, il Fatto che ho l’onore di dirigere, in un comunicato che non ammette contraddittorio, ma permette alla peggior feccia di darci dei falsari come se l’avesse accertato una sentenza definitiva (la famosa presunzione d’innocenza).

 

Dopo i nostri scoop, delle 23 righe del suo parere pro grazia non resta in piedi una virgola sui due punti- cardine: la nuova vita di Santa Nicole (ha continuato quella di prima) e l’esigenza di evitare i servizi sociali per far curare il bimbo negli Usa (poteva farlo in 9 ospedali italiani).

 

Abbiamo intervistato Graciela, ex massaggiatrice di casa Cipriani, riportando fedelmente ciò che ci ha detto e ha poi ripetuto, terrorizzata dalle possibili conseguenze, a una tv uruguayana, sui festini nel ranch di Cipriani con escort d’importazione selezionate dalla Minetti. In tv ha aggiunto di avere altre cose da riferire per non passare da “complice” di ciò che ha visto e subìto, ma che l’avrebbe fatto solo “alla Procura italiana che presumibilmente mi convocherà”. Cioè a lei, dottoressa Nanni, che invece ha scelto di non ascoltarla. Se l’avesse fatto, avrebbe potuto sapere le “altre cose” e sottoporle alle doverose verifiche.

graciela de los santos torres intervista alla tv uruguaiana 4

 

[...] Le auguro di lavorare un giorno con la passione, lo scrupolo e il culto della verità che contraddistingue i giornalisti del Fatto. Intanto attendo le sue scuse.

meme sul caso della grazia concessa a nicole minetti 2nicole minetti - vignetta by mannelli per il fatto quotidianosentenza del tribunale di MaldonadoI DOCUMENTI SULLA TESTIMONE DEL CASO MINETTI-CIPRIANI, GRACIELA MABEL DE LOS SANTOS TORRES - FONTE DOMANI I DOCUMENTI SULLA TESTIMONE DEL CASO MINETTI-CIPRIANI, GRACIELA MABEL DE LOS SANTOS TORRES - FONTE DOMANI marco travaglio a otto e mezzo