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Claudio Gallo per "La Stampa"
Il matrimonio gay, sia civile sia religioso, è diventato ufficialmente legale in Inghilterra e Galles dopo l'approvazione, scontata, della regina Elisabetta, governatrice suprema della Chiesa d'Inghilterra, che ha posto il sigillo sulla legge. Le associazioni per i diritti degli omosessuali festeggiano e mettono già in conto i primi matrimoni per l'inizio del prossimo gennaio. La marcia inarrestabile delle nozze gay conta ora 14 paesi che le riconoscono in tutto il mondo (più alcune realtà locali).
Contrari e favorevoli hanno convenuto sul fatto che si tratta di uno spartiacque epocale. La chiesa d'Inghilterra dopo aver detto che l'unione gay era «la più grande minaccia di destabilizzazione dai tempi di Enrico VIII», e che la sua attuazione avrebbe minato un «pilastro» della società , adesso sfodera la sua versione di «pensa positivo»: fermarlo non si può, cerchiamo di migliorarlo.
Ovviamente giubilante Ben Summerskill dell'associazione per la tutela dei diritti degli omosessuali Stonewall: «Una grande gioia per decine di migliaia di coppie gay, per i loro amici e le loro famiglie».
La Chiesa Cattolica aveva inutilmente cercato di difendere la tradizione millenaria secondo cui una coppia è formata da un uomo e una donna, con lo scopo principale di generare e crescere i figli. "Con la nuova legge - ha detto l'arcivescovo Vincent Nichols - il matrimonio è diventato un'istituzione in cui l'apertura verso i figli, e con essa la responsabilità del padre e della madre di restare insieme per la loro cura, non sono più centrali».
Ma la schiacciante maggioranza del parlamento era a favore della legge, nonostante una pattuglia di conservatori di destra abbia cercato d'infastidire Cameron, grande sostenitore del cambiamento. Il deputato tory Mike Weatherley ha subito twittato: «Sarebbe stata una stranezza in una società aperta e democratica escludere i gay da un'istituzione così importante come il matrimonio».
Gli ha fatto eco su Twitter, in piena sintonia, la baronessa Thornton, ministro ombra laburista per le pari opportunità : «Quando lo Speaker ha annunciato l'assenso regale c'è stato un boato di approvazione con giubilo e sorrisi ovunque».
Il giudizio più duro è venuto dall'Alleanza Evangelica, che conta nel paese molte chiese ed enti di carità , per cui il matrimonio «è diventato fluido, un'istituzione sessualmente neutrale», definita «dalle domande dei consumatori e dagli espedienti dei politici».
LA REGINA ELISABETTA HA FIRMATO LA LEGGE CHE ISTITUISCE LE NOZZE GAY
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