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“ORA SIAMO FOTTUTI” – IL MONDO "MAGA" È NEL PANICO PER LA SCONFITTA ALLE ELEZIONI DI MIDTERM: UNO DEGLI EFFETTI DELLO TSUNAMI BLUE È CHE IL PARTITO DEMOCRATICO POTRÀ RIBALTARE GLI EQUILIBRI POLITICI DELLA CORTE SUPREMA. CON I DEM ALLA GUIDA DEL CONGRESSO, TRUMP NON RIUSCIRÀ A NOMINARE UN NUOVO GIUDICE COSTITUZIONALE SE SI LIBERERÀ UN SEGGIO. E LA QUESTIONE È DI ATTUALITÀ: DUE GIUDICI CONSERVATORI, SAMUEL ALITO (76 ANNI) E CLARENCE THOMAS (78) STAREBBERO VALUTANDO IL RITIRO PRIMA DELLA FINE DEL MANDATO DEL TYCOON…
Traduzione dell’articolo di Ewan Palmer per https://www.thedailybeast.com
SAMUEL ALITO E CLARENCE THOMAS
I principali esponenti repubblicani sono in preda al panico per il futuro orientamento della Corte Suprema, dopo la disastrosa performance del GOP alle elezioni di metà mandato in tutto il Paese.
I democratici hanno riconquistato nettamente il controllo della Camera e conquistato seggi al Senato in Texas, Kansas, Carolina del Sud, Carolina del Nord, Iowa, Ohio e Maine, assicurandosi il controllo della Camera alta con un’ondata blu alimentata dalla forte reazione degli elettori contro il presidente Donald Trump.
Abdul El-Sayed ha inoltre vinto la combattuta corsa al Senato in Michigan, mentre in Alaska potrebbero arrivare altre vittorie democratiche e in Mississippi la competizione resta sorprendentemente serrata.
I risultati di martedì trasformano di fatto il presidente ottantenne in un’anatra zoppa per gli ultimi due anni del suo mandato, limitando pesantemente la sua capacità di portare avanti il proprio programma. Soprattutto, con i democratici di nuovo alla guida del Congresso dal prossimo anno, il presidente quasi certamente non potrà nominare un nuovo giudice della Corte Suprema se si libererà un seggio.
La questione è diventata più urgente dopo le voci, che continuano a circolare, secondo cui i giudici conservatori Samuel Alito, 76 anni, e Clarence Thomas, 78, starebbero valutando se ritirarsi prima della fine del mandato di Trump.
SAMUEL ALITO E CLARENCE THOMAS
Tra coloro che hanno espresso preoccupazione per il fatto che la batosta repubblicana alle elezioni di metà mandato abbia di fatto azzerato ogni possibilità per Trump di sostituire Alito o Thomas, qualora uno dei due si dimettesse, c’è il governatore della Florida Ron DeSantis: la nuova maggioranza democratica al Senato potrà bloccare le nomine del presidente.
«Se i repubblicani perdono i seggi che i mercati previsionali danno ai democratici con oltre il 90% di probabilità di vittoria, i democratici arriverebbero a 55 seggi al Senato», ha scritto DeSantis su X.
«Probabilità che durante il mandato del presidente Trump venga confermato un successore degno del giudice Thomas e/o di Alito: zero. Probabilità che un successore degno venga confermato durante un’ipotetica amministrazione repubblicana dal 2029 al 2033: probabilmente zero (nel 2028 il GOP non riuscirà a riconquistare abbastanza seggi)».
Anche altre figure del mondo MAGA hanno espresso preoccupazioni simili, avvertendo che la maggioranza conservatrice della Corte Suprema potrebbe essere a rischio per anni.
Michael Flynn Jr., figlio dell’ex consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, ha risposto a DeSantis: «Uno degli esiti peggiori della batosta che abbiamo visto stasera… Una Corte Suprema liberal?».
«Dovevamo sostituire Alito e Thomas quando ne avevamo la possibilità. Ora siamo f***uti», ha scritto l’influencer MAGA Joey Mannarino ai suoi quasi 800.000 follower.
Anche Ed Whelan, avvocato conservatore che in passato è stato assistente del giudice della Corte Suprema Antonin Scalia, ha respinto l’ipotesi che Thomas o Alito possano ritirarsi entro i prossimi due mesi, consentendo a Trump di far approvare altre due nomine con la prospettiva che restino in carica per decenni.
«La conquista massiccia del Senato da parte dei democratici significa che: 1. Trump non potrà nominare alcun giudice, né alla Corte Suprema né alle altre corti, negli ultimi due anni del suo mandato (a meno di un accordo unilaterale a favore dei democratici). 2. Se nel 2028 verrà eletto un presidente repubblicano, non potrà nominare giudici fino a quando i repubblicani non riconquisteranno il Senato. Considerato il profondo svantaggio, potrebbe non accadere prima del 2033.
«3. Mi sorprenderebbe moltissimo se un giudice annunciasse ora le proprie dimissioni, con effetto alla fine del mandato, nella speranza che il successore venga confermato durante la fase finale della presidenza. Tra le altre cose, è assai improbabile che i repubblicani abbiano i voti necessari per confermarlo», ha aggiunto Whelan. «Se Sherrod Brown vincerà il seggio dell’Ohio, entrerà in carica al Senato all’inizio di dicembre, e la composizione passerà a 52 repubblicani e 48 democratici. Collins e Murkowski difficilmente sosterrebbero chiunque Trump nominasse. John Cornyn, Thom Tillis e Bill Cassidy non avranno fretta di fare favori a Trump. E ci sono altri senatori — per esempio John Curtis dello Utah — che sarebbero restii a sostenere chiunque Trump volesse far approvare in fretta».
Il mese scorso Alito ha ammesso di stare valutando il ritiro dalla Corte Suprema, alimentando ulteriormente le speculazioni su una possibile uscita nel 2027.
«È qualcosa a cui una persona della mia età deve pensare a ogni mandato», ha detto a CBS News. «Ma pensavo di poter ancora dare un contributo prezioso, ed è per questo che sono diventato giudice, prima di tutto».
prima pagina del new york post sullo tsunami democratico alle elezioni di meta mandato 2026
MAPPA DELLO SPOSTAMENTO DEGLI ELETTORI VERSO IL PARTITO DEMOCRATICO AL SENATO
CLARENCE THOMAS - SAMUEL ALITO
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