DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA…
A PAROLE IL CAMPO LARGO SI DICE UNITO MA E’ PIU’ SPACCATO CHE MAI! MENTRE A NAPOLI SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI CIANCIAVANO DEI PUNTI DI PROGRAMMA IN CUI ERANO D’ACCORDO, A STRASBURGO I 5 STELLE VOTAVANO CON LEGA E VANNACCI SULL'UCRAINA. IL RIFORMISTA DEM FILIPPO SENSI PUNGE I 4 LEADER DEL CAMPO LARGO: “RISPARMIATEVI LE FOTO, C’È ANCORA MOLTO DA FARE” – SORGI: “È UN NUOVO ESEMPIO DELLE DIFFICOLTÀ DEGLI AVVERSARI DI MELONI E DEL CENTRODESTRA SULLA POLITICA ESTERA, NON LA SOLA. IN BALLO ANCHE LA SCELTA DEL LEADER DELLA COALIZIONE, AFFIDATA A UN FANTOMATICO TAVOLO DEGLI ALLEATI O A UN GIRO DI PRIMARIE, DA SVOLGERSI NON SI SA QUANDO. IERI C’ERA ANCHE IL SINDACO DI NAPOLI MANFREDI. OCCHIO A QUEST'ULTIMO, PERCHÉ…”
Marcello Sorgi per la Stampa - Estratti
Mentre a Napoli il centrosinistra cercava di costruire la propria coalizione e il proprio programma in vista delle prossime elezioni, a Strasburgo i 5 stelle votavano con Lega e Vannacci sull'Ucraina. È un nuovo esempio delle difficoltà degli avversari di Meloni e del centrodestra sulla politica estera, non la sola.
conte bonelli schlein fratoianni fico manfredi manifestazione napoli 45
Quanto al resto, l'unica diversità, a Napoli, era nella foto. Rispetto ai quattro – Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni – dell'arcifamosa Trattoria Costanza, s'erano aggiunti il 5 stelle presidente della Regione Campania Fico e il civico moderato, sindaco di Napoli e tra gli organizzatori della neo-formazione centrista dell'assessore romano Onorato, Manfredi.
Occhio a quest'ultimo, perché nell'impossibile alternativa tra i primi due potrebbe rappresentare una candidatura di riserva, da tener presente. Sindaco, già Rettore dell'Università e ministro, diventerebbe un nome, come quello della prima cittadina di Genova Salis, che salta fuori al momento opportuno, con il vantaggio di non essere riferito a Renzi, l'alleato finora più osteggiato.
conte fratoianni schlein manifestazione napoli
Ma quando arriverà questo momento? Anche ieri, a Napoli, il centrosinistra ha sorvolato, cioè ha rinviato.
Insieme, i leader dell'alleanza hanno sciorinato i punti del programma su cui sono d'accordo
(...) E ciò per far vedere al popolo dei loro elettori che non sono affatto indietro, come invece è evidente, e stanno facendo tesoro dell'"ascolto", la pratica per cui i leader realizzano (fingono di realizzare) le indicazioni della loro base, partendo appunto dai punti che hanno in comune e schivando quelli "divisivi".
Con questa tecnica finora è stato evitato qualsiasi approfondimento su materie importanti, vedi la politica estera e in particolare l'Ucraina. O appunto, la scelta del leader della coalizione, affidata a un fantomatico tavolo degli alleati, o a un giro di primarie, da svolgersi non si sa quando. È una strategia che corrisponde, più o meno, al vecchio proverbio "gente allegra, Dio l'aiuta". Ma Schlein e Conte non erano così allegri.
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