DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI…
PESSIME NOTIZIE PER GIORGIA MELONI (E PER TUTTI NOI): NEI PROSSIMI MESI ARRIVANO STANGATE PER LE FAMIGLIE ITALIANE – NON SOLO I PREZZI RECORD DI DIESEL E BENZINA, DALLE BOLLETTE DI GAS E LUCE AL CARRELLO DELLA SPESA, DAI TRASPORTI AI LIBRI SCOLASTICI, SARA’ UN AUTUNNO CALDISSIMO ALL’INSEGNA DEL CARO-PREZZI (L’INFLAZIONE E’ RIMASTA STABILMENTE AL 3% FINO A LUGLIO) – SECONDO NOMISMA ENERGIA UNA FAMIGLIA, CHE CONSUMA IN MEDIA MILLE LITRI DI CARBURANTE IN UN ANNO, NEL 2026 SPENDERÀ 356 EURO IN PIÙ RISPETTO AL 2025, VALE A DIRE IL 22% IN PIÙ - INOLTRE LE FAMIGLIE ITALIANE POTREBBERO TROVARSI AD AFFRONTARE UNA SPESA MAGGIORE DI 110 EURO PER L’ELETTRICITÀ (+14%) E DI 347 EURO PER IL GAS (+30%) RISPETTO ALLO SCORSO ANNO - LE TENSIONI A HORMUZ E IL CARO-CARBURANTI PESANO ANCHE A PESARE SUI LISTINI DEL COMPARTO ALIMENTARE CHE SI TROVA A FARE I CONTI ANCHE CON L’EMERGENZA CLIMATICA…
VALENTINA IORIO per il Corriere della Sera - Estratti
Ritorno dalle vacanze amaro per gli italiani, già alle prese con i prezzi record di diesel e benzina. Ma questa non è l’unica voce che pesa sui bilanci delle famiglie.
Dalle bollette di gas e luce al carrello della spesa, dai trasporti ai libri scolastici, l’autunno rischia di essere all’insegna dei rincari. Molto dipenderà dall’evoluzione della situazione in Medio Oriente.
giorgia meloni - cinquanta sfumature di greggio - meme by emiliano carli
A sei mesi dall’inizio del conflitto, il blocco dello Stretto di Hormuz continua ad alimentare la volatilità dei prezzi sui mercati energetici. Ieri il Brent scambiava a 89,49 dollari al barile, contro i 70 di prima della guerra. Mentre il gas al Ttf di Amsterdam ha chiuso a 66,8 euro al megawattora, contro i 32 circa dei giorni prima dell’attacco di Israele e Usa contro l’Iran.
L’effetto della guerra sui prezzi in Italia si è iniziato a sentire già ad aprile quando l’inflazione è tornata sopra la soglia del 2% ed è rimasta stabilmente intorno al 3% fino a luglio (la stima preliminare Istat di agosto uscirà a inizio settembre).
L’aumento dei prezzi delle materie prime rappresenta la principale causa del carovita, ma i rincari non sono riconducibili a un unico fattore. In particolare nell’agroalimentare, gli effetti del caro carburante si sommano a quelli dell’impennata dei prezzi dei fertilizzanti e alle conseguenze del caldo estremo di questa estate
giorgia meloni contro le accise su benzina e diesel nel 2019 2
STANGATA CARBURANTI DA 356 EURO L’ANNO
La stangata su diesel e benzina continua. Ieri il prezzo medio in modalità self service lungo la rete stradale nazionale era di 2,014 euro/l per la benzina e 2,131 euro/l per il gasolio, secondo le ultime rilevazioni dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del ministero delle Imprese e del Made in Italy. Sulla rete autostradale, invece, era di 2,095 euro/l per la benzina e 2,206 euro/l per il gasolio.
Nonostante la proroga dello sconto sulle accise di 17 centesimi al litro fino al 5 settembre, il diesel in autostrada rimane quindi sopra la soglia dei 2,2 euro. E ci si attende che i prezzi possano continuare a correre.
giorgia meloni contro le accise su benzina e diesel nel 2019 5
Nomisma Energia prevede a settembre un rincaro di 2,01 euro al litro rispetto all’anno precedente. Secondo queste stime una famiglia tipo, che consuma in media mille litri di carburante in un anno, nel 2026 spenderà 356 euro in più rispetto al 2025, vale a dire il 22% in più.
LUCE SU DEL 14%, +30% IL GAS NEL 2026
Consumatori sotto pressione anche per le bollette. Altroconsumo segnala come nelle offerte a prezzo fisso a 12 mesi, la tipologia di contratto più diffusa per l’energia, il prezzo medio della materia prima sia cresciuto, tra giugno e agosto, da 13,1 a 13,6 centesimi: un aumento del 4% in soli due mesi.
Nomisma Energia fa invece i conti in tasca ai cittadini: calcolando gli attuali prezzi all’ingrosso e i consumi di una famiglia tipo, nel 2026 le famiglie italiane potrebbero trovarsi ad affrontare una spesa maggiore di 110 euro per l’elettricità (+14%) e di 347 euro per il gas (+30%) rispetto allo scorso anno. «La crisi del 2026 sta avendo ripercussioni sui prezzi delle famiglie, ma i prezzi di gas ed elettricità sono ancora enormemente più bassi di quelli del 2022-2023 quando la crisi li fece arrivare a livelli quasi il doppio di quelli attuali», ha detto Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia.
INCREMENTI DEL 15% SUI BIGLIETTI AEREI
Il caro carburanti e l’inflazione incidono anche sui trasporti. Da febbraio (prima della guerra in Iran) a luglio i prezzi in questo settore sono cresciuti mediamente del 5,4% in Italia, secondo Istat. I voli interni hanno subito un aumento del 6,2% su base annua a luglio, mentre sono scesi i prezzi di quelli europei e internazionali.
Anche se Andrea Giuricin, economista dei trasporti dell’Università Milano-Bicocca, lancia l’allarme: «È possibile che l’aumento del prezzo dei biglietti aerei nei prossimi mesi sia nell’ordine del 10-15%». Gli spostamenti marittimi hanno già subito incrementi medi del 15%, in alcuni casi vere e proprie impennate.
Anche il costo del trasporto cittadino salirà in alcune zone, come la Lombardia (+3,889% per i servizi ferroviari di Trenord e +1,857% per il trasporto pubblico locale) e la provincia di Venezia (+5-10%). Già aumentati i prezzi in Campania (+5,8%) e in Emilia-Romagna (+1,32%).
«EFFETTO CLIMA» SUI LISTINI DEL FRESCO
Sui beni alimentari, ad eccezione dei freschi, il contagio del caro carburante non è ancora arrivato. «Le imprese continuano ad assorbire gli aumenti per evitare strappi sui listini.
A luglio l’inflazione tendenziale degli alimentari lavorati è rimasta al -0,2%. Ma rincari dei carburanti e tensioni a Hormuz aggravano un quadro già critico, perché energia e trasporti incidono su tutta la filiera», dice il presidente di Federalimentare, Paolo Mascarino. A pesare sui listini è soprattutto il clima. «L’ortofrutta è stato in altalena tutta l’estate. Con la siccità la produzione di patate in Europa è diminuita del 20-25% e questo si rifletterà sui prezzi. In alcuni casi, come per le uova, i prezzi sono in crescita perché la domanda aumenta e la produzione cala. C’è una tendenza inflattiva dovuta a vari fattori», spiega Claudio Mazzini di Coop Italia.
caro elettricita - bollette energia
(...)
DAGOREPORT - IL RISIKO S'INGROSSA! L’APERTURA DI ASSICURAZIONI GENERALI A VALUTARE L'OFFERTA” DI…
HAI VOLUTO TRUMP? E ORA T’ATTACCHI ALLA SCORTA! – I LEADER DELLA SILICON VALLEY SONO OSSESSIONATI…
FLASH – GIORGIA MELONI MANDA LE ARMI SOTTOBANCO ALL’UCRAINA PER NON SPACCARE LA SUA MAGGIORANZA. IL…
FLASH! – QUANDO LE COSE GIRANO SUL PEGGIO, INTERVENGONO I SERVIZI SEGRETI - IL BENINFORMATO CAPO…
DAGOREPORT - RITORNA A CASA, LESSO! SI ACCAVALLANO LE VOCI CHE LA PROSSIMA DESTINAZIONE DI ENRICO…
DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA…