pete hegseth donald trump

PETE STOP? – DONALD TRUMP È PRONTO A FARE UN RIMPASTO DELLA SUA AMMINISTRAZIONE, E IL SEGRETARIO DELLA DIFESA, PETE HEGSETH, È IL CAPRONE ESPIATORIO PERFETTO (AL SUO POSTO POTREBBE PIAZZARE IL GOVERNATORE REPUBBLICANO USCENTE RON DESANTIS) - PER PREVENIRE GLI EFFETTI DELLE INCHIESTE CHE IL CONGRESSO A GUIDA DEMOCRATICA POTREBBE SCAGLIARGLI ADDOSSO, TRUMP STA PENSANDO DI FARE PIAZZA PULITA DEI COLLABORATORI PIÙ INDIGESTI – IL PRIMO INDIZIATO COME CAPRONE ESPIATORIO È PROPRIO HEGSETH, INDICATO COME RESPONSABILE DEL FALLIMENTO DELLA GUERRA IN IRAN MA IL TYCOON SMENTISCE: “HEGSETH È FANTASTICO”

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MEDIA, TRUMP CONSULTA I SUOI SU IPOTESI DI SOSTITUIRE HEGSETH

(ANSA) - WASHINGTON, 04 NOV - Donald Trump ha chiesto ai suoi consiglieri, di persona e via telefono, se il segretario alla Difesa Pete Hegseth debba restare al suo posto dopo la disastrosa sconfitta repubblicana alle midterm. Lo riporta Cbs News, in base a più fonti, secondo cui parte della responsabilità sarà attribuita all'ammiraglio Brad Cooper, alla guida del Centcom,

 

e al generale Dan Caine, a capo dello Stato Maggiore congiunto: entrambi hanno svolto un ruolo di primario nel fornire indicazioni sulla guerra in Iran. Una fonte ha detto che il nome del governatore repubblicano uscente della Florida, Ron DeSantis, circola come possibile sostituto di Hegseth.

 

USA: TRUMP ESCLUDE CAMBI A VERTICI AMMINISTRAZIONE, 'HEGSETH E' FANTASTICO'

donald trump con pete hegseth

(Adnkronos) - Donald Trump non ha in programma cambi ai vertici della sua amministrazione dopo le sconfitte repubblicane alle elezioni di midterm. Lo ha dichiarato al Wall Street Journal, confermando il sostegno al segretario alla Difesa Pete Hegseth, che ha guidato lo sforzo bellico contro l'Iran. "Penso che sia fantastico, davvero", ha affermato il presidente.

 

SARÀ BATTAGLIA AL CONGRESSO TRUMP SI BLINDA CON IL RIMPASTO E IL PIÙ A RISCHIO È HEGSETH

Estratto dell’articolo di Maurizio Molinari per “La Stampa”

 

pete hegseth donald trump 2

Il presidente Donald Trump prepara il rimpasto dell'amministrazione entro fine anno per prevenire la raffica di inchieste dei democratici al Congresso contro di lui e i suoi più stretti collaboratori […].

 

In gioco non c'è soltanto il controllo della Camera, ma la possibilità di condizionare gli ultimi due anni del secondo mandato di Trump e di preparare il terreno alla corsa per la Casa Bianca del 2028, quando Trump non potrà ricandidarsi. I democratici guidati da Hakeem Jeffries, che aspira a diventare il nuovo Speaker della Camera, e Jamie Raskin, il deputato del Maryland possibile neopresidente della commissione Giustizia, preparano una vasta agenda di inchieste contro Trump, la sua famiglia e i suoi ministri.

 

jeffrey epstein donald trump

I bersagli sono tre: i soldi, lo scandalo Epstein e la guerra all'Iran. Sul fronte del denaro i democratici guardano alle società di criptovalute e a "1789 Capital", il fondo di Donald Trump Jr, per verificare se le aziende legate ai figli abbiano ottenuto contratti o politiche favorevoli.

 

Nel mirino ci sono anche l'accordo con il fisco che protegge Trump da futuri controlli, il Boeing di super lusso ricevuto dall'Emiro del Qatar come nuovo "Air Force One" e gli affari del genero Jared Kushner con gli sceicchi del Golfo. Poi c'è il caso Epstein […].

 

pete hegseth donald trump john ratcliffe

Il terzo tema è la guerra all'Iran, con il capo del Pentagono Pete Hegseth come primo obiettivo: i democratici vogliono ricostruire costi, tempi e catena delle decisioni del conflitto. Seguono l'immigrazione e il dossier sugli abusi attribuiti agli agenti dell'Ice, con tre obiettivi: il vicecapo di gabinetto Stephen Miller, l'ex ministra Kristi Noem e il suo braccio destro Corey Lewandowski.  E la Sanità di Robert F. Kennedy Jr per la guerra senza tregua ai vaccini.

 

NATALIE HARP - STEPHEN MILLER

[…]  Lo strumento chiave è il "subpoena": le commissioni possono obbligare testimoni a deporre sotto giuramento e a consegnare documenti, e chi si rifiuta rischia un voto per oltraggio al Congresso. […] 

 

[…]  Davanti a questo scenario, conseguenza diretta del controllo democratico della Camera dei Rappresentanti atteso dalle urne, Trump prepara le contromosse. Quelle più immediate, sul fronte legale, sono affidate al consigliere giuridico Will Scharf, a Miller e al direttore del Bilancio, Russell Vought, su immigrazione, spese e dazi.

 

E includono la possibilità di estendere la tutela del privilegio esecutivo alle comunicazioni con consiglieri privati, una scelta destinata ad aprire un lungo contenzioso davanti ai tribunali federali. Ma poi c'è la politica, ovvero l'opzione-rimpasto per anticipare le inchieste dei democratici e liberarsi in fretta dei ministri più vulnerabili, scomodi, difficili da difendere.

natalie harp susie wiles

 

A cominciare da Hegseth, per scaricare soprattutto su di lui la responsabilità dell'alto costo economico della guerra all'Iran, Blanche e Lutnick per difendersi dalle accuse su Epstein, e Kennedy Jr per il licenziamento dei 17 membri del comitato consultivo sui vaccini del Centro per il controllo delle malattie (Cdc).

 

Ma non è tutto, perché anche il posto della fedelissima Susie Wiles, capo di gabinetto, è considerato vulnerabile: in corsa per sostituirla ci sono il vice Stephen Miller e i lealisti Bill Pulte e Lee Zeldin. Ogni nuovo ministro dovrà però ottenere la conferma del Senato, passaggio che può trasformarsi in un'ulteriore occasione di scontro. Insomma, anche se la portavoce Danielle Alvarez parla di «squadra Trump molto unita», la Casa Bianca lavora a pieno regime al rimpasto per sostituire i ministri più esposti e prepararsi ad affrontare in trincea due anni di duelli roventi con il nuovo Congresso di Washington.

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