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“L'INCONTRO CON ZAMPOLLI? BASTA INSINUAZIONI SCORRETTE, GLI HO DETTO CHE SONO CONTRO LA GUERRA IN IRAN” - GIUSEPPE CONTE SI INCAZZA PER LE POLEMICHE DOPO IL SUO PRANZO AL RISTORANTE ROMANO "SANLORENZO" CON PAOLO ZAMPOLLI, AMICO DI DONALD TRUMP E INVIATO DEL PRESIDENTE USA PER LE PARTNERSHIP GLOBALI - IL RIFORMISTA DEM FILIPPO SENSI INFILZA SENZA PIETA' PEPPINIELLO: "NON CAPISCO LA SORPRESA PER UN LEADER DI UN MOVIMENTO DI DESTRA CHE INCONTRA L’EMISSARIO DI UN PRESIDENTE DI DESTRA” – PAOLO ZAMPOLLI: "CONTE? MI HA DETTO DI SALUTARGLI TRUMP. ELLY SCHLEIN? NON LA CONOSCO, NON SO CHI SIA - EPSTEIN? TUTTE LE PERSONE DELL’ÉLITE LO CONOSCEVANO. NON C’È NULLA CHE MI SI POSSA IMPUTARE"

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1 - CONTE, PRANZO CON L’INVIATO DI TRUMP «NESSUN SEGRETO, BASTA ILLAZIONI» 

E. BU. Per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

giuseppe conte paolo zampolli

Un incontro, avvenuto in un luogo pubblico — ma di certo non «in agenda» — ha scatenato una bufera politica su Giuseppe Conte. Il leader dei 5 Stelle — come ha rivelato Libero — si è incontrato martedì con Paolo Zampolli, amico di Donald Trump e inviato del presidente Usa per le partnership globali. La ricostruzione del quotidiano, che parla di «piani paralleli», pubblici e privati, nella linea politica del Movimento, ha provocato la dura reazione del leader M5S. 

 

Conte, con un post sui social, ha attaccato quelle che definisce «illazioni e fantasmagoriche teorie» sull’incontro con quello che chiama «l’inviato speciale del presidente Trump».

 

L’ex premier si lamenta per le «offensive accuse e scorrette insinuazioni» che a suo giudizio sono state pubblicate. E risponde con una lettera, che pubblica integralmente sui suoi profili. 

 

«L’incontro non ha avuto nessuna aura di segretezza. È avvenuto su precisa richiesta del sig. Zampolli, avanzata con lettera formale nella quale ha esibito le sue credenziali di “Special envoy of the president Trump for global partnerships” — ha spiegato Conte —. Quale leader di un partito di opposizione, ho ritenuto di accettare l’invito a questo incontro e non avendo segreti di sorta ho preferito io stesso che avvenisse in un luogo pubblico, in un ristorante del centro di Roma». 

 

FILIPPO SENSI – PROTESTA DEI SENATORI DELL OPPOSIZIONE CONTRO IL DECRETO SICUREZZA

«Ho incaricato il sig. Zampolli di riferire al presidente Trump da parte mia che considero questi attacchi all’Iran completamente contrari al diritto internazionale, per cui vanno fermamente condannati e — per quanto sta in me — non potranno mai avere il sostegno dell’Italia. Ho detto che mi batterò perché le nostre basi non siano messe a disposizione non solo dei bombardieri americani di passaggio ma anche per qualsiasi attività logistica di sostegno a questi attacchi illegali», ha proseguito il leader stellato. 

 

L’eco dell’incontro ha scatenato la bagarre politica, con i partiti di maggioranza all’attacco con diverse prese di posizione e i Cinque Stelle che commentano: «Dopo la vittoria al referendum e la candidatura alle primarie è partito il tiro al piccione della destra».

 

(...)

giuseppe conte paolo zampolli

«È l’ennesima dimostrazione del doppio standard del Movimento 5 Stelle», punge il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli. Conte a sua volta replica alle parole dei parlamentari: «Posso rassicurare Bignami e tutto il cucuzzaro che ho detto né più né meno quello che ho sempre detto pubblicamente.

 

Ho detto di riferire al presidente Trump che riteniamo completamente illegale l’azione condotta in Venezuela e gli attacchi militari in Iran». E rincara la dose: «Sono attacchi fuori luogo». In serata l’ultimo affondo: «È una macchina del fango continua verso di noi. Vuol dire che ci temono, che diamo fastidio». 

 

2 - PAOLO ZAMPOLLI - «È AMICO MIO E DI DONALD, MI HA DETTO DI SALUTARLO SCHLEIN? NON SO CHI SIA» 

Giuseppe Guastella per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Amico da più di trent’anni di Donald Trump, è stato lui a fargli incontrare la futura moglie Melania quando era ancora una modella, Paolo Zampolli è Inviato speciale del presidente Usa per le partnership globali. Milanese, 56 anni, figlio di imprenditori di giocattoli, fondatore negli anni Novanta dell’agenzia di modelle «ID», il suo nome compare diverse volte negli Epstein files («Tutte le persone dell’élite conoscevano Epstein. Non c’è nulla che mi si possa imputare»). 

 

conte schlein

Martedì scorso, come rivelato da «Libero», ha pranzato con l’ex premier italiano Giuseppe Conte in un ristorante romano. Perché? 

«Giuseppe è un amico. È anche un amico del presidente Trump, tanto che lo chiama Giuseppi. Non lo vedevo da tempo, mi sono incontrato con Conte per salutarlo. Abbiamo anche mangiato molto bene, anzi consiglio questo ristorante di pesce, è ottimo». 

 

Di cosa avete parlato? 

«Abbiamo fatto una chiacchierata come fanno gli amici. Ci sentiamo di tanto in tanto, ma non ci vedevamo da un paio di anni». 

 

(…)

Conte ha rivelato di averle detto di essere contrario alla guerra in Iran e che gli Stati Uniti non dovrebbero usare le basi in Italia per il conflitto. 

trump zampolli

«La nostra è stata solo una colazione amichevole. Comunque, anche il presidente Trump pensa che la guerra deve finire». 

 

Come vi siete lasciati? 

«Mi ha chiesto di salutargli il presidente Trump. Me lo chiedono in tanti, lo farò. 

D’altronde, hanno avuto un ottimo rapporto di lavoro ed erano amici. Questo dimostra la correttezza di Conte il quale mi ha detto di non aver più sentito né il presidente né altri capi di Stato perché non è più premier». 

 

Su Instagram lei ha postato una foto con il ministro dello sport Abodi. Come mai ha incontrato anche lui? 

«Perché il mio incarico prevede la promozione dell’agenda America First del presidente Trump in tutti i settori. Con il ministro Abodi abbiamo discusso di cooperazione tra Stati Uniti e Italia nello sport, un tema di cui avevamo parlato anche con il ministro Tajani al Board of peace a Washington». 

 

Ha postato anche un incontro con l’arcivescovo Petar Rajic, nuovo Prefetto della Casa pontificia. 

«Nella sua veste terrà anche i rapporti internazionali. Sa, mia mamma era cugina di papa Paolo VI e io ho sempre avuto ottimi rapporti anche con papa Francesco, con il quale avevo collaborato sul tema dell’ambiente e un po’ sull’Intelligenza artificiale». 

 

Ha visto qualcuno dell’opposizione italiana, come la segretaria del Pd Elly Schlein? 

«No, non la conosco. Non so chi sia». 

 

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MELANIA E DONALD TRUMP CON PAOLO ZAMPOLLI E AMANDA UNGARO giuseppe conte con paolo zampolli 2001- paolo zampolli e bill clintonpaolo zampolli e melania trumpPaolo Zampolli con Giorgia Melonipaolo zampolli e melania e donald trumpclaudia conte paolo zampolli