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IL “PRANZO” DELLA MARMOTTA – ENNESIMO INCONTRO A CASA DI MARINA BERLUSCONI CON UN TAJANI SORNIONE CHE CONTINUA TRANQUILLAMENTE A FREGARSENE DELLE PRESSIONI DELLA FAMIGLIA DI ARCORE DI RINNOVARE IL VERTICE DI FORZA ITALIA: I CACICCHI TAJANEI, GASPARRI E BARELLI, CHE HANNO LE CHIAVI DEL PARTITO IN PARLAMENTO E VOGLIONO METTERE LE MANINE NELLA COMPILAZIONE DELLE LISTE DELLE ELEZIONI DEL 2027, RESTANO AL LORO POSTO - MARINA APRE A CALENDA E AUSPICA L’ALLARGAMENTO AL CENTRO. MA IL LEADER DI AZIONE L'HA DETTO CHIARAMENTE AL CONVEGNO DI MILANO: IO STO CON VOI SE NON C'E' SALVINI...

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Estratto dell’articolo di Francesca Del Vecchio per “La Stampa

 

Marina Berlusconi

Il timing, in politica, conta quanto i contenuti. E il pranzo di ieri a Milano tra Antonio Tajani e Marina Berlusconi a casa della primogenita del Cavaliere, in corso Venezia, arriva al termine di una tre giorni tra Napoli, Roma e il capoluogo lombardo in cui Forza Italia ha messo nero su bianco le sue ambizioni di «allargare i confini».

 

L'incontro cade anche in una data simbolica per il popolo azzurro: il 32esimo anniversario della discesa in campo di Silvio Berlusconi a cui sono state dedicate tutte le iniziative del weekend appena trascorso.

 

antonio tajani

Un confronto tra i due di quasi due ore definito «assolutamente positivo». Riservato, come d'abitudine, ma tutt'altro che interlocutorio. Perché la fase che attraversa il partito impone scelte, e soprattutto una cornice condivisa entro cui farle maturare.

 

E la condivisione ci sarebbe: a partire dal referendum sulla giustizia, da sempre terreno simbolico del berlusconismo e oggi il perno attorno a cui Forza Italia prova a rimettere in moto la propria iniziativa politica, anche su spinta della famiglia Berlusconi, forte di sondaggi ritenuti positivi.

 

roberto occhiuto (8)

Secondo quanto trapela, nel corso dell'incontro sarebbe stata confermata la fiducia nella guida di Tajani - dopo settimane di indiscrezioni sulla possibile scalata alla leadership da parte del presidente della Calabria Roberto Occhiuto, anche lui ricevuto da Marina solo qualche giorno fa - e ribadita la necessità di tenere viva l'eredità politica di Berlusconi, prediligendo l'incisività e rilanciando quelle battaglie liberali all'interno della coalizione di centrodestra.

 

Tradotto: sostegno della famiglia alla campagna referendaria per il Sì e alla Forza Italia guidata da Tajani, ma servirà una maggiore accelerazione al cambiamento del partito.

 

Piena convergenza anche sull'impostazione saldamente europeista e ancor più sull'apertura al dialogo con l'area centrista rappresentata da Azione di Carlo Calenda. Ipotesi alla quale la presidente di Fininvest guarderebbe con favore: l'idea di un dialogo strutturato con il mondo liberal-riformista viene letta come coerente con la storia del partito e con la sua collocazione.

 

carlo calenda antonio tajani letizia moratti - foto lapresse

E potrebbe concretizzarsi già alle comunali di Milano, Roma, Torino nel 2027, prima del banco di prova delle politiche. Milano, in particolare, potrebbe essere il laboratorio di questo allargamento al centro, operazione a cui lavorano da mesi sia la presidente della Consulta azzurra Letizia Moratti, sia il coordinatore regionale Alessandro Sorte.

 

Chi è a conoscenza del clima del colloquio parla di una sintonia solida, costruita nel tempo e oggi rafforzata da una convergenza di vedute. Motivo per credere che Tajani non abbia perso l'occasione, in coda, per ribadire il suo interesse per la presidenza della Consob da assegnare a Federico Cornelli, a lui vicino, al posto del leghista Federico Freni.

roberto occhiuto (5)carlo calenda letizia moratti antonio tajani carlo calenda letizia moratti antonio tajani evento piu liberta piu crescita foto lapresse. MARINA E PIER SILVIO BERLUSCONIcarlo calenda letizia moratti antonio tajani roberto occhiuto