daniela santanche

“ERO L'UNICO A SEGNALARE ANOMALIE NEI BILANCI, ERO LA PECORA NERA, SEMBRAVA FOSSI UN FOLLE” – AL PROCESSO VISIBILIA, UN TESTE, GIANFRANCO VITULO, EX SINDACO DELLA SOCIETA’ PARLA DI “PRESSIONI RICEVUTE DA DANIELA SANTANCHÈ”: “MI DICEVANO CHE POTEVO CONDIZIONARE LA QUOTAZIONE DEL TITOLO ED EVENTUALI SVALUTAZIONI". MA DOPO AVER FATTO IL NOME DELLA "PITONESSA", IL TESTE NON HA DATO RISPOSTE PRECISE ALLE DOMANDE DEI GIUDICI E DEGLI AVVOCATI A RIGUARDO – NEL PROCEDIMENTO LA MINISTRA DEL TURISMO, ASSIEME AD ALTRE 15 PERSONE, È IMPUTATA DI FALSO IN BILANCIO SU VISIBILIA…

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daniela santanche forum turismo foto lapresse

(ANSA) - "Ero stufo di fare 'dissenting opinion', di essere l'unica pecora nera, sembrava fossi un folle. E poi ogni volta che facevo una 'dissenting opinion' avevo forte pressione perché dicevano che turbavo il mercato". Pressioni che sarebbero arrivate "dalla dottoressa Santanchè", in quanto "mi dicevano che potevo condizionare la quotazione" del titolo ed eventuali "svalutazioni".

 

Così in aula Gianfranco Vitulo, ex sindaco di Visibilia Editore spa, convocato come teste dalla Procura nel processo in corso a Milano in cui la ministra del Turismo, assieme ad altre 15 persone, risponde di falso in bilancio su Visibilia, il gruppo editoriale da lei fondato e da cui ha dismesso, poi, cariche e quote.   

Daniela Santanche - celebrazione a milano di 3 anni di governo di fdi

 

Vitulo, che era espressione dei soci di minoranza, in particolare di Paola Ferrari De Benedetti - la quale presentò un esposto che diede il via ad una indagine poi archiviata - è stato in carica per gli anni 2016, 2017 e 2018. E per due anni ebbe da ridire sui bilanci. "Era mia personale convinzione - ha spiegato - che i budget del piano industriale triennale non confermavano il valore dell'avviamento indicato in bilancio. I dati non mi convincevano perché la società era in perdita e in più venivano inserite le imposte anticipate".   

 

daniela santanche' (2)

Il testimone, rispondendo alle domande dei pm Marina Gravina e Luigi Luzi, ha spiegato che, nonostante le sue due segnalazioni e le 'dissenting opinion' per due anni, i bilanci sono stati approvati, mentre il terzo anno, "stufo di essere la pecora nera", ha trovato, in accordo con gli altri sindaci, una frase da inserire nella relazione che accompagnava al bilancio, con cui si chiedeva "un attento e continuo monitoraggio degli obiettivi del piano industriale". Il commercialista, riguardo alle "pressioni" ricevute, però, dopo aver fatto il nome della parlamentare di FdI, ha poi sfumato, non dando risposte precise alle domande sul punto dei giudici e degli avvocati.

daniela santanche alla camera ardente di valentino garavani

 

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