DAGOREPORT - ALLA SCAZZO COATTO, SEGUIRA' VENDETTA, TREMENDA VENDETTA DEL TRUMPONE? QUANTO RISCHIA…
LA PROVA CHE IL G7 IN FRANCIA HA OTTENUTO BUONI RISULTATI È NELL’INCAZZATURA DELLA RUSSIA – I COMMENTATORI PUTINIANI SI LANCIANO IN INVETTIVE CONTRO TRUMP: “È UN ANTICRISTO CAMUFFATO DA CLOWN; UNA RAGAZZA INCINTA CON SBALZI D’UMORE IMPROVVISI” – IL TYCOON È TORNATO SUI SUOI PASSI E HA FIRMATO UN DOCUMENTO DI SOSTEGNO “INCROLLABILE” ALL’UCRAINA, MINACCIANDO NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA – IL MINISTRO DEGLI ESTERI, LAVROV: "NON SAREBBE MALE CHE L'UCRAINA ADERISSE ALL'UE, COSÌ L'UNIONE ANDREBBE IN PEZZI" - IL SENATORE ANDREI KLIMOV VA OLTRE: “IL G7 UN RADUNO DI FALLITI, HANNO AFFOSSATO LA PACE” – PUTIN S’APPARECCHIA IL CONTRO-VERTICE CON I LEADER DEL SUD-EST ASIATICO…
1 - CREMLINO, 'A EVIAN TRUMP È STATO RIEMPITO DI IDEE DANNOSE'
DONALD TRUMP - CONFERENZA STAMPA G7 EVIAN, FRANCIA - FOTO LAPRESSE
(ANSA) - Durante il vertice del G7 ad Evian il presidente americano Donald Trump è stato "inondato di idee inutili, se non dannose", da parte degli europei. Lo ha affermato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov.
"Gli europei insistono chiaramente sul fatto che la guerra debba continuare, e sono guidati dalla premessa completamente errata e falsa che la situazione sul campo di battaglia stia presumibilmente cambiando a favore delle forze ucraine, il che è categoricamente falso", ha aggiunto Ushakov, citato dall'agenzia Ria Novosti.
2 - LO ZAR CONVOCA IL CONTRO-VERTICE I LEADER ASIATICI ALLA CORTE RUSSA
Estratto dell’articolo di Lorenzo Lamperti per “la Stampa”
volodymyr zelensky donald trump g7 evian, francia foto lapresse
Alleato degli Stati Uniti, con cui sta rafforzando la cooperazione militare. Considerato un nemico dalla Cina, con cui si sta confrontando nelle acque contese del Mar Cinese Meridionale. Nonostante l'identikit apparentemente lontano dai gusti di Mosca, il presidente Ferdinand Marcos è stato ricevuto con tutti gli onori da Vladimir Putin.
È lui l'ospite principale del summit Russia-Asean, che ha visto accorrere a Kazan svariati leader del Sud-Est asiatico. Tra questi il sultano del Brunei e i premier di Vietnam, Singapore, Thailandia, Cambogia, Malesia, Laos, Timor Est.
L'occasione ufficiale è la celebrazione dei 35 anni delle relazioni tra Mosca e il blocco Asean, ma l'evento è usato dal Cremlino come risposta diretta al G7, dando all'Occidente la prova che la Russia non è isolata e può anzi trovare nuovi partner in una regione chiave per gli equilibri economici globali.
FERDINAND MARCOS - VLADIMIR PUTIN
[…] Putin punta a sfruttare le incertezze causate dalla guerra in Medio Oriente per trovare nuovi mercati, facendo della Russia un fornitore primario del Sud-Est asiatico, regione chiave per le catene di approvvigionamento globali.
In cima all'agenda, ci sono fertilizzanti ed energia. Nel primo trimestre del 2026 le esportazioni russe di petrolio e materie prime verso i Paesi Asean sono aumentate del 40%.
Ora si mira a firmare contratti energetici di lungo periodo e la creazione di infrastrutture comuni per stoccaggio e distribuzione. Nel menù c'è anche il nucleare civile. […]
2 - A MOSCA SI SCATENA LA PROPAGANDA: «RADUNO DI FALLITI, BOICOTTANO LA PACE DONALD UN CLOWN»
Estratto dell’articolo di Marco Imarisio per il “Corriere della Sera”
«Il formato politico preferito da Trump è quello della soap opera».
«Trump recita la parte di una ragazza incinta con sbalzi d’umore improvvisi». «Trump si rivela un Anticristo camuffato da clown». Prima o poi qualcuno scriverà un libro con tutte le poco lusinghiere definizioni del presidente statunitense sfornate ogni giorno dai media russi, che sembrano ignorare i più che cordiali rapporti tra la Casa Bianca e il Cremlino.
la stretta di mano tra putin e trump ad anchorage, alaska. foto lapresse
Ma una cosa è l’informazione per le masse, che deve pur tenere conto dell’antiamericanismo sparso a piene mani dalla propaganda di Stato durante la storia recente e anche prima.
Le citazioni di cui sopra sono prese rispettivamente dall’editoriale della Komsomolskaya Pravda , il quotidiano più diffuso nell’intera Federazione, dal reuccio dei blogger-Z Alexander Kots, e infine da un esperto militare ospite ieri sera in televisione del solito Vladimir Solovyov.
Altro discorso è la diplomazia, […] di solito più guardinga. Ma non in questo caso, segno che l’ordine di scuderia sul G7 di Evian è stato più netto del solito. Stroncare, reagire con veemenza. Se persino un antico navigatore della politica russa ed europea come il senatore e membro del Consiglio per la politica estera e di difesa Andrei Klimov si lascia andare, parlando di «un raduno di falliti, dove l’Occidente ha nuovamente affossato ogni possibilità di pace e Londra ha dato a Zelensky l’ordine di continuare a combattere», l’arrabbiatura è seria.
Anche il politologo Marat Bashirov lo conferma. «Il rischio principale per noi» — spiega al telefono — è che a Trump sia piaciuto giocare alla diplomazia ibrida per costringere alla pace, combinando negoziati e attacchi militari.
È un tipo cinico e noi non siamo suoi amici; quindi, potrebbe benissimo tornare a rifornire Kiev di armi, ma farlo con i soldi europei, mentre lui stesso “rimane in disparte” per vedere cosa succederà nei prossimi sei mesi».
[...] Anche a leggere le dichiarazioni di Sergei Lavrov sembra di intravedere tra le righe una strada ben tracciata: non siamo noi che vogliamo andare fino in fondo con questa guerra, sono «loro» che ci obbligano a farlo.
friedrich merz donald trump g7 evian, francia foto lapresse
«Forse non sarebbe male che l’Ucraina aderisse all’Europa: a quel punto l’Unione andrebbe semplicemente in pezzi», ha detto il ministro degli Esteri durante la conferenza stampa tenuta insieme al suo collega turco che poi ha anche chiesto e ottenuto un incontro con Vladimir Putin. «Gli inglesi stanno promuovendo l’idea di creare un’alleanza militare separata che coinvolga i più accaniti russofobi dell’attuale Unione europea, con la partecipazione di Londra, cioè di sé stessi, e dell’Ucraina. Davanti a questo fatto, noi non abbiamo altra scelta che continuare a difenderci».
L’editoriale di ieri pomeriggio del Moskovskij Komsomolets , quasi una dichiarazione ufficiale del Cremlino, invita a non prendere troppo sul serio il G7 di Evian, traendone le solite conseguenze. «I politici europei hanno iniziato sul serio a credere alla propria propaganda secondo cui gli attacchi a distanza ucraini sul territorio russo rappresentano una “svolta”.
MEME SU ZELENSKY CHE NON HA LE CARTE MA GLI INTERCETTORI CONTRO I DRONI IRANIANI
Bisogna ammettere che la questione crea problemi. Ma i danni da essi causati non sono paragonabili a quelli che il nostro esercito infligge alle infrastrutture dell’Ucraina. In compenso, le strategie di pubbliche relazioni di Kiev e dei suoi padroni sono davvero eccellenti. Sanno realmente come creare nell’opinione pubblica l’impressione di “vittorie” e che in Russia “tutto sia perduto” … Ma il nostro esercito continua a difendere e liberare ciò che è suo. Kiev, tra l’altro, è una città russa».
Per la prima volta in sette mesi, Putin è andato in un luogo che non sia Mosca o la sua San Pietroburgo. Oggi parlerà a Kazan, nel Tatarstan, dove ospita il vertice dell’Asean, l’Associazione delle Nazioni del Sud-Est asiatico. Ma se le premesse sono queste, è difficile aspettarsi una vera apertura, o qualche speranza di pace.
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