FLASH! – NESSUN GIORNALE HA MESSO IN RILIEVO UN FATTO MAI SUCCESSO PRIMA: QUEL DISTURBATO MENTALE…
QUALCUNO AVVISI IL FILOUCRAINO CALENDA CHE A LUCCA GOVERNA CON I PUTINIANI – NELLA CITTÀ TOSCANA, “AZIONE”, IL PARTITO DELL’EX MINISTRO CHE SI È APPENA TATUATO IL TRIDENTE UCRAINO SUL POLSO, È ENTRATO NELLA GIUNTA DI DESTRA DI MARIO PARDINI. FORSE CALENDA IGNORA CHE IL VICESINDACO, FABIO BARSANTI, È UN EX LEADER LOCALE DI CASAPOUND: NEL 2022 SI ASTENNE SU UN ORDINE DEL GIORNO DI CONDANNA AL CREMLINO, SOSTENENDO CHE “LA NATO È LA PRINCIPALE RESPONSABILE DELLA GUERRA”. E L’ANNO DOPO PARTECIPÒ A UN EVENTO CON IN COLLEGAMENTO ANDREA PALMERI, LATITANTE NEL DONBASS E CONDANNATO A CINQUE ANNI PER RECLUTAMENTO DI MERCENARI FILORUSSI…
CARLO CALENDA - FORUM COLDIRETTI
Sintesi dell’articolo di Lorenzo Giarelli per “il Fatto quotidiano”
Carlo Calenda non sembra più avere problemi a condividere spazi politici con il centrodestra: non ci sono solo gli ammiccamenti romani di Azione a Fratelli d’Italia, ma anche e soprattutto le giunte appoggiate, o timidamente sostenute, in tutta Italia, dalla Basilicata di Vito Bardi alla Calabria di Roberto Occhiuto.
Ma a Lucca la questione è più surreale, come racconta Lorenzo Giarelli per “il Fatto Quotidiano”: qui, a metà consiliatura, Azione ha deciso di sostenere il sindaco Mario Pardini, virando a destra e finendo in una maggioranza dove siedono figure che lo stesso Calenda, che si è appena tatuato il tridente ucraino Tryzub sul polso, faticherebbe a non definire “filorusse” o “putiniane”.
La svolta è arrivata con la nomina di Elvio Cecchini a commissario cittadino di “Azione”, decisione che ha spinto alle dimissioni il segretario provinciale Samuele Pierantoni, contrario all’alleanza con un’amministrazione fortemente segnata dall’estrema destra. Il vicesindaco di Pardini, Fabio Barsanti, è infatti un ex leader locale di CasaPound e rappresenta la figura più influente della giunta.
Le sue posizioni sulla guerra in Ucraina sono note: nel 2022, pochi mesi dopo l’invasione russa, si astenne su un ordine del giorno di condanna al Cremlino, sostenendo che “la Nato è la principale responsabile di questa guerra” e che “l’invio delle armi in Ucraina è un provvedimento assurdo e illogico”.
CARLO CALENDA E IL TATUAGGIO CON IL SIMBOLO DELL UCRAINA
Parole che, come ricorda Lucca in Diretta, ricalcano la propaganda del Cremlino e si scontrano con la linea ufficiale di Azione, europeista e atlantista.
A peggiorare il quadro, un episodio del 2023: Barsanti partecipò a un evento degli ultras della Lucchese, dove intervenne in videocollegamento Andrea Palmeri, ex volto dell’estrema destra lucchese, oggi latitante nel Donbass e condannato a cinque anni per reclutamento di mercenari filorussi. Né il sindaco Pardini né Barsanti presero le distanze da lui, nonostante le polemiche esplose in Consiglio comunale.
In questo contesto, la scelta di Calenda di appoggiare la giunta Pardini appare come una contraddizione politica evidente.
Il leader di Azione, che ha fatto del sostegno all’Ucraina un tratto identitario e perfino un simbolo personale, si ritrova ora alleato di amministratori che hanno espresso apertamente posizioni filo-Cremlino.
Come conclude “il Fatto Quotidiano”, la parabola lucchese di Azione è l’ennesimo segnale di un partito sempre più spostato a destra, disposto a chiudere un occhio persino su nostalgie e simpatie putiniane pur di garantirsi spazi di potere locale. Ma, come in una vecchia canzone, Calenda non lo sa.
andrea palmeri
ANDREA PALMERI 6
ANDREA PALMERI 11
ELVIO CECCHINI
Fabio Barsanti
Fabio Barsanti - casapound
Fabio Barsanti - casapound
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