DOV’È FINITO BERSANI? IN PROCURA! – ALLA SBARRA PER LA DIFFAMAZIONE DEL FINANZIERE RENZISTA SERRA: “MAI USATO LA PAROLA BANDITO”

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Luigi Ferrarella per "Il Corriere della Sera"

Finisce in Procura a Milano la querelle tra l'ex segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, e il finanziere Davide Serra, fondatore e gestore da Londra del fondo Algebris, e sostenitore di Matteo Renzi alle primarie dello scorso ottobre. In quell'occasione, dopo una cena tra imprenditori organizzata da Serra per la raccolta di finanziamenti a sostegno della campagna di Renzi, Bersani fece delle dichiarazioni che Serra ha ritenuto diffamatorie nei suoi confronti, querelando il segretario per diffamazione.

Ieri Bersani, avendo ricevuto dal pm Luigi Orsi un avviso di conclusione delle indagini, si è presentato con l'avvocato Gianluca Luongo e si è fatto interrogare, negando di aver mai usato la parola «bandito» attribuitagli da un'agenzia di stampa come riferimento a Serra.
Per Bersani l'espressione sarebbe invece stata contenuta nella domanda postagli dai giornalisti al pari della premessa, e cioè il collegamento tra il finanziere e le Cayman (anch'esso lamentato da Serra e fonte di querela stavolta nei confronti di un giornalista).

Secondo l'ex segretario la risposta sarebbe stata in generale, riferita non a Serra (che Bersani non conosceva) ma alla «gente basata alle Cayman» con la quale - disse all'epoca - «non deve parlare nessuno, è ora di finirla perché c'è gente che lavora e paga le tasse. Non ci si deve fare dare consigli da chi viene dai paradisi fiscali».

 

 

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