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“IL BLOCCO UNICO PD–M5S–AVS DA SOLO PERDERÀ LE ELEZIONI. SERVONO I VOTI DEI RIFORMISTI” – MATTEO RENZI INVOCA UN CENTROSINISTRA “UNITO, DIVERSO DALLA FOTO DI NAPOLI" CON SCHLEIN, CONTE, BONELLI E FRATOIANNI: “NON VOGLIO CHE IL VOTO DEI MODERATI VADA A VANNACCI. NON SI VINCE INGLOBANDO POTERE AL POPOLO. ALLE PRIMARIE, AL BALLOTTAGGIO TRA CONTE E SCHLEIN, VOTEREI ELLY. MA NON HO ACCANTONATO IL PROGETTO DI UN NOSTRO CANDIDATO AL PRIMO TURNO" – POI MATTEONZO RISPONDE A CHI DICE CHE DIETRO LO SCOOP DELLA FOTO DI RANUCCI E LAVITOLA A TAVOLA CI SIA STATO LUI, PER VENDICARSI DEL SERVIZIO DI “REPORT” SULL’INCONTRO ALL’AUTOGRILL TRA LUI E L’EX NUMERO 2 DEL SISMI MANCINI: “LO SCOOP DELLE FOTO DI RANUCCI E LAVITOLA LO FACEMMO NOI, TRE ANNI FA, AL 'RIFORMISTA'. MA ERA UNO SCOOP, NON UNA VENDETTA. NON CAPISCO BENE QUESTA AMICIZIA DI RANUCCI CON LAVITOLA MA IL TEMPO, COME SEMPRE, SARÀ GALANTUOMO...”
Maria Teresa Meli per il "Corriere della Sera" - Estratti
Matteo Renzi, anche ieri lei è tornato a insistere sul fatto che senza i riformisti l’alleanza Pd, M5S e Avs non vincerà. Teme che qualcuno non la voglia dentro?
«Non ho timori, ho la certezza che il blocco unico Pd–M5S–Avs da solo perderà le elezioni. Il Campo largo perde, il centrosinistra unito vince. Lo dice la matematica, lo dice la politica, lo dice il buon senso. Servono i voti dei riformisti. Non voglio regalare i garantisti al centrodestra. Non voglio perdere il voto dei ceti produttivi che pure sono disgustati da Urso e da Salvini. Non voglio che il voto dei moderati vada a Vannacci. Ecco perché dico che serve un centrosinistra diverso dalla foto di Napoli».
Che impressione le hanno fatto le contestazioni di ieri a Napoli?
«A Napoli è sempre così. Ricordo un comizio da segretario del Pd del 40%, premier in carica, dove fui fischiato da quelli che oggi sono diventati Potere al Popolo. Penso che il Campo largo non possa rincorrere chiunque stia a sinistra. Non si vince inglobando Potere al Popolo, che comunque non si farebbe inglobare, ma vincendo al centro».
Conte dice che la Russia non è una minaccia per l’Europa. La pensa anche lei così?
conte schlein bonelli fratoianni
«Assolutamente no. La Russia ha invaso l’Ucraina e questo è un fatto, per giunta un fatto criminale, non una narrazione occidentale. La gente a Kiev muore sotto le bombe russe.
(..) serve un inviato speciale della Ue per chiudere un conflitto che Putin ha iniziato con l’invasione, garantendo una pace giusta per Kiev».
Se vincete alle Politiche, bisogna governare con queste differenze e in politica estera non sarà facile.
«Lo riconosco. Ma non è che nel centrodestra la politica estera sia un collante. (...)
Fatto sta che non eravate a Napoli mentre avete lanciato una iniziativa per le preferenze davanti ai supermercati.
«Non siamo andati a Napoli perché il Campo largo è una definizione che ci sta stretta.
Noi siamo per il centrosinistra, non per il blocco Pd–M5S–Avs. Non eravamo su quel palco, come non eravamo sotto quel palco come hanno fatto altri: i riformisti non elemosinano spazi, propongono idee. Per questo abbiamo organizzato centinaia di tavolini in tutta Italia su costo della vita e preferenze: vogliamo che decidano i cittadini, non i segretari di partito».
Si è ritagliato il ruolo di anti-Meloni. Adesso sta per uscire il suo libro «Quando c’era lei», per Solferino.
«Io faccio opposizione a Meloni perché temo che nella prossima legislatura lei vada al Quirinale e Vannacci a Palazzo Chigi o viceversa. E chi crede nei valori riformisti non può accettare questo incubo. So che nel Campo largo qualcuno fa opposizione più a me che a Meloni ma non mi interessa. Da settembre tornerò a girare l’Italia e la scheda elettorale Iv-Casa Riformista ci sarà e farà la differenza».
Anche altre formazioni centriste vogliono presentarsi alle elezioni. Ci saranno più liste riformiste?
«Sì. Ho visto che ci sono vari soggetti che vogliono candidarsi. Faccio loro i migliori auguri: in un sistema proporzionale questo è un bene. Noi siamo radicati su tutto il territorio nazionale, abbiamo risorse, abbiamo due gruppi parlamentari che ci garantiscono le firme senza bisogno dell’esenzione dalla raccolta che serve ai partiti più piccoli: ci siamo. E saremo decisivi».
Se alle primarie si andasse al ballottaggio tra Conte e Schlein lei per chi voterebbe?
«Al ballottaggio tra Conte e Schlein, voterei Elly. Ma non ho accantonato il progetto di avere un nostro candidato o una nostra candidata forte fin dal primo turno. Credo poco a improvvisati partiti degli assessori, mentre ho grande fiducia in chi ha fatto il sindaco.
Ecco, Casa Riformista è pronta a sostenere un sindaco o ex sindaco. E al primo turno non andremo male, mi creda».
Un’ultima domanda. C’è chi dice che dietro lo scoop delle foto tra Ranucci e Lavitola ci sia stato lei, per vendicarsi del servizio di Report all’autogrill.
«Lo scoop delle foto di Ranucci e Lavitola lo facemmo noi, tre anni fa, al Riformista. Ma era appunto uno scoop, non una vendetta. Quanto a Ranucci: gli ho dato la solidarietà dopo l’attentato, non capisco bene questa sua amicizia con Lavitola ma ho grande stima nel procuratore Villani e nei suoi uomini. Sono certo che la verità verrà fuori e che il tempo, come sempre, sarà galantuomo».
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