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RENZI CON UN PIZZICO DI SALIS METTE PEPE: “SILVIA SALIS E’ UN NOME FORTE PER GUIDARE I CENTRISTI – SENZA I RIFORMISTI, IL CAMPO LARGO PERDE E TRA SCHLEIN E CONTE C’E’ SOLO UNA GUERRA DI POSIZIONE: CONTE NON PUÒ CHE STARE IN COALIZIONE. ANCHE PERCHÉ SE DOVESSE ROMPERE L’ALLEANZA SI SPACCA IL M5S E SALTANO I SUOI PRESIDENTI DI REGIONE IN SARDEGNA E CAMPANIA - LE POLITICHE SI GIOCHERANNO MOLTO SULLA POLITICA ESTERA. PERÒ, MENTRE SULLA RUSSIA CI SONO DIVISIONI IN TUTTI GLI SCHIERAMENTI, SALVINI E VANNACCI INCLUSI, IL VERO PUNTO DI DISTINZIONE SARÀ TRUMP. SARÀ IL GIUDIZIO SU DI LUI, PRIMA CHE QUELLO SU PUTIN, A FARE LA DIFFERENZA…” - "SE MELONI PRENDE VANNACCI, ENTRAMBI PERDONO LA FACCIA. SE MELONI LASCIA VANNACCI, ENTRAMBI PERDONO LE ELEZIONI. PER NOI DEL CENTROSINISTRA LA LORO DIVISIONE È UN ASSIST..."

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Estratto dell’articolo di Claudio Bozza per il “Corriere della Sera”

 

Senatore Renzi, rimbalza sempre più forte il suo nome come candidato alle primarie del Campo largo. Alla fine sarà lei stesso il suo asso nella manica?

«Il nome del nostro candidato alle primarie è l’ultimo dei miei pensieri e problemi».

silvia salis matteo renzi

 

Sembra che il Campo largo non abbia ancora deciso se provare a vincere con il centro o senza di voi?

«Senza di noi perdono. […] La matematica dice che senza di noi non ce la fanno: quando sono andati da soli, come in Liguria, hanno perso. […] Se vogliamo vincere serve l’unità. Altrimenti la Meloni fa il bis e si prende altri cinque anni di Palazzo Chigi e soprattutto sette anni di Quirinale. […]».

 

Intanto Conte sta alzando il livello dello scontro con Schlein. È una guerra di posizionamento o il Campo largo rischia di saltare?

SILVIA SALIS CON MATTEO RENZI

«Puro posizionamento. Conte non può che stare in coalizione. Anche perché se dovesse rompere l’alleanza si spacca il Movimento e saltano i suoi presidenti di Regione in Sardegna e Campania. La scelta di Schlein di lasciare ai Cinque stelle qualche governatore non è stata generosità, ma un investimento intelligente sul futuro. Il Campo largo non salta, ma le tre liste di Pd, Avs e Cinque Stelle, insieme, fanno il 38%. Non basta per vincere. Serviamo noi […]».

 

Però voi centristi-riformisti non avete ancora un nome forte. Conta di convincere Silvia Salis?

«È il nome più forte per guidare questa scommessa, perché somma al nostro voto organizzato una sua forza personale rilevante. Ma la sindaca Salis deve essere aiutata, non strattonata: lasciamola lavorare. Quando sarà il momento di fare le liste vedremo […]».

 

conte schlein bonelli fratoianni

Schlein e Conte possono arrivare fino in fondo insieme senza chiarire prima il nodo della politica estera?

«Sì. Dobbiamo smetterla di farci del male. Sull’Ucraina la linea non cambia: aiutiamo logisticamente Kiev e aiutiamo l’Europa a scegliere l’inviato speciale per la diplomazia che propongo da quattro anni. Va bene spendere in difesa, ma il punto è cosa compri, non quanto investi. Anche comprare le pistole ai carabinieri è spesa militare: nessun cittadino italiano si sognerebbe di mandare le pattuglie con le fionde. Se però devo regalare miliardi a Trump per interessi geopolitici allora non funziona. […] Su questo siamo tutti d’accordo. Il nodo è un altro».

 

MATTEO RENZI - ELLY SCHLEIN - FOTO LAPRESSE

Cioè?

«Le politiche si giocheranno molto sulla politica estera. Però, mentre sulla Russia ci sono divisioni trasversali in tutti gli schieramenti, Salvini e Vannacci inclusi, il vero punto di distinzione sarà Donald Trump. Gli amici di Trump, dei Maga, dei dazi stanno a destra con Meloni. Gli avversari di Trump — e dunque gli amici di Obama e dei dem statunitensi — sono il centrosinistra. Sarà il giudizio su Trump, prima che quello su Putin, a fare la differenza”.

 

Vannacci continua a sfidarla nella gara di nuoto e corsa. Questo testa a testa lo farete davvero?

«Vedo i video di Vannacci, quelli con l’intelligenza artificiale e quelli senza intelligenza artificiale, e penso che tutti siano comunque senza intelligenza naturale. Sembrano clip di “Scuola di polizia” più che dei video politici. […] La vera questione è discutere di stipendi, di sicurezza senza slogan, di sanità […] Su questi temi Vannacci teme il confronto e si mette a nuotare. […]».

DONALD TRUMP - VLADIMIR PUTIN

 

Meloni potrà rinunciare al contributo di Futuro nazionale sapendo che è decisivo?

«[…] Se Meloni prende Vannacci, entrambi perdono la faccia. Se Meloni lascia Vannacci, entrambi perdono le elezioni. Per noi del centrosinistra la loro divisione è un assist. […]».

 

Però non ci ha risposto sulla sua candidatura. Chi sarà il leader di Casa Riformista alle primarie e poi alle elezioni?

«Avremo qualcuno che ci rappresenterà alle primarie, certo. E magari avremo qualcuno, o qualcuna, che ci guiderà alle Politiche […]».

ROBERTO VANNACCI RICEVE LA TESSERA DELLA LEGA DA MATTEO SALVINI