DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA DI MILANO, DOPO AVER ISCRITTO SUL REGISTRO DEGLI INDAGATI…
RETE BUCATA – IL GOVERNO, ATTRAVERSO L’AGENZIA INVITALIA, HA STANZIATO ALTRI 733 MILIONI DI EURO PER UN GARA CHE HA L’OBIETTIVO DI FORNIRE INTERNET VELOCE ENTRO IL 2030 ALLE ZONE DEL PAESE AL MOMENTO SCOPERTE – UNA MOSSA “DISPERATA” DEL SOTTOSEGRETARIO ALL'INNOVAZIONE MELONIANO, ALESSIO BUTTI, CHE COMUNQUE NON RIUSCIRÀ COPRIRE CON LA BANDA LARGA TUTTA L’ITALIA: SECONDO L'ULTIMA MAPPATURA DI PALAZZO CHIGI, NONOSTANTE I MILIARDI INVESTITI, NEL 2028 AVREMO 3,8 MILIONI DI EDIFICI SENZA UNA CONNESSIONE INTERNET DAVVERO VELOCE…
Estratto dell’articolo di Alessandro Longo per “la Repubblica”
Parte la lunga corsa finale dell'Italia per dare internet a tutti e della massima qualità. Obiettivo: coprire entro il 2030 con una rete di almeno 1 Gigabit di velocità gli indirizzi civici che i precedenti piani statali non sono riusciti a raggiungere. Questa settimana l'agenzia governativa Invitalia ha messo in consultazione il piano Fondo nazionale connettività.
Ci sono 733,4 milioni di euro stanziati dal governo da assegnare agli operatori con una futura gara pubblica. Il finanziamento è il frutto del nuovo tentativo del governo, su spinta del sottosegretario all'innovazione Alessio Butti, di sanare i buchi della banda ultra larga italiana.
Gli indirizzi civici da coprire individuati sono 1.814.121. Va detto che in questo modo non si risolveranno tutte le lacune di copertura del Paese. L'ultima mappatura ufficiale del governo dice infatti che al 2028, nonostante i piani e i miliardi investiti, avremo 3,87 milioni di civici senza una connessione internet davvero veloce.
[...] La copertura si è rivelata più complessa e costosa del previsto, in alcune aree. Secondo, è un flop anche di sistema perché le mappature sono state oggetto di diverse correzioni. Da poco si è scoperta, ad esempio, l'esistenza di altri 946mila civici da coprire (non individuati nei precedi nei bandi).
giorgia meloni e alessio butti
Arriviamo così a quel "buco" di 3,8 milioni. Numero che comprende anche civici non ammissibili al finanziamento pubblico secondo le regole europee. Sono quelli posti a 50 metri o meno da una rete veloce e che quindi non sarebbero in aree di "fallimento di mercato". Idem per quei 749mila civici dove la mappatura non riesce a stabilire la distanza dalle reti veloci.
[...]
Secondo la tabella del Piano, le Regioni con più civici ammissibili sono la Toscana con 266.269, l'Emilia-Romagna con 211.633, il Veneto con 186.257. Seguono Lazio (169.584), Campania (135.792), Lombardia (132.645), Puglia (108.342), Sicilia (109.907) e Calabria (92.761).
Le incognite restano numerose, a partire dall'esito del bando, visto che in passato non sempre si sono presentati candidati per realizzare i lavori su tutte le aree. Altro punto aperto è quale sia la strategia per coprire quei circa 2 milioni di civici non finanziabili per l'Europa.
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