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IGNAZIO MANGIAPOLLI! – RICCARDO CHIABERGE: “IGNAZIO LA RUSSA SI DICE SICURO, SICURISSIMO, ARCISICURO, CHE GIORGIA MELONI NON ABBIA MAI 'SUPPLICATO' TRUMP PER UN SELFIE. È TANTO SICURO DI QUELLO CHE DICE, IGNAZIO, DA ACCETTARE QUALSIASI SCOMMESSA. SAREBBE PRONTO A MANGIARE UN POLLO VIVO, SE GLI SI DIMOSTRA IL CONTRARIO. UN POLLO VIVO? ADDIRITTURA?” - “INSORGE LA LIPU: DOPO IL DISEGNO DI LEGGE GOVERNATIVO SULLA CACCIA, DA QUALCHE GIORNO ALL’ESAME DEL SENATO, SI PROFILA UN ALTRO ATTENTATO ALLA FAUNA AVICOLA E ALLA BIODIVERSITÀ. È GIÀ PARTITA UNA DENUNCIA AL TRIBUNALE DELL’AIA” – “IN ALLARME ANCHE I DIRIGENTI DI SLOW FOOD: CONOSCENDO I GUSTI DELLA SECONDA CARICA DELLO STATO, TEMONO CHE IL VOLATILE PRESCELTO SIA LA GIGANTE NERA D’ITALIA, UNA SUPERGALLINA REALIZZATA NEL 1924 PER ORDINE DI MUSSOLINI…”

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Riccardo Chiaberge per Dagospia

 

ignazio la russa giorgia meloni

Caro Dago, il presidente del Senato Ignazio La Russa si dice sicuro, sicurissimo, arcisicuro, che Giorgia Meloni non abbia mai “supplicato” Trump per un selfie. «Impossibile, come vedere volare un asino», ha detto al Corriere della Sera. Lei non è il tipo da supplicare chiunque al mondo, «nemmeno tra i suoi affetti» (citofonare Giambruno).

 

«Giorgia, giustamente, quanto a dignità pretende di essere alla pari». Una ragazza alla pari. È tanto sicuro di quello che dice, Ignazio, da accettare qualsiasi scommessa. Sarebbe pronto a mangiare un pollo vivo, se gli si dimostra il contrario. Un pollo vivo? Addirittura?

 

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP AL G7 DI EVIAN

Insorge la Lipu: dopo il disegno di legge governativo sulla caccia, da qualche giorno all’esame del Senato, si profila un altro attentato alla fauna avicola e alla biodiversità. È già partita una denuncia al Tribunale dell’Aia. E non è esclusa una procedura d’infrazione della Commissione europea per violazione della Direttiva Uccelli.

 

In allarme anche i dirigenti di Slow Food: conoscendo i gusti della seconda carica dello Stato, temono che il volatile prescelto sia la Gigante Nera d’Italia, una supergallina realizzata nel 1924 per ordine di Mussolini da un allevatore genovese – la bellezza di 6 chili il primo esemplare, ideale per sfamare le famiglie numerose del regime. Una razza poi riscoperta e tutelata, appunto, un secolo dopo, dal compianto Carlin Petrini e dai suoi eredi.

gigante nero d'italia

 

Ma forse è stato soltanto un lapsus freudiano. Forse il presidente Mangiapolli aveva in mente la Mangiagalli, la clinica di Milano, dove passano tante ragazze che vogliono essere trattate alla pari.

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