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"RIVENDICO TUTTE LE FRASI DETTE IN QUESTA CAMPAGNA ELETTORALE" - LEVATE LO SPRITZ A CARLO NORDIO, CHE AVEVA PARLATO DI "MECCANISMO PARA-MAFIOSO" DEL CSM. PRIMA NON PRENDE LE DISTANZE DA QUANTO DETTO, POI, AMMETTE: "ABBIAMO ESAGERATO NEI TONI" (DELLE DUE L'UNA!) - L'ENNESIMO ATTACCO ALLE TOGHE BY NORDIO: "SE DOVESSE VINCERE IL 'NO' AL REFERENDUM SAREBBE UNA VITTORIA DELL'ALA ESTREMA DELLA MAGISTRATURA, CHE IPOTECHEREBBE LA POLITICA" (E PER FORTUNA CHE MATTARELLA HA CHIESTO DI ABBASSARE I TONI)...

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REFERENDUM: NORDIO, 'ABBIAMO TUTTI ESAGERATO NEI TONI'  

il ministro carlo nordio

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - "Abbiamo tutti esagerato nei toni. Devo dire che alcuni toni sono stati particolarmente antipatici, soprattutto quando arrivano da magistrati. Parliamo ora in avanti solo di contenuti". Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio al Forum ANSA. "Sono arcisicuro che vinceremo" ha poi aggiunto il guardasigilli.

 

Nordio ha auspicato dunque che il "confronto avvenga in termini pacati, razionali ed esclusivamente sui contenuti". "Qualche tono nei confronti del governo, e anche nel mio - ha ribadito - è stato particolarmente antipatico, soprattutto quando arrivava da magistrati". Quanto all'esito del referendum, il Guardasigilli si è detto "arcisicuro" che vincerà il Sì. E in ogni caso il governo "non ha paura di perdere": "il governo non ha bisogno, il Parlamento non ha bisogno di essere rinforzato da una vittoria”.

SERGIO MATTARELLA - CARLO NORDIO

 

NORDIO, 'SONO IN PERFETTA E RISPETTOSA SINTONIA CON MATTARELLA'

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - "Spero che questa polemica sia chiusa e sono in perfetta e rispettosissima sintonia con il presidente della Repubblica" Sergio Mattarella. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio è tornato, al Forum ANSA, sulla polemica per le sue parole sul Consiglio superiore della magistratura.

 

"Sono dispiaciuto perché l'intervento, che ripeto, io condivido e per il quale ringrazio il Presidente della Repubblica, - ha sottolineato il Guardasigilli - è stato interpretato come una sorta di rimprovero per una frase che era stata attribuita a me e che effettivamente ho pronunciato io, ma non in quanto mia. Io avevo citato una espressione di un noto magistrato". Dunque, "spero che questa polemica sia chiusa".

il codice nordio - poster by macondo

 

NORDIO, RIFORMA NON LIMITA AUTONOMIA MAGISTRATURA

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - "In questo dibattito ognuno ha i suoi testimonial, tutti rispettabili. Nel contenuto vorrei sapere da dove traggono la conclusione che vogliamo limitare l'autonomia della magistratura o sottoporlo al potere esecutivo". Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, al forum ANSA, parlando della riforma della Giustizia. "Abbiamo elevato il pubblico ministero allo stesso livello del giudice, come indipendenza ed autonomia" ha sottolineato il Gardasigilli aggiungendo: "Per ora nessuno può in buona fede sostenere che da questo testo si possa estrapolare qualcosa del genere".

carlo nordio - foto lapresse

 

"Quando gli italiani avranno confermato con il sì questa legge costituzionale, noi il giorno dopo apriremo un tavolo di confronto, di discussione, di dibattito, di dialogo, con la magistratura, con l'avvocatura, con il mondo accademico, per trovare nelle norme di attuazione il più possibile elementi di incontro" ha assicurato Nordio. "Perché - ha aggiunto - saranno delle norme estremamente importanti che però non potranno mai andare contro il dettato costituzionale che vincola loro, come vincola noi, al principio dell'assoluta indipendenza e autonomia della magistratura".

 

NORDIO, 'RIVENDICO QUANTO DETTO, IL GIUSTO PECCA 7 VOLTE AL GIORNO'

carlo nordio matteo salvini

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - "Rivendico" tutte le frasi dette in questa campagna elettorale, e "mi dolgo del fatto che molto spesso, e non voglio dare la colpa ai giornalisti, nella concitazione se l'intervista non è fatta in modo scritto o registrato, le cose non vengo riferite in perfetta esattezza".

 

Lo ha detto al Forum ANSA il ministro della Giustizia Carlo Nordio sottolineando però che, "sicuramente, se dovessi rileggerle, è molto probabile che in un certo senso abbia esagerato". "Il giusto - ha poi aggiunto - pecca 7 volte al girono, la persona perbene fa errori sette volte al giorno. Guai se pensassi che non sbaglio mai".

 

NORDIO RICORDA TANGENTOPOLI, 'MI DIEDERO DELLA TOGA ROSSA'

carlo nordio matteo salvini

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - Durante Tangentopoli, "eravamo aggrediti da tutta la politica", c'era chi diceva "Nordio un'altra 'toga rossa'." Lo ha sottolineato al Forum ANSA il Guardasigilli, ricordando quanto nel 1994 indagava sulla tangentopoli veneta e, da "notoriamente liberale, ho indagato e portato a processo Bernini e De Micheli". "Eravamo tutti aggrediti - ha aggiunto - e quindi eravamo molto uniti. In quel momento la cosa più importante era di portare avanti le inchieste senza aggressione da parte della politica".

 

NORDIO, 'ESCLUDO CI SIANO DIFFICOLTÀ' SUL DECRETO SICUREZZA

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - Il decreto sicurezza approvato lo scorso 5 febbraio non è stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale_ "è in fase di bollinatura, ma escludo ci siano difficoltà. A volte passano giorni perchè la bollinatura è una procedura complessa, per me anche superata dai tempi". Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio al Forum ANSA.

 

nicola gratteri e carlo nordio

NORDIO, 'SU OBBLIGATORIETÀ AZIONE PENALE PRONTI A TAVOLO CON LE TOGHE'

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - Per quanto riguarda l'obbligatorietà dell'azione penale "c'è una disomogeneità da procura a procura sulle priorità dei reati da perseguire: la procura X la dà ai delitti contro le donne, un'altra a quelli dei colletti bianchi, una terza all'ambiente. Ognuna fa quello che le pare. Bisogna trovare un criterio in modo che tutte le procure abbiano un indirizzo omogeneo sulla priorità delle inchieste da fare".

 

Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio al Forum ANSA, sottolineando che con la riforma contenuta nel referendum "non viene toccata l'obbligatorietà dell'azione penale. Cercheremo - ha aggiunto - con il dialogo di trovare un criterio vincolante per tutte le procure sulle priorità. Dico ai magistrati 'mettiamoci attorno ad un tavolo'".

 

NORDIO, 'SE VINCE IL NO, ALA ESTREMA MAGISTRATURA IPOTECA LA POLITICA'

carlo nordio e nicola gratteri

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - "Con un 'sì' le cose cambierebbero in meglio con la magistratura" ma "se dovesse vincere il 'no' sarebbe una vittoria dell'ala estrema della magistratura, che ipotecherebbe la politica". Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio al Forum ANSA. "Se dovesse vincere un 'no' temo - prosegue Nordio - che politicizzandosi il referendum anche attraverso l'intervento molto forte dalla magistratura e come temo continui a fare, la politica in generale sarebbe sconfitta. La magistratura, forte di una vittoria alla quale ha conferito un forte significato politico, si sentirebbe nella facoltà di continuare l'ipoteca sulla politica".

 

NORDIO, 'ANCHE IO AVREI INDAGATO L'AGENTE DI ROGOREDO, NON ESISTE SCUDO'

GIORGIA MELONI CARLO NORDIO

(ANSA) - ROMA, 23 FEB - "Lo scudo penale non esiste, è un'invenzione giornalistica, non c'è nessuna impunità"; la norma contenuta nel decreto sicurezza "riguarda non solo forze dell'ordine ma tutti e prevede che chi si trova in uno stato di giustificazione non deve obbligatoriamente essere iscritto nel registro degli indagati per potersi difendere". Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio al Forum ANSA, aggiungendo, in riferimento alla vicenda di Rogoredo, con l'agente che ha sparato uccidendo una persona durante un controllo anti-droga:

 

carlo nordio - inaugurazione anno giudiziario - foto lapresse

"se quel poliziotto ha sparato senza trovarsi in evidente legittima difesa anche io l'avrei iscritto nel registro degli indagati". "L'informazione di garanzia - ha lamentato Nordio - è diventata una garanzia di informazione ed il nome dell'indagato finisce subito sui giornali. Quando si è in presenza di una causa di giustificazione, che ad esempio per un poliziotto può essere la legittima difesa, non c'è obbligatorietà di iscrizione nel registro degli indagati".

carlo nordio alla camera - foto lapresse