meloni salvini vannacci

ROBERTO VANNACCI HA INCARTATO LA MAGGIORANZA – DOPO AVER FATTO VOTARE AI SUOI LA FIDUCIA AL GOVERNO, OGGI L’EX GENERALE AGGIUNGE ALTRA ZIZZANIA, E SI PREPARA A DIVENTARE LA NUOVA IMBARAZZANTE SPINA NEL FIANCO DEL CENTRODESTRA: “SONO DISPONIBILE A ENTARE IN COALIZIONE, MA BISOGNA ESSERE INVITATI. INTERLOCUZIONI? NE HO UN PO’ CON TUTTI, ANCHE CON FRATELLI D’ITALIA. SE SARÒALL'INTERNO DELLA COALIZIONE LO VEDREMO ALL'APPROSSIMARSI DELLE POLITICHE DEL 2027. DOVRANNO ESSERE FATTE DELLE SCELTE E DOVRANNO ESSERE FATTE A PIÙ TESTE. QUALORA NON FOSSE CONSENTITO MA CERTAMENTE CORRO ANCHE DA SOLO…”

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C.DESTRA: VANNACCI, 'DISPONIBILE A ENTRARE IN COALIZIONE, MA PRONTO A ELEZIONI '27 DA SOLO'

roberto vannacci e il suo presepe 3

(Adnkronos) - Ha delle interlocuzioni con Fratelli d'Italia? ''Interlocuzioni ne ho un po' con tutti. Non le ho formalmente nel senso che non c'è stato un incontro formale tra me e un rappresentante del partito Fdi per discutere del futuro di quella che sarà la mia azione politica, però parlo con tutti''.

 

Lo ha detto Roberto Vannacci, presidente di Futuro Nazionale, ospite a Start su Sky TG24. ''Non è che mi colloco all'interno della coalizione perché bisogna essere invitati ma in questo momento sto supportando il governo di centrodestra con il sì al voto di fiducia ma mi sto ponendo in maniera critica rispetto all'invio di armi verso l'Ucraina. Questa è la collocazione del mio partito.

 

Se sarò o meno all'interno della coalizione lo vedremo all'approssimarsi delle politiche del 2027. Dovranno essere fatte delle scelte e dovranno essere fatte a più teste e questo definirà la geometria delle politiche del 2027. Qualora non fosse consentito ma certamente corro anche da solo, non c'è nessun problema'', ha concluso.

 

I PRIMI VELENI TRA DEPUTATI E LE MOSSE DEI «FUTURISTI» AGITANO GIÀ IL TRANSATLANTICO

roberto vannacci emanuele pozzolo

Fabrizio Roncone per il “Corriere della Sera”

 

[…]   Questo, scusa, chi è? Questo è Rossano Sasso, 50 anni, bel portamento, eloquio sicuro: per anni è stato l’anonimo capetto della Lega in Puglia, ma adesso ha il cipiglio del capogruppo o, meglio, del Federale di Vannacci, qui a Montecitorio. Sta dicendo: «... E da oggi, perciò, il centrodestra non sarà più lo stesso».

 

Quindi? «Sosterremo la maggioranza ogni qualvolta ci sarà un decreto che condividiamo». Bisognerà vedere che dice Salvini, però. «Non metto il naso in casa loro. Segnalo che siamo un partito nato da poche ore. E che intendiamo pescare voti nell’astensionismo. Vogliono rinunciare a quei voti?». Tajani dice che gli appare difficile poter collaborare con voi. «Attenti: ha detto difficile, non impossibile».

 

giorgia meloni matteo salvini

Qualcuno ha visto Tajani? Cerchiamo Tajani. Intanto, però, c’è tempo per raccogliere le idee. Con il voto di fiducia dei «futuristi» che spariglia e complica — nelle settimane che verranno capiremo se molto, o poco — la scena nel centrodestra.

 

Per dire: la premier e il suo partito, che — secondo alcuni osservatori — sta cercando di trasformarsi in una specie di Democrazia cristiana di destra, ora si ritrovano di colpo in compagnia d’un drappello di camerati che ondeggiano tra razzismo e omofobia, sostenendo pure il tema di una feroce remigrazione (esattamente come i filo nazi di AfD).

 

Poi c’è pure l’apprensione (enorme) di Salvini. Che, con un Vannacci già in piena campagna elettorale dentro e fuori il Parlamento, si vedrà ridotto lo spazio di manovra per certe sue sortite destrorse su temi come la sicurezza e l’immigrazione.

roberto vannacci pontida 2025 4

Dove rischia, concretamente, d’essere superato - appunto - a destra. E Forza Italia? Notizie di Tajani?

 

Ecco, comunque, mentre Sasso entra in aula, gli altri due suoi camerati “futuristi”.

Il più famoso è Emanuele Pozzolo, che arriva — disarmato — dal gruppo Misto, dove era finito dopo essere stato espulso da Fratelli d’Italia, per le conseguenze giudiziarie del Capodanno di due anni fa, a Rosazza, in provincia di Biella, quando a mezzanotte s’erano messi a sparare sul serio.

 

Quest’altro invece è Edoardo Ziello, che poche ore fa ha già randellato per bene il suo ex capo. «La coerenza sta a Salvini esattamente come la puntualità sta ai treni di Trenitalia».

Va bene: ma Tajani?

 

Il ministro compare, poco dopo le 13.30, seguito da un piccolo corteo. Esibisce uno sguardo morbido, stringe mani, incede.

 

massimiliano simoni roberto vannacci

Tajani, Vannacci ha deciso di essere vostro alleato. Cosa ne pensa? «Io voto a favore». I cronisti si guardano: ma che risposta è? Magari non ha capito. Riprova una cronista d’agenzia. Senta ministro: stare in una coalizione con Vannacci, le crea imbarazzo? E lui: «Ma perché siete tutti così agitati? Perché mi fate tutte queste domande?». Mah, niente, guardi: eravamo in giro per shopping, ci annoiavamo, e che si fa, che non si fa, a un certo punto ci siamo detti: andiamo a vedere che aria tira in Transatlantico? Lui, allora, smette di essere pacioso.

 

S’imbroncia, sbuffa, si gira di spalle e saluta certi che stanno seduti su un divanetto. Lo intervistiamo di spalle. Tajani, allora: Vannacci può stare dentro la maggioranza? Il ministro ruota leggermente la testa: «La Lega avrà sempre l’ultima parola su questa questione».

 

riccardo molinari festa della lega a cervia

La Lega parla con la voce del capogruppo Riccardo Molinari. «Più che al futurismo di Marinetti, questi vannacciani mi pare attingano al trasformismo di Giolitti». Certi leghisti, dandosi di gomito: «Che poi, Riccardo: diglielo ai giornalisti che il generale qui ne ha solo tre». Passa il dem Nico Stumpo: «Giornalisti, a proposito: vi siete accorti che il fronte del “no” al referendum ha raggiunto e sta superando il fronte del “sì”?».

 

Stumpo, abbia pazienza, ma del referendum magari parliamo domani.

 

Piuttosto: bisogna parlare con il vice presidente della Camera Giorgio Mulè, autorevole esponente di FI. È lì che esce dalla buvette. Sta per tornare al comando dell’aula. Si ferma, s’appoggia alla colonna. «Vannacci? Ci sono valori non negoziabili, sui quali non può esserci alcun compromesso».

 

ROBERTO VANNACCI A PONTIDA CON LA MAGLIETTA DI CHARLIE KIRK

Quindi? «Il generale non può stare in questo centrodestra». Il deputato futurista Sasso parla, però, di un nuovo centrodestra: «Non scherziamo. Siamo davanti al tentativo disordinato d’un manipolo di camerati che non ha alcun orizzonte» (Mulè, qui, con tono definitivo). Comunque anche Salvini sostiene che Vannacci debba restare fuori. «Guardi: su una cosa così non decide Salvini. Non è la Lega ad avere l’ultima parola. Decide la coalizione.

 

E, a meno che Vannacci non si converta come san Paolo, per noi è una presenza inaccettabile». Quale sarà, a suo avviso, la posizione della Meloni?

«Credo che anche lei abbia tutto l’interesse a tirare giù la saracinesca».

Tra poco inizieranno le operazioni di voto.

 

C’è solo il tempo per un caffè. E per scoprire che quel simil Peppino di Capri è Salvatore Caiata, un fratello d’Italia, ex grillino (perché l’ideologia è tutto), ex presidente del Potenza calcio, esperto di vini («Il Barbaresco? Eh, quando arrivi a riconoscerlo...»).