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ROGNA CATALOGNA - LA CORTE COSTITUZIONALE SPAGNOLA HA REVOCATO L’ORDINE DI ARRESTO PER CARLES PUIGDEMONT, CHE ORGANIZZO’ IL REFERENDUM SULL'INDIPENDENZA DELLA CATALOGNA DEL 2017 A BARCELLONA - L’EX PRESIDENTE CATALANO, SCAPPATO IN BELGIO OTTO ANNI FA PER SFUGGIRE ALLE MANETTE, ORA POTRÀ TORNARE IN SPAGNA, PROPRIO NEL MOMENTO IN CUI PARTE LA CAMPAGNA ELETTORALE IN VISTA DELLE ELEZIONI POLITICHE CONVOCATE DAL PRESIDENTE SPAGNOLO PEDRO SANCHEZ -  GLI INDIPENDENTISTI CATALANI DI PUIGDEMONT HANNO GIA' DATO UN CALCIONE A SANCHEZ: HANNO VOTATO CONTRO I DECRETI SULLA CASA, UNENDOSI A VOX E AI POPOLARI - VIDEO 

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VOLANTINI ELETTORALI CARLES PUIGDEMONT

(ANSA) - Carles Puigdemont può tornare oggi stesso in Spagna, otto anni dopo la fuga in Belgio seguita al referendum indipendentista unilaterale del primo ottobre 2017, senza timore di essere arrestato. Il giudice del Tribunale Supremo, Pablo Llarena, ha revocato l'ordine di arresto per malversazione, che ancora pesava nei suoi confronti, dopo il pronunciamento della Corte costituzionale. Lo si apprende da fonti giuridiche citate da El Pais. 

 

La sentenza, che fissa la dottrina sull'applicazione della legge di amnistia ai politici catalani che commisero reato di malversazione, nel contesto del processo secessionista del 2017, accoglie il ricorso dell'ex consigliera al Lavoro della Generalitat, Dolors Bassa, di Esquerra Republicana. 

 

La Corte costituzionale ritiene che il Tribunale Supremo, negandole l'amnistia, abbia violato il suo diritto alla tutela giudiziaria effettiva attraverso un'interpretazione della legge "estensiva, contraria allo spirito e alla finalità della norma" e "contraddittoria". 

 

CARLES PUIGDEMONT

Di conseguenza, ordina al Supremo di "emettere una nuova decisione nella quale dichiari amnistiato il reato di malversazione di fondi pubblici" per il quale Bassa era stata condannata. Il punto centrale di contrasto era l'interpretazione dell'eccezione prevista dalla legge di amnistia per i casi di malversazione finalizzata all'"arricchimento personale". 

 

Il Tribunale Supremo aveva sostenuto che l'impiego di fondi pubblici per l'organizzazione del referendum indipendentista del primo ottobre 2017 aveva prodotto un beneficio personale. 

Pedro Sanchez e Carles Puigdemont 2

 

La Corte costituzionale respinge questa interpretazione: secondo la sentenza, la legge distingue i casi di arricchimento personale dalle spese sostenute per "preparare, realizzare e finanziare" le iniziative legate al processo indipendentista. Interpretare diversamente la norma, sostiene l'alta Corte, restringerebbe drasticamente il suo campo di applicazione. 

 

La sentenza punta a chiudere il capitolo giudiziario del processo indipendentista, dopo che nell'ordinamento spagnolo è stato derogato il reato di sedizione e riformato quello di disordini pubblici e malversazione, per i quali sono stati processati numerosi leader indipendentisti, poi amnistiati. 

 

Ed apre la strada all'applicazione dell'amnistia anche a Carles Puigdemont, con il possibile rientro in Spagna a breve, nel pieno della campagna elettorale per le elezioni anticipate convocate dal premier Pedro Sanchez per il 29 novembre.

carles puigdemont 1carles puigdemontCARLES PUIGDEMONT A BRUXELLESCarles Puigdemont A BARCELLONA