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S’È ROTTO IL PATTO DI PUTIN CON IL POPOLO RUSSO: ORA “MAD VLAD” NON È PIÙ IN GRADO DI PROTEGGERLI – I DRONI UCRAINI COLPISCONO METODICAMENTE RAFFINERIE, MAGAZZINI, INFRASTRUTTURE, CON EFFETTI DIRETTI SULLA VITA DELLE PERSONE – IL MINISTERO DELLA DIFESA APPALTA LA DIFESA IN “OUTSOURCING” AI PRIVATI: LA DIFESA PERMETTE ALLE SOCIETÀ DI COMPRARE SISTEMI DI DIFESA ANTIAEREA, INCLUSI QUELLI DI GROSSO CALIBRO, A SPESE LORO – QUANDO PUTIN VA IN GIRO, VENGONO SPENTI I TABELLONI DEI DISTRIBUTORI DI BENZINA, PER NON MOSTRARE I PREZZI…
Estratto dell’articolo di Anna Zafesova per “la Stampa”
Quando Vladimir Putin scende dalla sua limousine per improvvisare un incontro con i passanti, si capisce che in questo evento non c'è nulla di casuale: il tabellone con i prezzi del vicino distributore di benzina si spegne.
L'episodio è accaduto ieri a Novosibirsk, ma l'arrivo del presidente – che ultimamente viaggia prevalentemente in Siberia, lontano dalle traiettorie dei droni ucraini – nei giorni scorsi aveva già fatto miracolosamente scendere i prezzi ai distributori di Irkutsk e Krasnoyarsk.
La regola della cremlinologia secondo la quale il presidente fa i bagni di folla solo quando sta passando un brutto momento è stata dunque confermata. La crisi della benzina è riesplosa con nuova forza, e ieri gli abitanti di Sochi sono stati invitati ad «astenersi dall'usare i mezzi privati e utilizzare i trasporti pubblici».
Nel pieno della stagione delle vacanze, nella capitale del turismo russo le code ai distributori si allungano per chilometri, con pattuglie di cosacchi inviate a mantenere l'ordine tra i giocatori esasperati da ore di attesa. […]
Attacchi di Kiev a raffinerie russe 2
Le «sanzioni a lungo raggio», come le chiama Volodymyr Zelensky, continuano a colpire metodicamente le raffinerie russe. Ieri è stata la volta dell'impianto di Orsk, nella regione di Orenburg, più di 1.500 chilometri di distanza dall'Ucraina e una capacità di 6 milioni di tonnellate di petrolio l'anno.
Nella stessa città i droni ucraini hanno colpito anche la fabbrica di munizioni per l'artiglieria di grande e medio calibro. E mentre resta ancora poco chiara l'origine dell'incendio alla raffineria di Komsomolsk-sull'Amur – nella regione di Khabarovsk, nell'Estremo Oriente russo, a 6.700 chilometri dal confine con l'Ucraina, una distanza che finora i droni ucraini non sono riusciti a coprire – è ufficiale che è stato l'attacco di Kiev di lunedì notte ad aver fermato la fabbrica Zapsibneftekhim a Tobolsk, nella Siberia occidentale.
attacco missilistico russo a kiev in ucraina foto lapresse 3
Il più grosso e moderno impianto petrolchimico della Russia, che produce da solo il 40% del Gpl nazionale, è paralizzato «a tempo indeterminato», sostengono le fonti dell'agenzia Reuters. I droni ucraini hanno colpito ieri anche un ennesimo magazzino di Wildberries, il gigante del commercio online russo: stavolta è toccato all'hub logistico di Voronezh, 153 mila metri quadrati con più di 90 milioni di merci.
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attacchi ucraini ai magazzini wildberries
Oggi, il governo russo sta creando in tutta fretta le regole per una difesa fai-da-te. Dopo le esenzioni e i permessi ad hoc concessi a singole imprese […] ora la Russia si è dotata di un quadro legislativo che di fatto privatizza la difesa che lo Stato non è capace di offrire. A fine maggio, il presidente dell'Unione industriali russa Aleksandr Shokhin ha ottenuto da Putin l'autorizzazione per i privati di acquistare armi ed equipaggiamento militare.
Il 9 giugno scorso il ministero della Difesa ha permesso alle società private di comprare sistemi di difesa antiaerea, inclusi quelli di grosso calibro: artiglieria, radar, sistemi radio elettronici e missili Panzir. Con un particolare: le spese per la difesa delle industrie strategiche ricadranno sui loro proprietari.
raffineria di kapotnya a mosca colpita dai droni ucraini 9
«Una tassa non ufficiale», commenta l'economista Aleksandra Prokopenko di Carnegie, per un servizio che dovrebbe venire "garantito" dallo Stato e che invece viene scaricato sui conti delle aziende, e quindi dei consumatori.
Un esercito in outsourcing, che dovrà anche essere gestito da personale competente: a luglio, i giornalisti di Reuters si sono accorti che sul sito di offerte di lavoro HeadHunter sono apparse inserzioni che cercano operatori di droni e di difesa antiaerea «anche senza alcuna esperienza precedente».
Alcune società addestrano alla difesa anti-drone i propri dipendenti, altri si rivolgono a compagnie private o pubbliche che coinvolgono riservisti e veterani da appaltare ai mini eserciti privati: un altro modo per il regime di scaricare l'onere della difesa sui privati cittadini, e forse addirittura di guadagnarci.
Attacchi di kiev a raffinerie russe
raffineria di kapotnya a mosca colpita dai droni ucraini 11
wildberries 4
Saudi Aramco - raffineria di petrolio a jazan
attacchi ucraini ai magazzini wildberries.
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