matteo salvini giancarlo giorgetti francesco soro daria perrotta

SALVINI HA IL SABOTATORE IN CASA: GIORGETTI – NEGLI UFFICI DEL TESORO, DA SETTIMANE SE NON MESI, SONO INCAGLIATI 27 PROVVEDIMENTI PRESENTATI DAL MINISTERO DEI TRASPORTI GUIDATO DAL LEADER LEGHISTA – IN 24 CASI A FRENARE I TESTI È STATO IL DIPARTIMENTO DEL MEF (VEDI IL DIRETTORE GENERALE, FRANCESCO SORO) – IL CASO CHE FA GIRARE PIÙ LE PALLE A SALVINI È LO STOP ALLA RIFORMA DEL CODICE DELL’EDILIZIA, CHE DÀ IL VIA LIBERA A UNA SANATORIA E ALLE PROCEDURE SEMPLIFICATE DEI TITOLI ABILITATIVI. IN QUESTO CASO LO STOP È STATO DECISO DALLA RAGIONERIA GENERALE, GUIDATA DA DARIA PERROTTA, FEDELISSIMA DI GIORGETTI...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo per “la Repubblica”

 

MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

Il contraccolpo più pesante è sul disegno di legge per la riforma del Testo unico dell'edilizia. Per Matteo Salvini conta molto. Vale il via libera alle procedure semplificate e al riordino dei titoli abilitativi, ma soprattutto una corsia preferenziale per una nuova sanatoria. In ballo c'è il bollino della Lega sul tema della casa. [...]

 

Conteso da Fratelli d'Italia e FI, perciò da blindare e velocizzare. Ecco perché il supplemento di indagine della Ragioneria sta generando malumori ai piani alti del partito di via Bellerio. L'irritazione nei confronti del Mef, guidato da Giancarlo Giorgetti - leghista anche lui - è così forte che nelle ultime ore gli uomini più vicini al leader del Carroccio hanno iniziato a mettere in fila i provvedimenti del Mit in attesa di una risposta dal ministero dell'Economia.

 

Francesco Soro - foto lapresse

Il censimento è stato chiuso mercoledì scorso: sulle scrivanie di via XX settembre sono fermi 27 provvedimenti. Da settimane, se non da mesi. Tre non hanno ancora ricevuto la bollinatura della Ragioneria.

 

È il caso, appunto, della delega al governo per l'adozione del nuovo Codice dell'edilizia: il disegno di legge è stato approvato dal Consiglio dei ministri il 4 dicembre scorso, ma i funzionari del Mef non hanno ancora dato il loro benestare. In attesa del sigillo c'è anche il decreto sui commissari delle opere pubbliche che il Cdm ha licenziato il 5 febbraio.

 

daria perrotta foto lapresse

Ma il caso più eclatante è il disegno di legge «in materia di sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali». Dentro ci sono norme sensibili, dalle manutenzioni alle ispezioni. Tutti passaggi fondamentali per migliorare la vigilanza su binari e strade. Il disco verde del governo risale al 24 maggio del 2024, ma anche questo provvedimento è in stand-by.

 

Gli altri 24 testi fanno riferimento a provvedimenti «in attesa di riscontro», in gran parte decreti interministeriali che necessitano della firma di Giorgetti per entrare in vigore. È il cosiddetto concerto. Come quello che il Mit ha richiesto proprio al Mef lo scorso 8 ottobre per sbloccare l'assegnazione delle risorse del fondo per il finanziamento degli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale.

 

MATTEO SALVINI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

Un altro esempio, sempre relativo al concerto: la richiesta della controfirma del titolare dell'Economia al decreto interministeriale per aggiornare il contratto di programma tra il Mit e Rfi è partita dagli uffici di Salvini il 24 dicembre scorso. La posta in gioco è di quelle che contano (e costano): gli investimenti ferroviari. Anche in questo caso mancherebbe una risposta dell'Economia. [...]

Francesco Soro Federico Freni - foto lapressedaria perrotta (15)