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SALVINI A SEI ZAMPE – LA LEGA CONTINUA A MINACCIARE (PER CONTO TERZI) LA CACCIATA DI DESCALZI DA ENI. IERI È TOCCATO AL RESPONSABILE ECONOMICO DEL CARROCCIO, ALBERTO BAGNAI, CHE POTREBBE ENTRARE NEL FAMIGERATO “TAVOLO DELLE NOMINE”, LANCIARE IL SILURO: “NECESSITÀ DI UNA PROFONDA RIFLESSIONE” – INTANTO LA SOCIETÀ FA IL PIENO DI UTILI: 13,3 MILIARDI, MA SOFFRE IN BORSA…
1. NUOVO SILURO LEGHISTA A DESCALZI L’AD: «SARÀ IL TESORO A DECIDERE»
Estratto dell’articolo di GDeF. per “il Giornale”
Nuovo siluro della Lega contro la riconferma di Descalzi. «Il mercato non ha percepito nel piano ulteriori elementi positivi rispetto alle aspettative. Si evidenzia così la necessità di una profonda riflessione sul ruolo delle grandi aziende energetiche nazionali», ha commentato il responsabile economico del Carroccio, Alberto Bagnai, in merito al pesante calo di Eni in Borsa. «Il nostro Paese, e di conseguenza la nostra industria, non si possono ritrovare a dover affannosamente rincorrere gli eventi.
Occorre una politica energetica chiara, in grado di affrontare le sfide presenti e future», ha aggiunto Bagnai. […]
2. ENI FA IL PIENO DI UTILI, OLTRE 13 MILIARDI
Estratto dell’articolo di Sofia Fraschini per “il Giornale”
Eni incornicia il 2022 con profitti record e indica la rotta al 2026: 37 miliardi di investimenti per una strategia che ha al centro la produzione di gas e la sicurezza energetica. Ma anche business satelliti che vanno dalle rinnovabili, alla raffinazione passando per chimica ed e-mobility.
Dopo aver messo in sicurezza il Paese con una strategia di diversificazione per sostituire il gas russo, ora Eni vuole rendere più ampie e sostenibili le sue attività. Alla base di questa visione, ha spiegato l’ad Claudio Descalzi «una tecnologia proprietaria sempre più importate e la consapevolezza di non voler essere solo una utility, ma di arrivare come produttore a giocare le partite più importanti, in Africa e nell’area del Mediterraneo, da protagonisti».
Nei prossimi anni il gas continuerà ad essere la risorsa principe del business del Cane a sei zampe, salendo al 60% del mix di produzione entro il 2030. D’altra parte, nel 2022 ha contribuito al raddoppio dell’utile operativo, a 20,4 miliardi, col settore Esplorazione & Produzione che ha fatto da traino con un incremento di oltre il 70% a 16,4 miliardi. L’utile netto è salito a 13,3 miliardi, 9 in più del 2021. Nel settore gas, in particolare, l’ebit è volato fino a quota 2,1 miliardi.
[…] Nonostante i buoni conti, ieri Eni ha sofferto in Borsa. Il titolo ha chiuso la seduta con un tonfo del 5,36%, a 13,35 euro, riportandosi ai minimi da inizio anno. Gli analisti avrebbero gradito uno sforzo in più sul fronte della remunerazione degli azionisti. Ma il dividendo proposto per il 2023 sarà di 0,94 euro per azione, il 7% in più del 2022, con un nuovo programma di buyback da 2,2 miliardi. […]



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