BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7…
SARA’ VERA TREGUA? ACCORDO PER CESSATE IL FUOCO TRA ISRAELE E LIBANO - TEL AVIV RIAFFERMA LA NECESSITÀ DEL DISARMO DI HEZBOLLAH, BEIRUT INSISTE PER IL RISPETTO DELL’INTEGRITÀ TERRITORIALE E DEI CONFINI. NUOVI COLLOQUI DAL 22 GIUGNO - NETANYAHU MINIMIZZA LO SCONTRO CON TRUMP E ACCUSA L’EUROPA, ATTACCANDONE I LEADER E, SU TUTTI, IL PRESIDENTE FRANCESE MACRON: “VERGOGNOSO, NON HANNO IL CORAGGIO DI COMBATTERE I BARBARI. STIAMO PROTEGGENDO ANCHE VOI”
Accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Libano. "A seguito delle negoziazioni guidate dagli Stati Uniti, Israele e Libano hanno concordato l'attuazione di un cessate il fuoco. Il cessate il fuoco è subordinato a una completa cessazione del fuoco di Hezbollah e all'evacuazione di tutti gli esponenti di Hezbollah dal Settore Sud del fiume Litani".
E' quanto si legge in una dichiarazione congiunta di Stati Uniti, Israele e Libano.
L'accordo prevede la creazione di "zone pilota" sotto il controllo esclusivo dell'esercito libanese. Nella dichiarazione si annuncia che i prossimi colloqui tra Israele e Libano si terranno dal 22 giugno. Israele ha "riaffermato che la sua sicurezza e il rispetto della sua integrità territoriale possono essere raggiunti solo attraverso il disarmo di Hezbollah e lo smantellamento della sua infrastruttura in tutto il Libano".
BENJAMIN NETANYAHU DONALD TRUMP
Mentre Beirut ha sottolineato la necessità del reciproco rispetto dei confini riconosciuti a livello internazionale, l'urgente necessità di una piena attuazione della cessazione delle ostilità, sottolineando i principi di integrità territoriale e piena sovranità statale".
Il Libano e Israele hanno inoltre ribadito di non nutrire alcuna intenzione ostile l'uno verso l'altro e di essere impegnati a "proseguire i negoziati diretti per rafforzare la fiducia". "Gli Stati Uniti hanno ribadito la loro intenzione di sostenere le Forze Armate libanesi, con l'obiettivo di migliorarne le capacità e consentire l'effettivo esercizio della sovranità su tutto il territorio libanese".
Il Libano, a sua volta, si è "impegnato a rafforzare le capacità delle Forze Armate libanesi, con il sostegno degli Stati Uniti, per esercitare un controllo effettivo su tutto il territorio nazionale". Nella dichiarazione, Israele ha ribadito che "la sua sicurezza e il rispetto della sua integrità territoriale possono essere raggiunti solo attraverso il disarmo di Hezbollah e lo smantellamento delle sue infrastrutture in tutto il Libano"
ROMAN GOFMAN E BENJAMIN NETANYAHU
NETANYAHU ACCUSA L’EUROPA: “NON HA IL CORAGGIO DI COMBATTERE I BARBARI”
Anna Lombardi per repubblica.it - Estratti
«L’Europa non ha il coraggio di schierarsi dalla parte giusta e salvare la nostra civiltà dai barbari».
A due giorni dalla telefonata con Trump che ne ha frenato in corner l’intenzione di colpire Beirut, il premier israeliano Netanyahu ha fatto ieri la mossa più facile per impressionare il suo elettorato sconcertato dal dietrofront in Libano: se l’è presa con l’Europa.
Attaccandone i leader e, su tutti, il presidente francese Macron, che tre giorni fa ha chiesto una riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza Onu per discutere di Libano e ha mandato l’inviato speciale Le Drian a Beirut a discutere col governo la questione del disarmo dei miliziani sciiti e la fase post-Unifil.
«Leader come Macron sanno bene che Israele protegge anche loro. Quando combattiamo l’Iran e i suoi alleati, non combattiamo solo la nostra guerra, ma anche la vostra, quella dell’Europa», ha detto nel corso di un’intervista rilasciata a Cnbc.
«Il modo in cui l’Europa asseconda le minoranze islamiche radicali nei loro Paesi è vergognoso. Non hanno il coraggio di difendere ciò che è giusto», ha insistito. «Ci troviamo di fronte a un nemico che vuole distruggerci, abbattere le democrazie e diffondere il terrorismo a livello globale».
Insomma, un disperato tentativo di liberarsi dall’immagine di leader che esegue solo gli ordini dell’alleato più forte – gli Stati Uniti – che tanto ha scandalizzato Israele: con l’intero arco politico a criticare duramente il suo “obbedisco” a Trump, dagli alleati di governo agli avversari che mirano a sfilargli la poltrona. Ora Netanyahu prova a cucirsi addosso l’aura di chi fa il bene di Israele anche quando fa gli interessi altrui, in questo caso quelli americani.
BENJAMIN NETANYAHU BURATTINAIO DI DONALD TRUMP
A non comprenderlo sono gli europei, mica Donald Trump. Con lui, certo, a volte ha «divergenze tattiche», come le ha definite nell’intervista: «Ma ragioniamo in maniera simile e come accade in tutte le famiglie, alla fine le risolviamo sempre tutte. Sulla questione libanese siamo allineati».
Ovvio che a motivarlo è il fatto che, anche se la data delle elezioni non è stata ancora decisa, il voto incombe sulla sua leadership e sulla sua storia personale. Perché se dovesse perdere, chiuderebbe malamente il suo ciclo di potere: svendendo la sua eredità politica tanto accuratamente costruita, col rischio perfino di finire in prigione.
discorso di benjamin netanyahu 19 marzo 2026
BENJAMIN NETANYAHU CON QR CODE GIGANTE SULLA GIACCA ALLE NAZIONI UNITE
(…)
BASTA STRONZATE! LA FIGA E' IN VENDITA. STA A TE. DECIDI TE. IL MERCATO DELLA CARNE E' APERTO. 7…
DAGOREPORT - MENTRE I GIORNALONI GIÀ SI BALOCCANO SUL RISIKO BANCARIO PROSSIMO MPS-BANCO BPM, NESSUN…
LA NUOVA LEGGE ELETTORALE PROPOSTA DA MELONI HA UN COMPLICE SEGRETO: ELLY SCHLEIN - OLTRE…
FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA…
FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E…
ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700…