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LA SANITA' E' ALLO STREMO: SCHILLACI BATTE CASSA – IL MINISTRO DELLA SANITÀ È STATO RICEVUTO DAL MINISTRO GIORGETTI E HA RICHIESTO CINQUE MILIARDI DI EURO NELLA PROSSIMA MANOVRA PER IL FONDO SANITARIO NAZIONALE: “ALTRIMENTI ANDIAMO A SBATTERE” - IL RISCHIO È CHE I BILANCI DELLE REGIONI FINISCANO ANCORA PIÙ IN DIFFICOLTÀ, PER NON PARLARE DELLE LISTE D'ATTESA E DEL PERSONALE DA ASSUMERE, COSÌ COME DELLE APPARECCHIATURE E DEGLI OSPEDALI DA RINNOVARE – LA RISPOSTA DEL RESPONSABILE DEL TESORO? “NE RIPARLIAMO DOPO L’ESTATE”. IN QUESTI GIORNI GIORGETTI STA RACCOGLIENDO LE ONEROSE RICHIESTE DI TUTTI I MINISTRI, IN VISTA DI UNA FINANZIARIA CHE SI ANNUNCIA COMPLICATISSIMA…

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Estratto dell’articolo di Giuseppe Colombo e Michele Bocci per “la Repubblica”

 

ORAZIO SCHILLACI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

I numeri, certo. Ma soprattutto il messaggio. L'allarme. Quello che Orazio Schillaci consegna all'ora di pranzo a Giancarlo Giorgetti nel suo ufficio di via XX settembre. Perché – dice il ministro della Salute al collega dell'Economia – «se non manteniamo almeno stabile il rapporto tra il Fondo e il Pil andiamo a sbattere». Da qui la richiesta: cinque miliardi con la prossima manovra.

 

[...] Il Fondo in questione è il Fondo sanitario nazionale, quello finanziato dallo Stato per il funzionamento del servizio sanitario pubblico. Il rapporto con il prodotto interno lordo fa riferimento a una percentuale che quest'anno si attesterà al 6,19%, appena sopra la soglia critica del 6%, tra le più basse d'Europa.

 

ospedale - sanita pubblica

Il rischio paventato da Schillaci è questo: una discesa ulteriore del rapporto in questione avrebbe effetti devastanti per la cura dei cittadini. Si scatenerebbe un effetto domino nefasto. Si allargherebbe, infatti, il gap tra il Fondo e la spesa sanitaria nazionale, quella alimentata anche dalle Regioni e dai ticket pagati dai cittadini.

 

[...] Tradotto: i bilanci delle Regioni finirebbero sotto stress. Per non parlare delle liste d'attesa e del personale da assumere, così come delle apparecchiature e degli ospedali da rinnovare. Diventerebbero tutte spese insostenibili. Impossibili sulla carta. E i governatori si ritroverebbero di fronte a un bivio: aumentare le tasse o tagliare i servizi.

 

ORAZIO SCHILLACI E GIANCARLO GIORGETTI - FOTO LAPRESSE

Per capire perché il pericolo messo sul tavolo dal titolare della Salute è imminente occorre riavvolgere il nastro allo scorso autunno. L'incremento del Fondo deciso con l'ultima manovra per il 2027 è stato esiguo. Appena un miliardo in più. Con questi importi e con un rapporto tra il Fondo e il Pil previsto in picchiata, l'assistenza sanitaria pubblica verrebbe messa a dura prova.

 

Una prospettiva assai indigesta per un governo accusato da più parti di definanziare la spesa sanitaria in rapporto al prodotto interno lordo (in termini assoluti, invece, l'andamento è in crescita). Le opposizioni tornerebbero sulle barricate, per di più a pochi mesi dal voto. È uno scenario allarmante, dunque da evitare. Schillaci è ben consapevole dei numeri e sa che il passaggio è delicatissimo.

 

LISTE D'ATTESA SANITA

Così ha portato a Giorgetti una proposta per un finanziamento extra che almeno consenta di non scendere sotto il 6,19%. Per mantenerla – ha detto – al miliardo già stanziato ne vanno aggiunti altri cinque. Per il prossimo biennio ne servirebbero dieci, cinque per anno.

 

[...] La palla passa a Giorgetti. Il titolare del Tesoro ha preso nota delle richieste di Schillaci. Da alcuni giorni sta facendo così con tutti i ministri convocati al Mef in vista della prossima manovra. Dopo la pausa estiva sarà il momento delle scelte. Ma intanto l'allarme per la sanità è già suonato.

LISTE D ATTESA - SERVIZIO SANITARIO PUBBLICO GIANCARLO GIORGETTI E ORAZIO SCHILLACI