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SEGRETARIO SÌ MA CON AVVISO DI SFRATTO - NELLA LEGA CRESCE IL MALCONTENTO DEL FRONTE DEL NORD CAPITANATO DA FEDRIGA, FONTANA, FUGATTI E ZAIA, PRONTI A FARE LE SCARPETTE A SALVINI - L’EX TRUCE DEL PAPEETE SI SENTE BLINDATO NELLE SUE VESTI DI SEGRETARIO PERCHE’ IL CONSIGLIO FEDERALE (UNICO ORGANO CHE PUO’ SFIDUCIARLO) E’ COMPOSTO DA FEDELISSIMI - SALVINI PERO’ RISCHIA DI RITROVARSI LEADER DI UN “PARTITO TASCABILE”, IN CADUTA LIBERA NEI SONDAGGI - SE GLI ESPONENTI DELL’ALA NORDISTA NON VERRANNO ACCONTENTATI POTREBBERO...
Estratto dall’articolo di Gabriella Cerami per “la Repubblica”
È una «trappola». L'evento di Milano Marittima fa crescere il clima di sospetto dentro la Lega. Due fazioni che si sfidano a distanza, affinano la strategia e studiano le prossime mosse. Matteo Salvini si dice sicuro che Massimiliano Fedriga e Luca Zaia saranno al suo fianco durante la prossima campagna elettorale. Ma l'immagine del trucchetto si palesa nelle conversazioni tra chi, negli ultimi mesi, sta sfidando il segretario: sono parole studiate per rassicurare e dimostrare che il partito è unito.
Per questo il fronte del Nord è cauto, il percorso è ancora lungo e Fedriga, Zaia, Fontana e Fugatti sono sempre più convinti che il futuro della Lega non possa non passare da una revisione dello statuto. [...]
Maurizio Fugatti Luca Zaia Attilio Fontana Massimiliano Fedriga
«Matteo non ha proprio capito. Gioca a fare il bullo», sono i commenti che corrono tra i detrattori del ministro. Statuto attuale alla mano, Salvini sa benissimo che è blindato. Per sfiduciarlo da segretario occorre che il cinquanta per cento più uno dei componenti del consiglio federale si dimetta o chieda le dimissioni del leader.
Impossibile, «in consiglio federale ha messo tutti i suoi fedelissimi», sostiene la fazione degli amministratori del Nord legata ai tre governatori e all'ex presidente Zaia. Se vuole restare segretario, continui pure, è il ragionamento. Si ritroverà ad essere il leader «di un partito tascabile».
E per tascabile si intende una Lega al tre per cento. «I sondaggi saranno inesorabili», sono convinti. E la vicenda Vannacci ha con sé un peso enorme che può portare al tracollo del Carroccio. Di questo è convinto il fronte del Nord, che gioca ancora a carte coperte ma che nei conciliaboli interni è un fiume in piena. [...]
Ancora non si sa se questo fiume in piena strariperà. Se e quando lo farà. Tra le voci che circolano dentro e fuori la Lega c'è anche quella di una possibile nuova scissione. Questa volta ad andar via sarebbe quella fetta di partito che nei fatti chiede una Lega del Nord e una Lega nazionale. In pratica, se Salvini non li accontenterà potrebbero anche realizzare da soli il loro obiettivo.
In che tempi, è tutto da vedere. Comunque si vota tra circa un anno e con un partito al collasso — sono convinti i suoi rivali — l'idea di restare in sella altri tre anni è una illusione del segretario. Sono sicuri: se non dai sondaggi, sarà sfrattato dalle urne.
Matteo Salvini
MATTEO SALVINI
FUTURO NAZIONALE SUPERA LA LEGA
Matteo Salvini e Luca Zaia
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