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SESSO & POTERE, ALLA FINE SI TORNA SEMPRE LÀ - BIDEN HA LA SPINA NEL FIANCO DI TARA READE, CHE LO ACCUSA DI AVERLA MOLESTATA NEL 1993. ORA EMERGE L’AUDIO DI UNA TELEFONATA CHE SUA MADRE AVEVA FATTO A LARRY KING (CNN), IN CUI CHIEDEVA COME DENUNCIARE UN ABUSO SUBITO DALLA FIGLIA - TRUMP TEME IL LIBRO DI MICHAEL COHEN, L'AVVOCATO PERSONALE FINITO IN GALERA PER AVER PAGATO IL SILENZIO DELLE CONIGLIETTE STORMY DANIELS E KAREN MCDOUGAL

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Paolo Mastrolilli per “la Stampa

 

tara reade

Tara Reade e Michael Cohen. Sono i due scheletri nell’armadio che minacciano di deragliare le campagne presidenziali di Joe Biden e Donald Trump. Tara era un’assistente del candidato democratico che lavorava per lui quando era senatore, e lo ha accusato di averla aggredita sessualmente nel 1993, cercando di penetrarla con le dita. All’epoca lei non aveva sporto denuncia, ma lo ha fatto il 9 aprile scorso, anche se i termini ormai sono scaduti, per affermare la disponibilità ad essere interrogata dalla polizia. Nel 1993 Reade aveva discusso l’episodio con poche persone, senza scendere nei dettagli.

 

Ora è stato pubblicato l’audio di una telefonata che sua madre aveva fatto al giornalista della Cnn Larry King, per chiedere come denunciare un abuso subito dalla figlia. I dubbi sulla denuncia riguardano le diverse versioni, i pochi testimoni, e il fatto che Tara potrebbe avere motivazioni politiche, perché era una sostenitrice di Sanders e appoggia le politiche di Putin. Biden finora ha ignorato l’accusa, riportata dai grandi giornali come il New York Times e il Washington Post, ma la pressione sale.

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Chris Cillizza della Cnn ha detto che deve rispondere di persona, mentre l’ex consigliere di Hillary Clinton Peter Daou ha usato l’hashtag #DropOutBiden per chiedere di cambiare il candidato presidenziale democratico. C’è il sospetto che la campagna condotta con questi hashtag sia stata lanciata dall’apparato di disinformazione russa, ma per il movimento #MeToo e i democratici è difficile sostenere che le denunce delle donne sugli abusi vanno sempre ascoltate, e poi ignorarle nel caso di Biden.

 

Nello stesso tempo Trump è preoccupato perché il suo ex avvocato Michael Cohen è uscito dal carcere e sta scrivendo un libro che dovrebbe uscire prima delle elezioni. Cohen è stato condannato per i pagamenti fatti alla pornostar Stormy Daniels e alla coniglietta di Playboy Karen McDougal, allo scopo di nascondere le loro relazioni con il presidente. Secondo indiscrezioni nel libro racconterà questi, ed altri episodi imbarazzanti, e il capo della Casa Bianca ha chiesto ai legali di bloccarlo. La differenza rispetto a Biden è che queste storie sono già note e Trump è sopravvissuto, quindi serviranno dettagli nuovi e significativi per avere un impatto.

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