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SI CHIUDE IL SIPARIO SUL TERZO POLO? – IL RAPPORTO TRA RENZI E CALENDA È AI MINIMI TERMINI DOPO IL VOTO ALLE REGIONALI. IL “CHURCHILL DEI PARIOLI” HA FISSATO UNA PRECISA ROAD MAP PER CREARE UN PARTITO UNICO AZIONE-ITALIA VIVA, IL CUI CAPO DOVRÀ OVVIAMENTE ESSERE LUI – A RENZI L’IDEA NON PIACE (EUFEMISMO), MA IL SUO PIANO PER SVUOTARE FORZA ITALIA, CONDIVISO CON GIANNI LETTA, SI È INCEPPATO DOPO IL VOTO. E IL SENATORE SEMPLICE DI RIAD È ALLE STRETTE…
1. DAGONOTA
Il rapporto tra Matteo Renzi e “Don Ciccio” Calenda si è notevolmente complicato dopo il voto alle regionali in Lazio e in Lombardia. Il “Churchill dei Parioli”, rimasto scottato, è arrivato a sostenere che gli elettori qualche volta non hanno ragione (solo quando perde il suo partito), e ha fissato una precisa road map per la creazione di un partito unico, il cui capo, ovviamente, dovrà essere lui.
La pretesa leadership di Calenda, non piace, ovviamente, a Renzi. Tant’è che il patriota di Rignano ha espresso più di una perplessità sulla presenza del cognome di Calenda sul simbolo.
CARLO CALENDA - LETIZIA MORATTI - MATTEO RENZI
I rapporti sono tesi, anzi tesissimi. Gli ultimi retroscena parlano di telefonate furibonde, con tanto di sfuriata del nipote di Luigi Comencini alla direzione nazionale: “Mi sono stancato. Io ci metto i soldi mentre lui se ne sta tranquillo al sole di Dubai e Riyad”.
La tensione tra i due ego-leader potrebbe portare alla rottura definitiva, e c’è chi giura che, in caso di separazione, Mara Carfagna seguirebbe Matteonzo. Ma la fase politica non è più così favorevole a Renzi.
Il piano, condiviso con Gianni Letta, per svuotare Forza Italia a favore di Italia Viva, si è inceppato dopo la tenuta del partito del Cav alle regionali. Lo stato di salute degli azzurri non è ancora al livello del coma irreversibile, e la decisione di Calenda di stringere i tempi verso il partito unico (“vogliamo aprire il cantiere a marzo”) mette Renzi alle strette.
2. CALENDA: "ENTRO SETTEMBRE PARTITO CON RENZI PER ARRIVARE AL 20%" LE FRASI"
Estratto dell’articolo di Carlo Bertini per “La Stampa”
[…] Non manca di fare autocritica Carlo Calenda sull'esito di questo voto, ma esclude di aver criticato l'intelligenza dei votanti, «non mi sarei mai permesso, ho detto solo che qualche volta non hanno ragione». […]
CARLO CALENDA - LETIZIA MORATTI - MATTEO RENZI
[…] Volete fare ancora il partito unico, lei e Renzi insieme?
«Certo. Ho letto cose fantasiose di tensioni che non ci sono: ci siamo sentiti con Matteo, abbiamo condiviso la scelta di Moratti e il commento successivo al voto. Come leader del Terzo Polo ho fatto campagna tanto per i candidati di Azione quanto per quelli di Italia Viva. Ora anticipiamo il partito unico, vogliamo aprire il cantiere a marzo invitando liberali, +Europa e i popolari del Pd. Dobbiamo dare a questo Paese un grande partito liberal democratico che sfondi alle Europee».
E questo partito liberal con chi si alleerà?
«Con le forze politiche che appartengono alle grandi famiglie politiche europee e che condividono un pensiero. Ma prima bisogna arrivare al 20% andandosi a prendere i voti, radicandosi sui territori e proponendo soluzioni concrete. E agli estimatori del campo largo dico che avremmo perso comunque in entrambe le regioni […]». […]


IL SIMBOLO DELLA LISTA UNICA AZIONE ITALIA VIVA
matteo renzi gianni letta
calenda renzi
matteo renzi carlo calenda
renzi calenda
L ARMATA BRANCALEONE DI LETTA
CARLO CALENDA MATTEO RENZI BY DE MARCO
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