lillo pisano giorgia meloni

LA SICILIA ANTICIPA SEMPRE QUELLO CHE ACCADE NEL RESTO D'ITALIA – UN NUOVO TERREMOTO GIUDIZIARIO RISCHIA DI FAR IMPLODERE FRATELLI D’ITALIA NELL’ISOLA: QUESTA VOLTA A FINIRE NELLA BUFERA È LILLO PISANO, DEPUTATO DI FDI (CHE IN PASSATO AVEVA INNEGGIATO A HITLER) A CUI CONTESTANO TRUFFA AGGRAVATA, FINANZIAMENTO ILLECITO AI PARTITI - NEL MIRINO DEI PM LE “SPESE GONFIATE PER GLI EVENTI AD AGRIGENTO” NEL NATALE 2022 – COME DAGO DIXIT, NEL 2025 LA REGIONE SICILIANA SBORSÒ LA FOLLIA DI 650MILA EURO PER UN SINGOLO CONCERTO NELLA VALLE DEI TEMPLI DELL’ORCHESTRA GIOVANILE CHERUBINI DIRETTA DA RICCARDO MUTI – LA MELONI A CACCIA DI MELE MARCE IN SICILIA: VUOL FAR FUORI UN FEDELISSIMO DI 'GNAZIO LA RUSSA, IL PRESIDENTE DELL'ARS GAETANO GALVAGNO, INDAGATO PER CORRUZIONE...

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DAGOREPORT - “AGRIGENTO CAPITALE DELLA CULTURA 2025” DOVEVA ESSERE PER IL MINISTERO GIULI-VO UN “APPUNTAMENTO CON LA STORIA” ED È FINITO NEL SOLITO “APPUNTAMENTO CON LA CASSA” - PER “INTERPRETARE IL SENSO DI UNA MEMORIA CONTINENTALE EURO-AFRICANA CONDIVISA E FARNE IL FERMENTO DI UN RITROVATO BENESSERE INDIVIDUALE DI CRESCITA COLLETTIVA” (SEMPRE GIULI), COME È POSSIBILE CHE LA REGIONE SICULA ABBIA SBORSATO LA FOLLIA DI 650MILA EURO PER UN SINGOLO CONCERTO NELLA VALLE DEI TEMPLI DELL’ORCHESTRA GIOVANILE CHERUBINI DIRETTA DA RICCARDO MUTI? LO STESSO EVENTO, ORGANIZZATO L’ANNO SCORSO DAL COMUNE DI LAMPEDUSA, ERA COSTATO APPENA 100MILA EURO - DEL RESTO, CON BUDGET DI 150 MILIONI, I 461MILA EURO PER LA “PROMOZIONE E PUBBLICITÀ DEL PARCO ARCHEOLOGICO” CI STANNO. COME IL “MOVITI FEST”: PER 473.360 MILA EURO, UN “PROGETTO CHE MIRA A COINVOLGERE E ANIMARE I LUOGHI DEL CENTRO STORICO AD AGRIGENTO” - ALLE CRITICHE, IL SINDACO DELLA CITTÀ DELLA CUCCAGNA, FRANCESCO MICCICHÈ, SI OFFENDE: “BASTA DILEGGIO STERILE. SE VINCE AGRIGENTO, VINCE LA SICILIA”! (QUI CE NE VOGLIONO 100 DI MONTALBANO…”)

 

https://www.dagospia.com/politica/per-giorgia-meloni-sicilia-e-problema-serio-perche-notte-si-mette-469253

 

1. “SPESE GONFIATE PER GLI EVENTI AD AGRIGENTO”, INDAGATO IL DEPUTATO LILLO PISANO 

Estratto dell'articolo di Franco Castaldo per www.grandangoloagrigento.it

lillo pisano

 

Nuovo terremoto giudiziario ad Agrigento. La procura della Repubblica guidata da Giovanni Di Leo ha notificato un avviso di garanzia nei confronti di sei persone per i reati di truffa aggravata e peculato. Tra gli indagati spicca il parlamentare Lillo Pisano, deputato di Fratelli d’Italia. 

lillo pisano

 

Sei gli indagati [...] Fabrizio La Gaipa, amministratore del “Distretto turistico Valle dei Templi”; Salvatore Prestia, direttore generale della Fondazione Teatro Pirandello; Calogero Casucci, “vicino” al deputato Pisano nonché componente di un’associazione; Antonio Migliaccio, ex autista di Pisano e legale rappresentante di un’altra associazione culturale; Laura Cozzo, moglie del direttore Prestia, legale rappresentata di una terza associazione. 

 

2. TRUFFA ALLA REGIONE SUGLI EVENTI CULTURALI DI AGRIGENTO, INDAGATO IL DEPUTATO DI FDI PISANO

 

Da www.repubblica.it

ignazio la russa giorgia meloni

 

L'inchiesta riguarda tre manifestazioni del Natale 2022 "Xena Akragantos", "Natale destinazione Agrigento" e "Destinazione Agrigento Costa del Mito" per le quali sarebbero stati chiesti finanziamenti pubblici per 602 mila euro, triplicando il reale importo attraverso rendiconti incompleti e fatture gonfiate. 

 

Tra gli esempi citati dai pm, la spesa per il noleggio di 34 bagni chimici durante il concerto di fine anno di Achille Lauro. Il danno per la Regione ammonterebbe a circa 300 mila euro.

 

Secondo la Procura, i fondi pubblici sarebbero stati gestiti in modo personale tramite associazioni culturali intestate a prestanome ma riconducibili ai vertici della Fondazione Pirandello, con prelievi di denaro contante.

agrigento 1

 

A Pisano, Prestia e Cozzo viene inoltre contestato il finanziamento illecito ai partiti: i magistrati ipotizzano che 30 mila euro, formalmente indicati come "prestito personale", siano stati in realtà destinati alla campagna elettorale del 2022, quando Pisano fu eletto deputato, senza che la somma fosse dichiarata alla Camera.