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"MELONI NON SA COME USCIRNE" - MARCELLO SORGI: "SE SI ALLEA CON VANNACCI RISCHIA DI RIDURRE I SUOI ALLEATI A PARTITI MINORI. MA SE NE FA IL SUO SECONDO AVVERSARIO, IL PERICOLO È DI FARLO CRESCERE OLTRE IL LIMITE CONSENTITO DALLA COMPETIZIONE NUMERO UNO CON IL CENTROSINISTRA” - "LA FESTA PER IL GOVERNO PIÙ LONGEVO COINCIDE CON LA CRISI DEI DUE ALLEATI DI MELONI: TAJANI E SALVINI, CHE FORSE NON SARANNO NEPPURE PRESENTI A BARI..."

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Estratto dell’articolo di Marcello Sorgi per “La Stampa”

 

Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 3

La festa per il governo più longevo della storia repubblicana, oggi, coincide con la crisi dei due alleati di Meloni: Tajani e Salvini, che forse non saranno neppure presenti a Bari, in una cerimonia che […] avrà una sola vera protagonista: la premier. 

 

Suo l'unico discorso dal palco, suo l'annuncio che si prepara in materia di sicurezza, suoi, solo per lei gli applausi che, beninteso, è convinta di essersi meritati tutti.

 

Quanto ai vicepremier, […] l'atteggiamento tenuto in questi quasi quattro anni verso il governo è stato diverso, per non dire opposto, ma il risultato è stato lo stesso. Tajani in una prima fase ha giocato la carta dell'alleato più fedele, sovrapponendo in qualche modo la propria immagine a quella di Meloni.

 

roberto vannacci

Scelta politica che aveva una logica, ma il risultato è stato non proprio soddisfacente, dal punto di vista dei consensi: e infatti a metà strada è arrivata Marina Berlusconi per cercare di spingerlo a dare a Forza Italia un'identità più marcata, più radicale sulle battaglie sui diritti, e a sostituire la prima fila dei capigruppo parlamentari, cambiando completamente gli equilibri del partito.

 

Per la Lega il percorso è stato diverso, ma con conseguenze anche peggiori: Salvini, pur mantenendo un forte rapporto personale con Meloni, le ha chiesto di consentirle qualche libera uscita, anche di notevole peso, vedi l'appoggio all'Ucraina, che il Carroccio ha sempre contestato in Parlamento, salvo poi votare sempre alla fine i decreti sugli aiuti.

 

Antonio Tajani Giorgia Meloni Matteo Salvini 2

Di fronte all'erosione lenta ma inesorabile dei consensi, il Capitano, due anni fa, ha deciso di giocare la carta Vannacci […] e vedendoselo sfuggire e diventare di colpo il concorrente più pericoloso per il centrodestra e invocando il proprio ritorno al Viminale per aver maggiore visibilità. 

 

Meloni non ha gradito e adesso non sa come uscirne: se si allea con Vannacci rischia di ridurre i suoi alleati a partiti minori. Ma se ne fa il suo secondo avversario, il pericolo - l'incubo ormai - è di farlo crescere oltre il limite consentito dalla competizione numero uno con il centrosinistra.

 

 

matteo salvini giorgia meloni antonio tajani foto lapresse roberto vannacci alla versiliana 3antonio tajani giorgia meloni e matteo salvini al senato – comunicazioni sulla guerra all iran - foto lapresse