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CHE CASUALITA’, IL “NO” ALL'ATTERRAGGIO DEI BOMBARDIERI AMERICANI A SIGONELLA È LO SPOT PERFETTO PER IL GOVERNO CHE TRABALLA... – L’ANNUNCIO DA PARTE DI CROSETTO DELLO STOP AGLI AEREI MILITARI AMERICANI, IMPEGNATI NELLA GUERRA IN IRAN, PERMETTE ALLA MELONI DI PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP, ALMENO APPARENTEMENTE – MA QUESTA VOLTA LA DUCETTA DOVRÀ PRESENTARSI IN PARLAMENTO PER SPIEGARE LA POSIZIONE DEL GOVERNO – SORGI: “SARÀ UNA BUONA OCCASIONE PER CAPIRE SE SI È TRATTATO DI UN FATTO ISOLATO, SE È UN PRIMO PASSO SU UNA STRATEGIA ‘DI GOVERNO E DI LOTTA’, O SE È UN ENNESIMO DIVERSIVO, PER DISTRARRE L'OPINIONE PUBBLICA..."

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Estratto dell’articolo di Marcello Sorgi per “La Stampa”

 

guido crosetto giorgia meloni

Stavolta gli americani non potevano immaginare che favore hanno fatto a Meloni, uscita assai ammaccata dal referendum anche per colpa delle sue posizioni sulla guerra in Iran: quel «non condivido né condanno» percepito da tutti come segno di difficoltà nel prendere le distanze dall'amico Trump.

 

Ma siccome la vittoria del No (e la corrispondente prima vera sconfitta di Meloni nelle urne) è stata determinata in buona parte dal voto dei ragazzi Propal che tutto quest'inverno avevano marciato contro la guerra, la premier non poteva trovare occasione migliore per far ripercorrere al ministro della Difesa Crosetto le orme del Craxi di quarantuno anni fa.

 

BASE MILITARE DI SIGONELLA

Quando il leader socialista e capo del governo, proprio a Sigonella, nella notte tra il 10 e l'11 ottobre 1985, fece schierare i carabinieri contro i marines di stanza nella base, per impedire l'arresto di Abu Abbas, il mediatore indicato da Arafat per risolvere il sequestro terroristico della nave da crociera "Achille Lauro", ad opera del Fronte per la liberazione della Palestina […]

 

Una brusca riaffermazione della sovranità nazionale, sulla linea craxiana, «alleati ma non sudditi», nei rapporti con gli Usa, che richiese un approfondito lavoro diplomatico per organizzare al più presto un incontro e una stretta di mano alla Casa Bianca tra lo stesso Craxi e il presidente americano Reagan. […]

 

DONALD TRUMP - GIORGIA MELONI - MEME BY EDOARDO BARALDI

Questo spiega perché, dal momento in cui il "no" italiano all'atterraggio dei bombardieri americani è stato reso noto, Meloni e Crosetto hanno detto e fatto di tutto per riportare l'accaduto entro i confini di regole concordate con gli alleati, modificabili solo con l'approvazione del Parlamento. E d'altra parte non s'era mai visto un tal coro di approvazione da parte del centrosinistra per un'iniziativa del governo di centrodestra.

 

Dal 28 febbraio, giorno d'inizio dell'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran, Trump ha mostrato tutta la sua delusione per il comportamento degli alleati. Li ha accusati di vigliaccheria, ha ricordato che in passato avevano spesso chiesto aiuto agli Usa, che non l'avevano mai negato.

 

BASE MILITARE DI SIGONELLA

La questione dell'uso delle basi militari, regolato da accordi del 1954, è subito diventata argomento di polemiche, specie dopo che il primo ministro inglese Starmer in un primo momento aveva provato a evitare qualsiasi coinvolgimento del Regno Unito, salvo poi ripensarci in nome delle "special relationships" tra i due Paesi.

 

[…]

 

Difficilmente il governo - si vedrà se Meloni o Crosetto - potrà evitare di presentarsi in Parlamento, dove l'opposizione ha già chiesto un chiarimento sulla "Sigonella 2" e sul senso politico delle decisioni prese dalla Difesa, per rimandare indietro i bombardieri Usa già in volo, che contavano sulla possibilità di atterrare nella base siciliana.

 

La premier si è già negata a un dibattito sulla valutazione del risultato del referendum e del terremoto che ne è seguito nel centrodestra (dimissionamento del sottosegretario Delmastro, già convocato in Antimafia per la vicenda che lo riguarda, della capo di gabinetto del ministro Nordio, Bartolozzi, e della ministra Santanchè, oltre che, in Forza Italia, del capogruppo dei senatori Gasparri).

 

basi militari americane in italia

Evitare di rispondere anche su un evento cosi rilevante, come quello avvenuto a Sigonella, non è detto che potrà. Sarà una buona occasione per capire se si è trattato di un fatto isolato, o se invece è un primo passo di Meloni su una strategia «di governo e di lotta», con cui intende affrontare l'ultimo anno della legislatura che la separa dalle elezioni, o ancora se è un ennesimo diversivo, per distrarre l'opinione pubblica e l'opposizione dai foschi nuvoloni che si addensano giorno dopo giorno sull'orizzonte economico italiano.

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