david donatello

I DAVID DEI GIUSTI - DAVID DI DONATELLO 2026. ARRIVANO LE NOMINATION. CHE NON MI SEMBRANO DAVVERO INNOVATIVE. ANCHE SE NON PUÒ CHE FARMI PIACERE TROVARE AI PRIMI POSTI, IN TERMINI DI NUMERI DI CANDIDATURE LE 16 NOMINATION DI UN OUTSIDER, "LE CITTÀ DI PIANURA" - NONOSTANTE I 74 MILIONI INCASSATI, "BUEN CAMINO" DI ZALONE OTTIENE UNA SOLA NOMINATION, QUELLA PER LA MIGLIORE CANZONE ORIGINALE - LE CINQUE PELLICOLE CHE COMBATTONO PER IL TITOLO DI MIGLIOR FILM: "CINQUE SECONDI", "FUORI", "LA GRAZIA", "LE ASSAGGIATRICI", "LE CITTÀ DI PIANURA" - LA LISTA DI TUTTE LE CANDIDATURE

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Marco Giusti per Dagospia

 

le citta' di pianura

David di Donatello 2026. Arrivano le nominations. Che non mi sembrano davvero innovative. Anche se non può che farmi piacere trovare ai primi posti, in termini di numeri di candidature e di cinquine forti, le 16 nominations di un outsider, “Le città di pianura” di Francesco Sossai, compresi miglior film, miglior regia e protagonisti, film in fondo diretto da uno sconosciuto fino a pochi mesi, e interpretato da due attori ugualmente sconosciuti, Pierpaolo Capoviolla e Sergio Romano, e le 14 nominations di

 

cinque secondi di paolo virzi 6

“La grazia” di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, compresi miglior film, regia e protagonista, già premiato a Venezia, che lo riposizionano, almeno nel contesto italiano, come il regista forte che conoscevamo alle prese con un’opera che assume una particolare importanza morale nell’Italietta meloniana e delmastriana.

 

Gli altri tre film che si dividono il premio del miglior film sono “5 secondi” di Paolo Virzì, “Fuori” di Mario Martone e “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini, mentre per la miglior regia entra in campo oltre a “Fuori” di Mario Martone e a “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini anche “La città proibita” di Gabriele Mainetti e esce “5 secondi” di Paolo Virzì.

la grazia

 

Non arrivano alle nominations maggiori né “Duse” di Pietro Marcello, che si deva accontentare della candidatura di Valeria Golino da protagonista e di Fausto Russo Alesi da non protagonista come D’Annunzio che si piscia nei mutandoni che non sarà piaciuto al Ministro Giuli, né il pur solido “Primavera” di Damiano Michieletto,

 

Né il ben più internazionale di tutti, “Queer” di Luca Guadagnino, che riceve però ben 5 nominations tecniche, effetti speciali, trucco, parrucco, senza scordare la musica e la miglior canzone originale opera di Trent Raznor e Atticus Ross che se la vedrà con la canzone sulla prostata di Checco Zalone per “Buen camino”, sua unica nominations, malgrado abbia guadagnato 74 milioni di euro.

le citta' di pianura

 

Né il film più originale e poetico della stagione, “Un film fatto per Bene” di Franco Maresco, che ottiene solo una candidatura per il miglior produttore, Andrea Occhipinti, premiato evidentemente per il coraggio di trovar soldi per un’opera così estrema. Ma se premi il produttore, perché non premiare o cercare di premiare anche l’opera? Davvero, non capisco.

 

Avrei tenuto in considerazione anche l’ottima opera seconda di Paolo Strippoli, l’horror “La valle dei sorrisi”, che ha una sola nomination, quella per gli effetti speciali. Mi piacciono invece le nominations per le opere prime, che vanno a quattro film diretti da ragazze, “Breve storia d’amore” di Ludovica Rampoldi, canidata anche come sceneggiatrice di “Primavera”,

 

cinque secondi di paolo virzi 5

 

“La gioia” di Margherita Spampinato, che può vantare una nomination anche per l’incredibile protagonista la palermitana Aurora Quattrocchi, “La vita da grandi” di Greta Scarano, premiato anche ai Bafta, “Paternal Leave” di Alisa Jung, oltre all’unico film diretto da un giovane regista, “Tienimi presente” di Alberto Palmiero.

 

Tra i migliori attori se la batteranno il potente Toni Servillo di “La grazia” contro il Valerio Mastandrea di “5 minuti” di Paolo Virzi, il Claudio Santamaria de “Il nibbio”, ma potrebbero anche vincere a sorpresa i due simpatici ’mbriaconi veneti di “Le città di pianura”, film che vanta oltre a due nomination per i protagonisti maschili, anche due nominations per i non protagonisti, Roberto Citran e Andrea Pennacchi. Magari si è esagerato…

la grazia toni servillo e paolo sorrentino foto © andrea pirrello

 

Tra le migliori attrici se la battono sia da protagoniste che da non protagoniste le solite star del nostro cinema, cioè Valeria Golino, per “Fuori” e “Breve storia d’amore”, dove in effetti è bravissima, Barbara Ronchi per “Elisa” e “Diva futura”, film proprio non considerato, e Valeria Bruni Tedeschi per “Dusa” e “Cinque minuti”.

 

A loro aggiungiamo tra le protagoniste la Tecla Insolia di “Primavera”, la Aurora Quattrocchi di “La gioia” e da non protagoniste Matilda De Angelis per “Fuori”, “Milvia Marigliano per “La grazia” e Silvia D’Amico per “Tre ciotole”, film per nulla preso in considerazione dominato dalle potenti recitazioni di Elio Germano e alba Rohrwacher.

 

le citta' di pianura

Del resto in una stagione così sbilenca, che ha avuta, almeno produttivamente la punta massima nei 74 milioni di euro di incasso di “Buen camino” di Gennaro Nunziante e Checco Zalone, un solo film in concorso a Cannes, “Fuori” di Mario Martone, e un solo film di culto esploso durante l’inverno, “Le città di pianura” di Francesco Sossai, non è facile capire davvero le preferenze della nostra industry. Una industry, inoltre, che trovandosi a pagare 90 euro l’iscrizione ai David per poter vedere, in molti casi ha desistito. Così non hanno certo votato i più giovani e più marginali, no?

 

Miglior film

la grazia toni servillo foto © andrea pirrello

Cinque secondi — prodotto da Marco Belardi per Greenboo Production, Benedetto Habib, Fabrizio Donvito, Marco Cohen, Daniel Campos Pavoncelli, Alessandro Mascheroni per Indiana Production, Ester Ligori per Motorino Amaranto, in collaborazione con Sky, Playtime — regia di Paolo Virzì

Fuori — prodotto da Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri per Indigo Film, con Rai Cinema, Annamaria Morelli per The Apartment società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Toufik Ayadi, Christophe Barral per SRAB Films, Jean Labadie, Alice Labadie per Le Pacte Production in collaborazione con Fremantle — regia di Mario Martone

La grazia — prodotto da Annamaria Morelli per The Apartment società del gruppo Fremantle, Paolo Sorrentino per Numero10, Andrea Scrosati per Fremantle e Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per Piperfilm — regia di Paolo Sorrentino

la grazia da sinistra in prima fila milvia marigliano, roberto zibetti, toni servillo, simone colombari, orlando cinque foto © andrea pirrello

Le assaggiatrici — prodotto da Lionello Cerri e Cristiana Mainardi per Lumière & Co., in collaborazione con Joseph Rouschop per Tarantula (Belgio), Katrin Renz e Stefan Jäger per Tellfilm (Svizzera) — regia di Silvio Soldini

Le città di pianura — prodotto da Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter — regia di Francesco Sossai

 

Miglior regia

Fuori — Mario Martone

La città proibita — Gabriele Mainetti

La grazia — Paolo Sorrentino

Le assaggiatrici — Silvio Soldini

Le città di pianura — Francesco Sossai

2/25

 

 

cinque secondi di paolo virzi 4

Miglior esordio alla regia

Breve storia d’amore — Ludovica Rampoldi

Gioia mia — Margherita Spampinato

La vita da grandi — Greta Scarano

Paternal leave — Alissa Jung

Tienimi presente — Alberto Palmiero

 

Miglior sceneggiatura originale

Cinque secondi — Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì

Duse — Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello

Gioia mia — Margherita Spampinato

La grazia — Paolo Sorrentino

Le città di pianura — Francesco Sossai, Adriano Candiago

 

 

Miglior sceneggiatura non originale

40 secondi — Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi

Elisa — Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella

le citta' di pianura

Fuori — Mario Martone, Ippolita Di Majo

Le assaggiatrici — Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia

Primavera — Ludovica Rampoldi

 

Miglior produttore

Duse — Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Marco Grifoni per Palomar (Mediawan Company), Benedetta Cappon per Avventurosa, con Rai Cinema, in collaborazione con Piperfilm, Alexandra Henochsberg, Pierre-François Piet per Ad Vitam Films

Gioia mia — Benedetta Scagnelli, Alessio Pasqua, Gianluca Arcopinto, Claudio Cofrancesco per Yagi Media, in collaborazione con Paolo Butini, Ivan Caso, Filippo Barracco

le assaggiatrici 8

Le assaggiatrici — Lionello Cerri e Cristiana Mainardi per Lumière & Co., in collaborazione con Joseph Rouschop per Tarantula, Katrin Renz e Stefan Jäger per Tellfilm

Le città di pianura — Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter

Un film fatto per bene — Andrea Occhipinti per Lucky Red, Marco Alessi per Dugong Films, in collaborazione con Beatrice Bulgari per Eolo Film Productions

 

 

Miglior attrice protagonista

le assaggiatrici 5

Duse — Valeria Bruni Tedeschi

Elisa — Barbara Ronchi

Fuori — Valeria Golino

Gioia mia — Aurora Quattrocchi

La grazia — Anna Ferzetti

Primavera — Tecla Insolia

 

Miglior attore protagonista

Cinque secondi — Valerio Mastandrea

Il nibbio — Claudio Santamaria

La grazia — Toni Servillo

Le città di pianura — Pierpaolo Capovilla

Le città di pianura — Sergio Romano

 

Miglior attrice non protagonista

Breve storia d’amore — Valeria Golino

Cinque secondi — Valeria Bruni Tedeschi

Diva Futura — Barbara Ronchi

Fuori — Matilda De Angelis

pierpaolo capovilla, sergio romano e filippo scotti, le citta di pianura

La grazia — Milvia Marigliano

Tre ciotole — Silvia D'Amico

 

Miglior attore non protagonista

40 secondi — Francesco Gheghi

Ammazzare stanca - autobiografia di un assassino — Vinicio Marchioni

Duse — Fausto Russo Alesi

Le città di pianura — Roberto Citran

Le città di pianura — Andrea Pennacchi

Nonostante — Lino Musella

 

Miglior casting

40 secondi — Marco Matteo Donat-Cattin, Federica Baglioni

Gioia mia — Margherita Spampinato, Giulia Tarquini

La grazia — Anna Maria Sambucco, Massimo Appolloni

Le assaggiatrici — Laura Muccino, Liza Stutzky

checco zalone all'anteprima di buen camino 1

Le città di pianura — Adriano Candiago

 

Miglior autore della fotografia

Duse — Marco Graziaplena

La città proibita — Paolo Carnera

La grazia — Daria D'antonio

Le assaggiatrici — Renato Berta

Le città di pianura — Massimiliano Kuveiller

 

Miglior compositore

La città proibita — Franco Amurri

Le assaggiatrici — Mauro Pagani

Le città di pianura — Krano

Primavera — Fabio Massimo Capogrosso

Queer — Trent Reznor & Atticus Ross

cinque secondi di paolo virzi 2

 

Miglior canzone originale

Arrivederci tristezza (Arrivederci tristezza)— Brunori Sas (musica, testi e interpretazione)

La prostata enflamada (Buen Camino) — musica e testi di Luca Medici, Antonio Iammarino — interpretata da Checco Zalone

Follemente (Follemente) — musica e testi di Claudia Lagona — interpretata da Levante

Ti (Le città di pianura) — musica e testi di Krano — interpretata da Krano

Vaster than empires (Queer) — musica di Trent Reznor & Atticus Ross, testi di Trent Reznor, William Burroughs, Atticus Ross — interpretata da Caetano Veloso, Trent Reznor, Atticus Ross

 

Miglior scenografia

checco zalone buen camino 3

Duse — Gaspare De Pascali (scenografia), Carlotta Desmann (arredamento)

La città proibita — Andrea Castorina (scenografia), Marco Martucci (arredamento)

La grazia — Ludovica Ferrario (scenografia), Laura Casalini (arredamento)

Le assaggiatrici — Paola Bizzarri, Igor Gabriel (scenografia)

Le città di pianura — Paula Meuthen (scenografia), Emilia Bonsembiante (arredamento)

 

Migliori costumi

Duse — Ursula Patzak

La città proibita — Susanna Mastroianni

buen camino

La grazia — Carlo Poggioli

Le assaggiatrici — Marina Roberti

Primavera — Maria Rita Barbera, Gaia Calderone

 

Miglior trucco

Duse — Maurizio Fazzini

La grazia — Paola Gattabrusi

Le assaggiatrici — Esmé Sciaroni

Primavera — Vincenzo Mastrantonio (prostetico: Adele Di Trani, Emanuele De Luca)

Queer — Fernanda Perez (prostetico: Jason Hamer)

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Miglior acconciatura

Fuori — Marco Perna

Il maestro — Teresa Di Serio

Le assaggiatrici — Samankta Mura

Primavera — Marta Iacoponi

Queer — Massimo Gattabrusi

 

Miglior montaggio

40 secondi — Vincenzo Alfieri

Fuori — Jacopo Quadri

Il maestro — Giogiò Franchini

La città proibita — Francesco Di Stefano

La grazia — Cristiano Travaglioli

Le città di pianura — Paolo Cottignola

 

checco zalone buen camino 2

Miglior suono

Fuori — presa diretta Maricetta Lombardo; montaggio del suono Silvia Moraes; creazione suoni Piergiorgio De Luca; mix Giancarlo Rutigliano

La città proibita — presa diretta Angelo Bonanni; montaggio del suono Giulio Previ; creazione suoni Mirko Perri; mix Michele Mazzucco

Le assaggiatrici — presa diretta Antoine Vandendriessche; montaggio del suono Daniela Bassani; creazione suoni Stefano Grosso; mix Giancarlo Rutigliano

Le città di pianura — presa diretta Marco Zambrano; montaggio del suono Francesco Mauro; creazione suoni Sebastian Pablo Poloni; mix Francesco Tumminello

Primavera — presa diretta Gianluca Scarlata; montaggio del suono Davide Favargiotti; creazione suoni Daniele Quadrioli; mix Nadia Paone

buen camino

 

Migliori effetti visivi - VFX

Itaca - Il ritorno — supervisore Gaia Bussolati; producer Enrico Bernocchi

La città proibita — supervisore Stefano Leoni; producer Andrea Lo Priore

La grazia — supervisore Rodolfo Migliari; producer Lena Di Gennaro

La valle dei sorrisi — supervisore Giuseppe Squillaci; producer Daniele Mischianti

Queer — supervisore Marco Fiorani Parenzi; producer Virginia Cefaly

 

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Miglior cortometraggio

Astronauta — di Giorgio Giampà

Ciao, Varsavia — di Diletta Di Nicolantonio

Everyday in Gaza — di Omar Rammal

Festa in famiglia — di Nadir Taji

Tempi supplementari — di Matteo Memè

 

Miglior film documentario

Bobò — di Pippo Delbono

Ferdinando Scianna - Il fotografo dell’ombra — di Roberto Andò

Roberto Rossellini - Più di una vita — di Ilaria De Laurentis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti

Sotto le nuvole — di Gianfranco Rosi

Toni, mio padre — di Anna Negri

 

Fuori

Miglior film internazionale

Io sono ancora qui — di Walter Salles

La voce di Hind Rajab — di Kaouther Ben Hania

The Brutalist — di Brady Corbet

Un semplice incidente — di Jafar Panahi

Una battaglia dopo l’altra — di Paul Thomas Anderson

 

David giovani

40 secondi — di Vincenzo Alfieri

La grazia — di Paolo Sorrentino

Le assaggiatrici — di Silvio Soldini

Le città di pianura — di Francesco Sossai

Per te — di Alessandro Aronadio