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“OCCORRE TOGLIERE DALLE NOSTRE TESTE LE AMBIZIONI PERSONALI” – LO STRATEGA DEM GOFFREDO BETTINI SGANCIA SILURI CONTRO ELLY SCHLEIN CHE SMANIA PER FARE LA PREMIER: "TRA NOI E LA DESTRA È UN CORPO A CORPO. ANCHE NEL CENTROSINISTRA CI VUOLE UN ATTACCO A PIÙ PUNTE, BASTA CARICARE TUTTO SULLA LEADERSHIP. UN’IDEA VERTICISTICA, AUTORITARIA, IMPOVERENTE DELLA DEMOCRAZIA. SARÀ DECISIVA L’OPPOSIZIONE CHE METTEREMO IN CAMPO SULLA RIFORMA ELETTORALE PROPOSTA DA GIORGIA MELONI” – "L’ADDIO DELLA PICIERNO? L’INCOMPATIBILITÀ ERA ORMAI EVIDENTE" – L’INCORAGGIAMENTO A ONORATO (“UN TALENTO”) PER FAR NASCERE IL SUO MOVIMENTO CIVICO...
Maria Teresa Meli per corriere.it – Estratti
goffredo bettini rilancio di rinascita
Goffredo Bettini, storico dirigente del Partito democratico, solo qualche settimana fa, al Nazareno si faceva il totoministri, ora, dopo le amministrative, c’è meno ottimismo. Qual è la realtà?
«Euforia e sconforto. Entrambi sbagliati. Una sorta di sindrome bipolare. Non un pensiero “pastoso”, che assorbe e rilancia. La realtà è che noi abbiamo fatto come progressisti solo un pezzo di strada e dobbiamo completare il percorso. Occorre togliere dalle nostre teste i destini e le ambizioni personali. Se prevale la passione civile, il popolo lo avverte, loapprezza, partecipa e sostiene. Se sente puzza di assalto alla diligenza e di furbizie reciproche tra i partiti dell’alleanza, si allontana e disprezza».
Comunque dai ballottaggi delle elezioni amministrative sono emerse luci ed ombre del Partito democratico.
elly schlein e goffredo bettini rilancio rinascita
«Il risultato è un vero e proprio corpo a corpo tra noi e la destra.Ma, nella lotta, ai punti siamo in vantaggio…».
Nel frattempo c’è stataun’altra fuoriuscita dal Pd. La vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno vi ha detto addio. Non è che il vostropartito sta diventando una grande Avs?
«Rispetto Avs: è una sinistra che combatte e arricchisce. C’entra poco con la storia del Pd e la sua funzione nazionale. L’uscita di Pina Picierno è il risultato di un lunghissimo travaglio.
L’incompatibilità era ormai evidente. Il pluralismo non è un dissenso pubblico, radicale e continuo; piuttosto è argomentare le proprie posizioni, riconoscendo che c’è una maggioranza ed evitando di procurare danni.
goffredo bettini andrea orlando rilancio di rinascita
A me interessa, comunque, non spezzare i fili, mantenere il dialogo con gli amici e compagni che hanno lasciato il Pd. È decisivo che restino nel campo composito dei progressisti. Come andrà a finire tale questione, è dirimente per comprendere meglio le vere intenzioni della loro scelta».
Il Campo largo rischia di esplodere sulla questione della premiership.C’è chi sostiene che tutti, a partire da Giuseppe Conte ed Elly Schlein,dovrebbero fare un passo indietro...
«No. Semmai debbono fare tutti insieme un passo in avanti, coscienti che hanno di fronte un destino comune. Basta caricare tutto sulla leadership. Un’idea verticistica, autoritaria, impoverente della democrazia, in contraddizione con la Costituzione, che hanno combattuto i tanti giovani del No al referendum. Anche nel centrosinistra ci vuole un attacco a più punte.Sarà decisiva l’opposizione che metteremo in campo sulla riforma elettorale proposta da Giorgia Meloni».
Cosa non la convince di questa riforma?
GIUSEPPE CONTE ELLY SCHLEIN CORTEO A PALERMO
«Ha un premio di maggioranza sconsiderato. Una rappresentanza territoriale inesistente. Senza neppure le preferenze. Con il premier indicato nella scheda, di fatto un premierato sottobanco. L’opposizione deve essere frontale, in Parlamento e nel Paese. Per smontare la logica del “salvatore della patria” e imporre quella di un programma efficace e chiaro e di un’intera classe dirigente in grado di attuarlo. Altrimenti, in caso di primarie, qualsiasi leader vinca, al voto politico non trascinerà tutto l’elettorato di chi ha perso».
Lei sta supportando Alessandro Onorato nella nascita del suo movimento. Ma è vero che alle primarie, in un eventuale secondo turno, «Progetto Civico» e buona parte del centro voterebbe Conte?
«Vorrei chiarire, per evitare i soliti retroscena. Onorato si è mosso dentro uno schema politico che difendo almeno da dieci anni. La sinistra non vince se non si allea con una forza più di centro, dinamica e innovatrice. Dentro questa prospettiva, ho incoraggiato Alessandro Onorato. Davvero un talento. Poi lui ha fatto tutto da solo. Con risultati eccellenti.
Sta camminando dentro uno spazio politico con tanti altri protagonisti,che decideranno come organizzarsi, mantenendo, questo è il mio augurio, un rapporto di amicizia tra di loro. Comunque, l’insieme di queste aggregazioni, se ci fossero le primarie, avrà uno o più candidati».
(…)
bettini d'alema
conte schlein
GOFFREDO BETTINI CON LA BENDA ALL OCCHIO A UN GIORNO DA PECORA
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