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“CHE LA LEGGE POSSA NON PASSARE LO CONSIDERO UN PERIODO IPOTETICO DELL’IRREALTÀ” – ANTONIO TAJANI E’ CERTO CHE LA LEGGE ELETTORALE SARA’ APPROVATA IN VIA DEFINITIVA ALLA CAMERA ENTRO IL 9 OTTOBRE – METTE A TACERE I MAL DI PANCIA IN FORZA ITALIA, DOVE SI REGISTRAVANO LE MAGGIORI CONTRARIETA’ AL TESTO, SU CUI IL GOVERNO HA SCELTO DI PORRE LA FIDUCIA - L’OPPOSIZIONE, CHE CONFIDAVA NEI FRANCHI TIRATORI NELLA MAGGIORANZA, E’ RASSEGNATA (“NON HANNO IL CORAGGIO”) E OBIETTA ANCHE SULLA QUESTIONE DI FIDUCIA: NON È TECNICAMENTE IMPOSSIBILE DARE LA FIDUCIA E VOTARE, SUBITO DOPO, CONTRO IL PROVVEDIMENTO (PER QUESTO CHIEDERÀ IL VOTO SEGRETO…)

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Estratto dell’articolo di Adriana Logroscino per il “Corriere della Sera”

 

protesta dell opposizione alla camera contro la legge elettorale foto lapresse.

Tempi stretti anche alla Camera per l’approvazione, definitiva, in terza lettura, della legge elettorale. Ieri la presidente del Consiglio ha sgombrato il campo dai dubbi: il governo porrà la questione di fiducia. […] Già fissata, per martedì 22 settembre, la scadenza per la presentazione degli emendamenti in commissione Affari costituzionali, e per il 29 dello stesso mese […] la conferenza dei capigruppo ha fissato l’avvio del dibattito in Aula. Il voto, che per via della fiducia richiederà 24 ore in più, è atteso non oltre il 9 ottobre.

 

Voto aula senato legge elettorale

«Senza scherzi né defezioni», assicurano le deputate di maggioranza, pur scontente per la mancata alternanza di genere dei capilista. «Nessun segnale di fronda», confermano i big anche di FI, il partito nel quale si registravano le maggiori resistenze alle preferenze. E Antonio Tajani lo dice in chiaro: «Che la legge possa non passare lo considero un periodo ipotetico dell’irrealtà». […] gli esponenti dell’opposizione, che confidavano di poter sollecitare una rivolta sotterranea tra le parlamentari di centrodestra, sembrano prossimi alla resa: «Non hanno il coraggio, temiamo non ci saranno franchi tiratori sufficienti» […]

Giorgia Meloni Antonio Tajani

 

Meloni […] rivendica le novità principali della riforma: premio di maggioranza, indicazione del candidato premier, preferenze. «Questa legge elettorale consentirà ai cittadini il diritto di scegliere la coalizione, il candidato premier, il programma e il parlamentare […] ridarà loro centralità. Le preferenze tornano dopo circa 33 anni. Si fa quello che si può per evitare governi costruiti nel Palazzo o che non durano un anno. […]».

 

protesta dell opposizione alla camera contro la legge elettorale foto lapresse

Le opposizioni, contrarie all’intero impianto della riforma, obiettano anche sulla questione di fiducia. […] Non è tecnicamente impossibile dare la fiducia e votare, subito dopo, contro il provvedimento. Su questo punteranno le opposizioni chiedendo il voto segreto. Politicamente, però, la sconfessione di una riforma non potrebbe che portare alle dimissioni del governo.

Giorgia Meloni Antonio Tajani Matteo Salvini 3