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MEGLIO TARDI CHE MAI: L’EUROPA SI ARMA PER COMBATTERE LA GUERRA IBRIDA SCATENATA DA PUTIN – L'ALTA RAPPRESENTANTE PER LA POLITICA ESTERA UE, KAJA KALLAS, PRESENTA UN PIANO IN CINQUE PUNTI PER RAFFORZARE I CONFINI EUROPEI, ORA CHE LA RUSSIA HA ALZATO IL LIVELLO DI SFIDA, COME DIMOSTRANO I CASI DEL DRONE ABBATTUTO DAI CACCIA ITALIANI IN LITUANIA E I BENGALA LANCIATI CONTRO UN ELICOTTERO DANESE: “PUTIN NON SI FERMERÀ A MENO CHE NON VENGA FERMATO” – LA COMMISSIONE SU NUOVE SANZIONI, RESTRIZIONI ALLA LIBERTÀ DI MOVIMENTO DEI CITTADINI RUSSI IN EUROPA, UN RAFFORZAMENTO DELLE DIFESE CONTRO I CYBERATTACCHI E...
Estratto dell’articolo di Marco Bresolin per “La Stampa”
kaja kallas ursula von der leyen
Più che il drone abbattuto dai caccia italiani sui cieli della Lituania – «Non è il primo e purtroppo non sarà l'ultimo» riconosce una fonte diplomatica, sottolineando «il successo» dell'operazione – l'episodio che ieri ha suscitato grande attenzione nelle cancellerie e negli apparati militari europei è stato quello che si è verificato al largo della Danimarca.
Tensioni con le navi russe ci sono sempre state, spiegano gli analisti militari, ma finora le imbarcazioni che venivano "monitorate" dall'alto si erano limitate a rispondere con minacce. Il lancio di bengala contro l'elicottero danese segnala invece un "salto di qualità" nella cosiddetta "guerra ibrida" che ormai è in corso da tempo.
VLADIMIR PUTIN - GUERRA IBRIDA CONTRO L'EUROPA
Un episodio che tende sempre di più la corda e fa scivolare la situazione in un clima che per certi versi riporta all'epoca della Guerra Fredda: provocazioni all'apparenza non letali, scambio reciproco di accuse e il rischio di un incidente serio sempre dietro l'angolo.
«Dobbiamo agire con urgenza per rispondere al livello di questi attacchi con un'azione concreta» ha esortato i governi l'Alta rappresentante per la politica estera Ue, Kaja Kallas, chiedendo una maggiore condivisione delle informazioni di intelligence e indicando cinque linee d'intervento: «Putin non si fermerà a meno che non venga fermato».
guido crosetto giorgia meloni alla parata del 2 giugno 2026 foto lapresse
[…] Sulla carta, l'episodio – avvenuto in acque internazionali – non può essere considerato come un attacco armato vero e proprio, visto che non sono state utilizzate armi da guerra, ma razzi di segnalazione, e l'elicottero è stato soltanto sfiorato.
Ma le cose sarebbero potute andare diversamente. Come hanno rivelato i vertici dell'aeronautica militare di Copenaghen, i soldati danesi stavano scattando delle foto e il portellone dell'elicottero era aperto: cosa sarebbe successo se i bengala li avessero colpiti? Per la portavoce dell'Alleanza atlantica, Allison Hart, «si tratta dell'ennesima azione sconsiderata della Russia volta a intimidire gli alleati. Ma non ci sta riuscendo. La Nato continuerà a difendere il proprio territorio e a sostenere l'Ucraina».
ursula von der leyen kaja kallas 2
Anche per i vertici delle istituzioni europee c'è un filo comune dietro la lista di incidenti che si allunga giorno dopo giorno. I droni all'aeroporto di Lipsia, l'attacco al treno diretto a Varsavia, il drone rinvenuto sulle spiagge della Polonia e quello abbattuto ieri mattina sui cieli della Lituania – giusto per ricordare gli eventi più recenti – secondo Ursula von der Leyen «non sono episodi isolati, ma fanno parte di un modello più ampio di aggressione e provocazione russa contro l'Europa, che mette alla prova la nostra prontezza e la nostra determinazione».
[…] Kaja Kallas ha invece delineato davanti agli eurodeputati il piano d'azione per contrastare le minacce ibride, che stanno diventando sempre più cinetiche.
VOLODYMYR ZELENSKY CON I PREMIER E I PRESIDENTI DI LETTONIA, FINLANDIA, ESTONIA, LITUANIA E NORVEGIA
L'Alta rappresentante per la politica estera Ue ha spiegato che «la Russia si adatta a seconda del Paese che prende di mira: in alcuni confonde lo spazio informativo, sfrutta le divisioni sociali e interferisce nelle elezioni. Altrove invece, gli attacchi sono fisici, prendono di mira le infrastrutture militari, i trasporti pubblici e le infrastrutture critiche».
Tutte le azioni, però, hanno un comune denominatore: «Sono tentativi calcolati per indebolire la nostra determinazione, testare la nostra unità e giocare con le paure di un'escalation». L'Ue, secondo Kallas, deve rispondere su cinque fronti. Innanzitutto, deve «continuare a denunciare gli attacchi della Russia in modo sistematico», visto che Mosca «ha sempre usato l'ambiguità come un'arma».
In secondo luogo, bisogna «sanzionare gli istigatori» per colpire tutte le maglie della rete. Dopodiché deve continuare a «tagliare i finanziamenti» al Cremlino attraverso le sanzioni e dare un'ulteriore stretta alla flotta ombra […]
Il quarto punto riguarda le restrizioni alla libertà di movimento dei cittadini russi in Europa per «ridurre il bacino di persone che conducono attacchi sul suolo europeo». Come? «Possiamo rafforzare ulteriormente il controllo sugli spostamenti dei diplomatici russi all'interno dell'area Schengen – ha spiegato l'Alta rappresentante –, possiamo vietare il rilascio dei visti per gli ex combattenti e dovremmo riesaminare il rilascio dei visti turistici ai cittadini russi».
Una proposta che è tornata in auge quando si è scoperto che uno dei presunti autori del tentato attacco all'aeroporto di Lipsia aveva ottenuto un visto turistico al consolato italiano di Minsk.
VLADIMIR PUTIN - GUERRA IBRIDA CONTRO L'EUROPA
L'ultima linea d'azione riguarda invece la «protezione del nostro spazio informativo» e punta a contrastare soprattutto la disinformazione e i cyberattacchi.
Oggi l'Europarlamento voterà una risoluzione per chiedere una risposta più incisiva agli attacchi ibridi, anche sviluppando «capacità offensive» in ambito cyber. […]
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