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CHE TESTE D’ATOMO - MELONI E PICHETTO ESULTANO PER IL DISEGNO DI LEGGE SUL NUCLEARE APPROVATO DAL PARLAMENTO  MA IL TESTO NON DICE NULLA SULLO SMALTIMENTO DEI RIFIUTI  RADIOATTIVI - PER L'EVENTUALE RIATTIVAZIONE DI CENTRALI NUCLEARI IN ITALIA SERVIRA' UN DEPOSITO PER OSPITARE LE SCORIE - GLI IMPIANTI AVRANNO UN LIVELLO DI SICUREZZA IDENTICO A QUELLO DEI REATTORI DI TERZA GENERAZIONE AVANZATA, PROGETTATI PER RESISTERE A DISASTRI COME QUELLO DELLA CENTRALE NUCLEARE GIAPPONESE DI FUKUSHIMA DEL 2011...

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Estratto dall’articolo di Fausta Chiesa per il “Corriere della Sera” 

 

Il Parlamento due giorni fa ha approvato in via definitiva la legge delega per il ritorno del nucleare in Italia. 

 

Centrale nucleare 22

Saranno costruite centrali come quelle che avevamo negli Anni 80? 

«No, la legge prevede reattori di tipo avanzato come gli Small modular reactor e gli Advanded modular reactor ». 

 

Che cosa sono gli Smr e gli Amr? 

«Gli Smr — risponde Marco Ricotti, ordinario di impianti nucleari al Politecnico di Milano — sono sempre reattori nucleari, ma sono più piccoli, in genere con una potenza di 300-350 megawatt rispetto a 1.200 di una centrale. Hanno una tecnologia già conosciuta. 

 

Sono raffreddati ad acqua e utilizzano il combustibile classico con uranio arricchito al 5% circa, più facilmente reperibile. Gli Amr sono reattori avanzati raffreddati a piombo, sodio o sali fusi ancora nella fase di ricerca e quindi a uno stadio di sviluppo meno maturo. Sono progettati per usare un combustibile al plutonio che non è ancora disponibile in Occidente». 

 

Qual è il livello di sicurezza? 

«Gli Smr — risponde Stefano Monti, presidente dell’Associazione italiana nucleare (Ain) — hanno un livello di sicurezza identico a quello dei reattori grandi in uso oggi di terza generazione avanzata, che sono progettati per resistere a choc come Fukushima. [...]

Gilberto Pichetto e Giorgia Meloni

 

E adesso che l’acqua dei fiumi si sta surriscaldando per il climate change? 

«I progettisti — risponde Ricotti — stanno considerando il cambiamento climatico. I futuri reattori non useranno l’acqua dei fiumi come adesso, ma saranno raffreddati anche con torri di raffreddamento, che non saranno altissime, perché più efficienti. Non si vedranno più i pennacchi bianchi, che comunque emettono solo vapore acqueo». 

 

Potranno essere messi accanto alle aziende ? 

«Uno degli obiettivi — spiega Ricotti — è di farsi approvare dalle autorità di sicurezza, come accaduto negli Usa, una riduzione della zona di emergenza rispetto alle centrali più grandi e poter mettere i reattori accanto alle aziende». [...]

centrale nucleare

 

Ci saranno rifiuti? 

«Gli Smr raffreddati ad acqua — risponde Monti, — a parità di energia prodotta generano la stessa quantità e lo stesso tipo di rifiuti radioattivi delle centrali nucleari. Ma essendo più piccoli ne producono meno. Quando arriveranno reattori raffreddati a piombo, sodio o sali fusi i rifiuti ad alta attività avranno una durata della radioattività più bassa.  Scenderanno da 100 mila ad alcune centinaia di anni». 

 

Quali altri tipi di rifiuti produce un Smr? 

«Rifiuti a media attività come componenti attivati del circuito primario, resine, filtri, strutture interne e a bassa attività come materiali di esercizio e macerie», spiega Monti. 

 

Dove saranno messi ? 

giorgia meloni gilberto pichetto fratin - foto lapresse

«Per il combustibile esaurito (alta attività) serve un deposito geologico. I rifiuti di media o di bassa attività possono andare in un deposito non geologico», spiega Monti. 

 

L’Italia avrà un deposito geologico? E dove? 

«Si sta pensando a un deposito europeo — risponde Monti —. In Italia avremo il deposito per la media e bassa attività che ospiterà le scorie in maniera definitiva. L’alta attività potrà essere stoccata temporaneamente in attesa di avere i reattori Amr che potranno usarli come combustibile». 

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