DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA…
TI CONOSCO, MASCHERINA! – LA PROCURA DI ROMA HA AVVIATO NUOVI ACCERTAMENTI SUL DOCUMENTO “ANONIMO” CONSEGNATO DA GIUSEPPE CONTE AI MAGISTRATI DOPO L’AUDIZIONE IN COMMISSIONE COVID: IN QUEL DOSSIER SI ACCUSA LA SOCIETÀ JC ELECTRONICS DI IRREGOLARITÀ NELL’IMPORTAZIONE DI MASCHERINE – LA SOCIETÀ, DI PROPRIETÀ DI DARIO BIANCHI, IMPRENDITORE VICINO A GIORGIA MELONI, HA OTTENUTO CENTO MILIONI DI EURO DOPO AVER CHIUSO UN CONTENZIOSO CON IL GOVERNO...
Estratto dell'articolo di Giuliano Foschini per www.repubblica.it
Dario Bianchi - commissione parlamentare covid - foto lapresse
La Procura di Roma ha avviato accertamenti sul documento consegnato da Giuseppe Conte al procuratore Francesco Lo Voi dopo l’audizione dell’ex presidente del Consiglio davanti alla Commissione Covid.
Dieci pagine che riguardano JC Electronics, la società con la quale il governo Meloni ha deciso di chiudere, con una transazione da oltre cento milioni di euro, il contenzioso sulle forniture di mascherine durante la pandemia.
Nel documento, che Repubblica ha potuto consultare, c’è soprattutto una notizia: le mascherine trovate dagli uomini dello Stato nei depositi sarebbero state, almeno in diversi casi, diverse da quelle dichiarate al momento dell’importazione.
Lo scrivono rappresentanti della struttura commissariale della Presidenza del Consiglio e dell’Agenzia delle Dogane dopo i sopralluoghi nei magazzini di Pomezia e Fara Sabina. «Nel corso del sopralluogo – si legge – è stata appurata la presenza di maschere differenti da quelle dichiarate in sede di importazione doganale».
Il verbale è datato 14 aprile 2022. Il contratto con JC Electronics prevedeva dieci milioni di KN95, a 2,20 euro l’una. Nei depositi ne vengono censite 10.243.445, riconducibili però a diciassette produttori differenti. Il documento elenca quindi diverse spedizioni nelle quali quanto trovato non corrisponderebbe a quanto dichiarato.
francesco lo voi - congresso di magistratura democratica
Ma il passaggio più delicato riguarda quasi otto milioni di mascherine della Dongguan Aoxing. JC aveva dichiarato di aver importato e fornito il modello AX-KF95, validato positivamente dall’Inail. Un report americano attribuiva a quel prodotto una capacità di filtrazione «compresa tra il 99,02% e il 99,57%», dunque compatibile con i requisiti delle FFP2.
Gli uomini dello Stato confrontano però il prodotto sottoposto a quelle analisi con quello materialmente trovato nei magazzini. E scrivono: «Come risultante dal raffronto visivo tra le maschere oggetto del citato report e quelle visionate presso il magazzino in Pomezia (RM), sembrerebbe evidente la differenza tra quanto dichiarato da JC come oggetto di importazione e consegna all’Amministrazione e quanto esitato nel magazzino suddetto».
IL FILO CONTE - UNA MATASSA INTRIGATA - VIGNETTA BY GIANNELLI
Non solo. «Ulteriori differenze sostanziali paiono riscontrabili anche nei packaging». Sulla confezione presentata all’Inail, secondo il verbale, compaiono riferimenti alla registrazione presso la Food and Drug Administration americana e la dicitura «CE FFP2». Su quelle rinvenute a Pomezia, invece, «tali riferimenti sono assenti mentre compare la dizione “Non-medical usage”».
C’è poi un secondo report americano relativo a una mascherina che gli estensori definiscono «visibilmente identica» a quella trovata nei depositi. Il risultato, questa volta, è molto diverso: una «capacità di filtrazione inferiore all’89,75% (e quindi non sufficiente a qualificarla come FFP2)».
È su questo documento che ora lavora la Procura. Conte lo ha consegnato a Lo Voi e i magistrati stanno ricostruendone il percorso: bisogna capire se sia già stato acquisito e, soprattutto, se il suo contenuto sia stato effettivamente esaminato nei procedimenti che hanno riguardato JC Electronics.
Dario Bianchi e Marco Lisei - commissione parlamentare covid - foto lapresse
La società sostiene che sia così. [...] JC ricorda che il Tribunale di Roma ha rigettato la querela di falso contro la certificazione delle Aoxing AX-KF95 e sottolinea che l’esito positivo delle analisi è stato «pacificamente attestato sia dall’Inail sia dalla perizia tecnica svolta dall’Agenzia delle Dogane».
Ma è proprio qui il punto da chiarire. Perché sembrano essere due questioni diverse. JC difende la validità dei test effettuati sul modello AX-KF95. Il verbale del 2022 pone invece un’altra domanda: le mascherine trovate nei depositi erano effettivamente le stesse sottoposte a quei test?
GIUSEPPE CONTE IN AUDIZIONE ALLA COMMISSIONE COVID
Saranno gli accertamenti della Procura a stabilire se tutto questo abbia una rilevanza penale. Ma la questione non finisce qui. Perchè gli approfondimenti mirano anche alla legittimità della transazione con cui Palazzo Chigi ha riconosciuto a Jc cento milioni, rinunciando al giudizio di appello. La domanda è: queste dieci pagine sono state valutate? Erano conosciute dall’Avvocatura e dalle amministrazioni coinvolte? E soprattutto: il dubbio sulla corrispondenza tra le mascherine dichiarate e quelle consegnate era stato valutato? Ecco perchè questa storia è appena cominciata.
DAGOREPORT – CHE SUCCEDERA' ALLA RIFORMA DELLA LEGGE ELETTORALE QUANDO VERRA' RIPRESENTATA ALLA…
FLASH! – AVETE NOTIZIE DELLA “CNN ITALIANA”? SI VOCIFERA CHE THEO KYRIAKOU ED ENRICO MENTANA…
DAGOREPORT - E’ ACCADUTO RARAMENTE CHE FRANCESCO GUCCINI ABBIA CANTATO LA SUA VITA SENTIMENTALE MA…
DAGOREPORT – CARO CONTE... MA PERCHÉ NON TE NE VAI A FARE IN CULO?! - NEL PARTITO DEMOCRATICO…
DAGOREPORT - LE ULTIME SPERANZE DELL’IRRIDUCIBILE LUIGI LOVAGLIO DI SALVARE MPS DALL’OPAS DI INTESA…
DAGOREPORT – LA STORIA MAI RACCONTATA DELL'''ASTIO SPUMANTE'' DI GIUSEPPE CONTE VERSO MARIO DRAGHI -…