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TRUMP, IL CAZZARO IN CHIEF – IL DISCORSO ALLA NAZIONE SULL’IRAN È STATO IL SOLITO CONCENTRATO DI BUGIE E MANIPOLAZIONI. A PARTIRE DALLA STORIA DEI “VERDONI” DI OBAMA, I QUASI DUE MILIARDI DI DOLLARI CASH CHE OBAMA AVREBBE REGALATO AL REGIME DI TEHERAN. NON FU UN REGALO, MA UN RIMBORSO DI UN VECCHIO CONTRATTO DI VENDITA DI ARMI RISALENTI ALL’EPOCA DELLO SCIÀ – LA CAZZATA SULL’INDIPENDENZA ENERGETICA: GLI USA SONO IL PRIMO PRODUTTORE AL MONDO, MA IL MERCATO DEI COMBUSTIBILI È GLOBALIZZATO E INTERCONNESSO, E I CONTRACCOLPI SUI PREZZI CI SONO PER TUTTI…
Estratto dell’articolo di Guido De Franceschi per il "Corriere della Sera"
Nel discorso in cui ha parlato al suo Paese della guerra contro l’Iran, Donald Trump ha dato segnali contraddittori sulla possibile durata del conflitto e sui suoi obiettivi. Ma sull’andamento della guerra, sull’economia americana e sull’operato dei suoi predecessori ha detto invece delle cose ben precise che possono essere sottoposte a verifica. Eccone alcune.
L’accordo nucleare
«Ho posto fine all’accordo sul nucleare che Barack Hussein Obama aveva fatto con l’Iran.
Era un disastro (…) Avrebbe permesso all’Iran di avere un colossale arsenale di potenti armi atomiche».
In realtà, nelle sue prime fasi, il Piano d’azione congiunto globale stipulato nel 2016 dagli Usa e dall’Iran (e firmato anche da Francia, Regno Unito, Germania, Russia, Cina e Ue) per monitorare l’uso dell’uranio da parte di Teheran si stava rivelando efficace. Ed è stato dopo il 2018, anno in cui Trump decise di stracciare quell’accordo contro il parere di molti suoi consiglieri, che l’Iran ha iniziato nuovamente ad arricchire l’uranio senza alcun reale controllo.
Il regime change
«Il nostro obiettivo non era un regime change . Non abbiamo mai parlato di “regime change”, ma il regime change è già avvenuto perché i leader che c’erano prima della guerra sono tutti morti».
REGIME CHANGE - VIGNETTA BY STEFANO ROLLI
È vero che all’inizio della guerra Trump non aveva parlato esplicitamente di «regime change», ma in seguito vi ha fatto invece allusione e si è anche rivolto al popolo iraniano con queste parole: «Quando avremo finito, sostituite il vostro governo. Il potere sarà nelle vostre mani».
[…]
L’autonomia energetica
«Noi ora siamo totalmente indipendenti dal Medio Oriente, eppure siamo ancora lì a dare una mano (...). A noi non serve il loro petrolio».
È vero che gli Stati Uniti producono molto petrolio e che la quota del loro fabbisogno interno che veniva coperta da greggio proveniente dal Golfo era già modesta e in continua diminuzione (nel 2025 era solo l’8,5% del totale).
IL VIDEO DEL BOMBARDAMENTO AL DEPOSITO DI MUNIZIONI DI ISFAHAN PUBBLICATO DA DONALD TRUMP
Ma il mercato dei combustibili è globalizzato e interconnesso e i contraccolpi sui prezzi ci sono per tutti come sanno bene gli automobilisti americani che pagano la benzina il 25-30% in più rispetto a due mesi fa.
Gli investimenti record
«Gli investimenti fatti negli Usa sono da record: superano i 18.000 miliardi di dollari».
Il dato sembra molto gonfiato. Il sito della Casa Bianca che conteggia gli investimenti interni e stranieri fatti negli Usa propone una cifra molto inferiore: 10.500 miliardi.
I quasi 2 miliardi cash
«Obama diede loro (all’Iran, ndr ) 1,7 miliardi di dollari in contanti. Proprio delle banconote, dei “verdoni” presi dalle banche della Virginia, del Washington D.C. e del Maryland. Prese tutto il contante che c’era e glielo spedì con degli aerei nel tentativo di comprarsi il loro rispetto e la loro amicizia. Ma non funzionò».
DONALD TRUMP IN VERSIONE AYATOLLAH
Questo è un vecchio cavallo di battaglia di Trump. È vero che nel 2016 l’amministrazione Obama diede 1,7 miliardi all’Iran ma non si trattò di un regalo bensì di un rimborso (con gli interessi): nel 1979 il governo dello scià aveva comprato dagli Stati Uniti armi per 400 milioni di dollari. I soldi vennero pagati ma le armi non furono mai consegnate perché nel frattempo a Teheran c’era stata la rivoluzione e l’ayatollah Khomeini aveva rovesciato lo scià.
Nel 2016, sulla scia dell’accordo sul nucleare, fu raggiunta un’intesa anche su questo antico contenzioso e Washington restituì a Teheran il denaro che si era nel frattempo rivalutato. L’enorme somma fu effettivamente corrisposta in contanti (ma non in dollari) per problemi di rispetto delle sanzioni e di assenza di rapporti interbancari.
IL VIDEO DEL BOMBARDAMENTO AL DEPOSITO DI MUNIZIONI DI ISFAHAN PUBBLICATO DA DONALD TRUMP
LA NOMINA DI MOJTABA KHAMENEI A GUIDA SUPREMA VISTA DA GIANNELLI
sticker di trump sulle pompe di benzina 2
donald trump e la nato - vignetta by vukic
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