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TRUMP ORMAI PENSA DI POTER FARE COME JE PARE – IL PRESIDENTE AMERICANO È SEMPRE PIÙ COINVOLTO DIRETTAMENTE NELLE CONTRO-INDAGINI SUI PRESUNTI BROGLI ELETTORALI IN GEORGIA, TANTO DA AVERE FATTO UNA TELEFONATA INSOLITA AGLI AGENTI DELL'FBI DOPO LA PERQUISIZIONE DI UN CENTRO ELETTORALE – A FACILITARE "IL COLLOQUIO" È STATA TULSI GABBARD, DIRETTRICE DELL’INTELLIGENCE NAZIONALE USA, CHE ORA HA PROVATO A GIUSTIFICARSI: “È STATO TRUMP A VOLERMI ALLE PERQUISIZIONI. HO AGITO NEL PIENO RISPETTO DELLE MIE PREROGATIVE STATUTARIE” – MA LA SUA PRESENZA HA MANDATO SU TUTTE LE FURIE L’OPPOSIZIONE CHE…
CAPO 007, 'TRUMP MI VOLLE ALLA PERQUISIZIONE NEI SEGGI DELLA GEORGIA'
(ANSA) - La direttrice della National Intelligence Tulsi Gabbard ha dichiarato che è stato il presidente Donald Trump a richiedere la sua presenza durante una perquisizione dell'Fbi in un centro elettorale in Georgia la scorsa settimana.
La sua presenza nella contea di Fulton, che comprende Atlanta, ha allarmato alcuni parlamentari dell'opposizione, ma Gabbard, in una lettera inviata ai principali esponenti democratici delle commissioni di intelligence della Camera e del Senato, ha affermato di aver agito "nel pieno rispetto delle mie prerogative statutarie"
tulsi gabbard al funerale di charlie kirk
Nella missiva al senatore Mark Warner e al deputato Jim Himes, da lei postata su X, Gabbard ha affermato di essere stata presente solo per un breve periodo di tempo.
"La mia presenza è stata richiesta dal presidente ed è stata esercitata in virtù della mia ampia autorità statutaria di coordinare, integrare e analizzare le informazioni relative alla sicurezza elettorale, comprese le attività di controspionaggio, le influenze straniere e altre influenze malevole e la sicurezza informatica", ha scritto.
Quindi ha ringraziato gli agenti dell'Fbi presso l'ufficio di Atlanta "e ha facilitato una breve telefonata del presidente per ringraziare personalmente gli agenti per il loro lavoro". "Non ha posto alcuna domanda, né lui né io abbiamo impartito alcuna direttiva", ha assicurato.
'CAPO 007 FA PARLARE TRUMP CON AGENTI FBI CHE INDAGANO SUL VOTO IN GEORGIA'
(ANSA) - Donald Trump appare sempre piu' coinvolto direttamente nelle contro-indagini sui presunti brogli elettorali in Georgia, tanto da avere una telefonata insolita con gli agenti dell'Fbi dopo la perquisizione di un centro elettorale locale.
A facilitare il colloquio la direttrice della National Intelligence Tulsi Gabbard. Lo scrive il New York Times, sottolineando lo strappo alle normali procedure da parte di entrambi. Da quando Trump è tornato alla Casa Bianca, la tradizionale indipendenza del dipartimento di giustizia e degli apparati investigativi e di intelligence é venuta meno.
La perquisizione condotta dall'Fbi la scorsa settimana in un centro elettorale della contea di Fulton, osserva il Nyt, è stata straordinaria, dopo che Trump sta sfruttando le leve del governo non solo per rafforzare le sue false affermazioni di una diffusa frode elettorale nel 2020, ma anche per cercare di costruire in caso penale contro coloro che ritiene lo abbiano danneggiato.
Ma ciò che è accaduto il giorno successivo è stato, per certi versi, ancora più insolito, secondo il quotidiano.
A porte chiuse, Gabbard ha incontrato alcuni degli stessi agenti dell'Fbi, membri dell'ufficio territoriale di Atlanta che sta conducendo l'indagine elettorale, anche se il suo ruolo di supervisione delle agenzie di intelligence del Paese non prevede il coinvolgimento diretto sul campo in indagini penali.
donald trump accoglie gli ospiti a mar a lago per il matrimonio di dan scavino
Quanto avvenuto durante l'incontro, ricostruisce il giornale, è andato ancora più oltre i limiti delle normali procedure delle forze dell'ordine: Gabbard ha usato il suo cellulare per chiamare Trump, che inizialmente non ha risposto ma ha richiamato poco dopo, parlando agli agenti in vivavoce, ponendo loro delle domande e allo stesso tempo lodandoli e ringraziandoli per il loro lavoro sull'indagine.
Il supervisore della squadra, che indaga su accuse di corruzione pubblica e violazioni dei diritti civili e che ha sviluppato le prove alla base della perquisizione, ha risposto principalmente alle domande del presidente, hanno riferito le fonti.
Un funzionario statunitense ha detto che la telefonata è stata piuttosto breve, forse solo un minuto, e ha paragonato la conversazione a un discorso motivazionale o a un allenatore che incoraggia i suoi giocatori durante l'intervallo.
La stessa persona ha aggiunto che il tycoo non ha fornito indicazioni operative sostanziali agli investigatori. Secondo la fonte, Trump ha ordinato personalmente a Gabbard di recarsi ad Atlanta per la perquisizione e ha coordinato le sue azioni con Andrew Bailey, uno dei due vice direttori dell'Fbi.
tulsi gabbard 1
audizione di tulsi gabbard in senato 6
TULSI GABBARD
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