papa leone xiv giorgia meloni

UN’ALTRA GIORNATA DI IMBARAZZO, PANICO E FOLLIA A PALAZZO CHIGI – LA MELONI HA ASPETTATO NOVE ORE PER CONDANNARE LO SCANDALOSO ATTACCO DI DONALD TRUMP A PAPA LEONE XIV: TERRORIZZATA DA UN POSSIBILE STRAPPO CON WASHINGTON, LA DUCETTA AVEVA PROVATO A CAVARSELA CON UNA MOSCISSIMA NOTA DI BUON VIAGGIO A PREVOST, MA DI FRONTE ALLA RABBIA MONTANTE PER LA BLASFEMIA DI DONALD HA DOVUTO PRENDERE DELLE CONTROMISURE – IL COMUNICATO DI “RIPARAZIONE” DAI TONI PASSIVO AGGRESSIVI ERA PRONTO ALLE 15, MA È RIMASTO ALTRE TRE ORE IN STANDBY, PER EVITARE A TUTTI I COSTI IL FRONTALE DELLA CASA BIANCA…

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MIRACOLO! ANCHE LA “CHEERLEADER EUROPEA DI TRUMP” DEVE AMMETTERE CHE A TUTTO C’È UN LIMITE – ALLA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" SONO SERVITE DIVERSE ORE PER PRENDERE LE DISTANZE DAL VERGOGNOSO ATTACCO A PAPA LEONE DEL "GANGSTER DELLA CASA BIANCA". MA LO FA SCODELLANDO UN PIETOSO COMUNICATO NEL SOLITO STILE PASSIVO-AGGRESSIVO: “PENSAVO CHE IL SENSO DELLA MIA DICHIARAZIONE DI STAMATTINA FOSSE CHIARO, MA LO RIBADISCO CON MAGGIORE CHIAREZZA. TROVO INACCETTABILI LE PAROLE DEL PRESIDENTE TRUMP NEI CONFRONTI DEL SANTO PADRE. IL PAPA È IL CAPO DELLA CHIESA CATTOLICA, ED È GIUSTO E NORMALE CHE INVOCHI LA PACE” (MA SULL'INCREDIBILE CONVOCAZIONE AL PENTAGONO CON TANTO DI MINACCE DEL NUNZIO DEL VATICANO NEGLI STATI UNITI AVETE LETTO UNA PAROLA DI PROTESTA DELLA MELONI?) – L’ATTACCO DI MATTEO RENZI: “GIORGIA ERA LA 'DONNA, MADRE, CRISTIANA’, PERÒ NON HA APERTO BOCCA. SALVINI, CHE CI HA RIEMPITO DI ROSARI, SANTINI, INVOCAZIONI, NON TROVA MEZZA PAROLA PER DIRE CHE TRUMP SBAGLIA E CHE PAPA LEONE HA RAGIONE. NON SANNO COS'È IL CORAGGIO, LA DIGNITÀ, NON SANNO SCHIERARSI DALLA PARTE GIUSTA” – VIDEO

https://www.dagospia.com/politica/giorgia-meloni-servite-diverse-ore-per-condannare-l-attacco-trump-papa-470833

 

 

I TIMORI DI UNO STRAPPO CON WASHINGTON E LA NOTA RESTA IN STAND-BY PER NOVE ORE

Estratto dell’articolo di Tommaso Ciriaco per “la Repubblica”

GIORGIA MELONI E DONALD TRUMP

 

Nove ore. Di silenzio e imbarazzo. Tentennamenti e ripensamenti. Nel mezzo, alcuni messaggi tra le diplomazie di palazzo Chigi e Santa Sede, a registrare umori tendenti al grigio.

 

Perché per buona parte della giornata neanche il Vaticano […] ha considerato il comunicato firmato al mattino da Giorgia Meloni come un tentativo di criticare Donald Trump (senza mai citarlo). E così, a sera, la premier è costretta a esporsi. Va dritta contro il tycoon, evento raro e diplomaticamente doloroso.

 

Lo fa con una nota secca e stizzita verso chi non aveva compreso il senso delle sue parole. Per arrivarci, un percorso tortuoso che vale la pena raccontare.

 

Gli orari sono importanti. Il primo: segna le 9.41. Palazzo Chigi diffonde una nota con cui augura buon viaggio apostolico in Africa a Leone XIV, lodandone la volontà di perseguire la pace.

 

papa leone xiv con giorgia meloni

Non è usuale che un presidente del Consiglio metta nero su bianco questo tipo di saluto, prima di una missione del Pontefice: di norma […] è un gesto affidato al Capo dello Stato.

 

Nella notte, però, Trump ha esondato contro il Papa. E Meloni, dopo rapido consulto con i sottosegretari alla Presidenza, decide di scrivere quel testo. Per smarcarsi, ma in modo soft. Talmente soft da evitare di nominare il protagonista dello schiaffo a Leone.

Bastano un paio d'ore perché quel testo, che mai cita il presidente Usa, diventi oggetto di esegesi.

Ovunque, dunque pure in Vaticano.

 

Parolin Mantovano

Il dubbio è sostanzialmente questo: si tratta di un saluto scritto da tempo, senza tenere conto degli affondi di Trump, oppure — l'alternativa peggiore — è un comunicato che cerca di criticare il leader, senza neanche avere la forza di chiamarlo in causa?

Ed è qui che il quadro si complica.

 

E che partono i messaggi della diplomazia. Non è chiaro, però, il livello dei contatti. Di norma i canali sono sostanzialmente due. Il primo serve a far comunicare Alfredo Mantovano e il segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, il secondo coinvolge la premier e il "ministro degli Esteri" della Santa Sede, Paul Richard Gallagher.

 

Stavolta, però, si trovano entrambi impegnati in Algeria con il Pontefice. Si muove un ufficiale di collegamento che spesso favorisce i colloqui tra le due sponde del Tevere.

 

SAN VALENTINO 2026 DI GIORGIA MELONI - VIGNETTA BY GIANNELLI

Da palazzo Chigi spiegano che quel comunicato intendeva sconfessare Trump.

 

La polemica, intanto, monta. […] La premier non può sopportare un altro potenziale colpo nel consenso interno. Il melonismo deve reagire. Parla prima il capogruppo alla Camera, Galeazzo Bignami. Poi il suo omologo all'Europarlamento, Nicola Procaccini. Ma ancora: non basta. Pedro Sanchez, dalla Spagna, si scaglia contro Trump.

 

E l'Italia non è una cancelleria qualunque, per storia e geografia: il suo territorio ingloba Città del Vaticano. Attorno alle 15, il comunicato di Meloni è pronto. Resta però in stand by. Si prova ancora a evitare il frontale con la Casa Bianca, ma non esistono molte alternative: le parole devono essere nette, per coprire la lunga prudenza. E così, alle 18.03, le redazioni ricevono la nota contro Trump. Da quella delle 9 sono trascorse nove ore. «Pensavo che il senso della mia dichiarazione di questa mattina fosse stato chiaro…», premette Meloni. Non lo era.