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VANNACCI, LA SPINA NEL FIANCO DI GIORGIA MELONI! LA DUCETTA DEVE DECIDERE: SE IMBARCA IL GENERALE, ROMPE CON FORZA ITALIA. MARINA BERLUSCONI NON ENTRERA’ MAI IN UNA COALIZIONE IN CUI C’E’ ANCHE L’EX PARA’ – RONCONE: “E C’È RAGIONE DI CREDERE CHE NON CI SI SAREBBE SEDUTO NEMMENO IL PADRE SILVIO. BASTA RICORDARE LO STORICO DISCORSO SULLA RESISTENZA DEL 2009 AD ONNA. CERTO NON SFUGGE CHE IL 4% DI VANNACCI FA GOLA. LA LEGA LASCIA APERTO UNO SPIRAGLIO A UNA FUTURA ALLEANZA. E LO STESSO FANNO I FRATELLI D’ITALIA. QUESTO IMPONE A MELONI E A SALVINI UNA SCELTA: STARE CON VANNACCI O CON FORZA ITALIA?”

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Fabrizio Roncone per https://www.corriere.it/sette/ - Estratti

roberto vannacci - primo evento a roma di futuro nazionale - foto lapresse

 

La scena politica italiana è confusa e ingannevole. (...) tanto più cresce il numero dei camerati al seguito del generale Vannacci, tanto più aumenta la possibilità che Marina Berlusconi, e con lei FI, si allontanino dallo schema che tiene insieme l’attuale coalizione di centrodestra.

 

Cerco di dirla meglio. Vannacci nei sondaggi è dato intorno al 4%. Una vagonata di voti preziosi. Certo, sappiamo che con i sondaggi è meglio essere cauti: però è evidente che l’ex comandante della Folgore ormai non guida più solo un manipolo di arditi. Intorno a lui s’è infatti cominciato a coagulare un movimento di gente che non ha un giudizio negativo del fascismo, e che applaude eccitata a ogni suo comizio. Dove il generale non parla solo di remigrazione, ma ondeggia tronfio dentro discorsi in cui calpesta i diritti civili tra razzismo, negazionismo e omofobia.

pier silvio marina berlusconi

 

Ecco il punto: Marina Berlusconi non si siederà mai al tavolo con uno così. E, tra l’altro, c’è ragione di credere che non ci si sarebbe seduto nemmeno il padre Silvio. Guardate: su di lui, sulla sua stagione politica e umana, ciascuno di noi ha maturato un proprio giudizio. Ma è sicuro che il Cavaliere sapesse bene da che parte stare: come, del resto, spiegò con nettezza in quello storico discorso tenuto il 25 aprile del 2009, ad Onna, paese protagonista della Resistenza, a pochi giorni dal tremendo terremoto che aveva devastato l’Aquila e l’Abruzzo.

 

matteo salvini e giorgia meloni - presentazione piano casa - foto lapresse

Anche Marina sa da che parte vuole stare (vedremo poi se scendendo in campo, o restando dietro le quinte). Certo non sfugge che pure agli altri alleati Vannacci crei imbarazzo. Però il suo 4% fa gola. Così la Lega, per bocca di Massimiliano Romeo, lascia aperto uno spiraglio a una futura alleanza. E lo stesso fanno i Fratelli d’Italia, affidando il compito a Galeazzo Bignami, noto per essersi travestito, in un carnevale di anni fa, da ufficiale della Wehrmacht. Marina, invece, ha mandato un messaggio secco: non intende allearsi con gli estremisti.

 

Questo, fin d’ora, impone perciò a Giorgia Meloni e a Matteo Salvini una scelta: stare con Vannacci o con Forza Italia?

 

roberto vannacci - primo evento a roma di futuro nazionale - foto lapresse meloni e salvini qualche anno famarina berlusconi tajaniroberto vannacci - primo evento a roma di futuro nazionale - foto lapresse