DAGOREPORT - MASSÌ, NEL PAESE CHE SI È INVENTATO IL “COMPROMESSO STORICO” E LE “CONVERGENZE…
"VERSAILLES NON È PLACCATA ORO, È ROBA SERIA" - QUEL BURINO DI TRUMP VISITA LA REGGIA INSIEME A MACRON - IL PRESIDENTE FRANCESE SARÀ ANCHE UN GALLETTO BORIOSO MA, ACCOMPAGNANDO IL PRESIDENTE USA A VERSAILLES, SE L'E' CUCINATO COME UN GALLETTO ALLO SPIEDO: HA TITILLATO IL SUO EGO, FACENDOLO SENTIRE UN LUIGI XIV DEI GIORNI NOSTRI - MACRON HA CAPITO CHE QUESTO E' L'UNICO MODO PER RICEVERE ATTENZIONI E ASCOLTO DA PARTE DEL TYCOON - IL DAGOREPORT: IL PIU' GRANDE RISULTATO RAGGIUNTO AL G7 DI EVIAN BY MACRON È STATO L'APPOGGIO DI TRUMP SULLA QUESTIONE UCRAINA, CHE IL TYCOON VUOLE CHIUDERE PRIMA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE...
DAGOREPORT - MACRON SARÀ UN GALLETTO BORIOSO, MA SA COME CONDURRE AL SUCCESSO UN VERTICE INTERNAZIONALE, TRA I PIU' DIFFICILI E CRUCIALI - AL G7 DI EVIAN, IL PRIMO TROFEO E' STATA LA PRESENZA DI TRUMP (È BASTATO TRATTARLO COME UN “RE SOLE”) - MA IL PIU' GRANDE RISULTATO RAGGIUNTO È STATA L'APPOGGIO DI TRUMP SULLA QUESTIONE UCRAINA CHE IL TYCOON VUOLE CHIUDERE PRIMA DELLE MIDTERM DI NOVEMBRE, DOVE RISCHIA DI PERDERE CAMERA E SENATO - IL TRUMPONE E' CONVINTO CHE, INCORONANDOSI NOBEL PER LA PACE PER LA FINE DELLA GUERRA IN IRAN E DEL CONFLITTO RUSSO-UCRAINO, RICONQUISTERA' IL CONSENSO PERDUTO – L’ENORME NON DETTO È CHE IL MERITO DELLA “SVOLTA” TRA USA E TEHERAN NON È SUO MA, VIA PAKISTAN, DELLA CINA (CHE LO STESSO TRUMP HA RINGRAZIATO: “XI JINPING È STATO UN VERO GENTILUOMO”) - MENTRE PUTIN NON VEDE L'ORA DI FINIRE LA GUERRA, TRUMP TEME LE MATTANE MISSILISTICHE DI NETANYAHU: L'UNICA VIA PER DISINNESCARLO E' LA SUA SCONFITTA ALLE ELEZIONI DI OTTOBRE...
Estratto dell'articolo di S. Mon. per il "Corriere della Sera"
donald trump emmanuel macron alla reggia di versailles 2
«Versailles non è placcato oro, è roba seria». In questo commento di Donald Trump, peraltro alle prese con un rinnovamento della Casa Bianca di gusto incerto, ci sono involontariamente tutti i 250 anni di indipendenza che separano il Vecchio e il Nuovo Mondo, e che sono stati festeggiati ieri sera nella cena offerta da Emmanuel Macron al presidente degli Stati Uniti.
Il capo di Stato francese è stato molto criticato, in patria, per avere scelto la strada della lusinga, proprio nei giorni in cui Trump minacciava di mettere dazi del 100 per cento sul vino francese. Non era forse meglio continuare sulla via della fermezza inaugurata con il discorso di Davos, nel gennaio scorso, che aveva contribuito a fare accantonare le mire americane sulla Groenlandia?
donald trump emmanuel macron alla reggia di versailles 1
«Rivendico totalmente la mia scelta — ha detto Macron, rispondendo a una domanda poco prima di volare verso Versailles —. Se non avessi mantenuto con costanza le mie posizioni, potreste nutrire qualche dubbio sui rapporti di forza». «For sure!», ha aggiunto, «certamente», facendo il verso a sé stesso e a quel passaggio del discorso di Davos che in questi mesi in Francia è diventato un tormentone, ripreso mille volte nei social media e persino nelle occasioni pubbliche (settimane fa un ragazzo lo ha interrotto con un For sure! mentre Macron parlava in una scuola, «eh lo so, non potevi trattenerti, ci sta», ha risposto lui ridendo).
donald trump brigitte emmanuel macron alla reggia di versailles 5
A parte gli scherzi, «con Trump non sono mai stato ambiguo né debole, e sono sempre stato molto chiaro nell’espressione dei miei disaccordi. Non dobbiamo vergognarci di quel che siamo. Versailles è uno strumento diplomatico e uno strumento di potenza», ha ribadito Macron in conferenza stampa, e poco dopo Trump ha confermato:
«La reggia di Versailles mi piace molto, è piena d’oro. E stasera ceneremo lì insieme agli altri partner, una vera meraviglia come ai tempi di Luigi XIV». Gli altri partner in realtà non sono stati invitati, ma non è grave, anzi.
donald trump brigitte emmanuel macron alla reggia di versailles 6
Il programma originario prevedeva un arrivo di Trump a Versailles intorno alle 19:15, accolto da Emmanuel e Brigitte — «donna fantastica», ha ripetuto il presidente Usa — davanti alla reggia. [...]
Per ragioni di tempo e forse anche di opportunità, dopo le polemiche, niente fuochi artificiali né giochi d’acqua, lo spettacolo delle Grandes Eaux Nocturnes, inizialmente previsto, è stato accantonato. «Non è una cena di gala, è la celebrazione dell’amicizia tra i nostri Paesi», ha ripetuto Macron, ricordando che la Francia — appoggiando i ribelli delle 13 colonie contro la Gran Bretagna — ha avuto un ruolo importante nella nascita e nell’affermazione degli Stati Uniti.
donald trump alla reggia di versailles 8
«Fa parte del loro Dna, ed è un bene che gli americani si immergano di nuovo nel loro Dna», ha aggiunto il presidente francese, «gentilissimo» come lo ha definito Trump, ma anche abile nell’evocare il valore politico della serata. Del resto, non è la prima volta che la reggia serve come appendice diplomatica dell’Eliseo.
Pochi mesi dopo essere stato eletto per la prima volta, nel 2017, Macron invitò a Versailles con tutti gli onori il presidente russo Vladimir Putin, in quel caso con scarsa efficacia. Poi è toccato all’imperatore del Giappone e a re Carlo d’Inghilterra.
brigitte emmanuel macron donald trump alla reggia di versailles 4
Ma Trump è il primo presidente americano a tornare dopo Jimmy Carter, 50 anni fa. «Fantastico», ha detto appena atterrato a Orly.
TRUMP, IL RE SOLA
DONALD TRUMP MAD KING - RE FOLLE
DONALD TRUMP MAD KING - RE FOLLE
emmanuel brigitte macron donald trump alla reggia di versailles 9
brigitte macron donald trump alla reggia di versailles 13
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DONALD TRUMP IN CONFERENZA STAMPA AL G7 DI EVIAN IN FRANCIA
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donald trump emmanuel macron alla reggia di versailles
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