DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO…
VORREI MA NON POSSO – SALVINI SMANIA PER TORNARE AL MINISTERO DELL’INTERNO MA FA LO GNORRI: “NON COMMENTO LE FANTASIE DEI GIORNALI” – IL LEADER DELLA LEGA ASSICURA CHE RIMARRÀ “ALMENO PER UN ANNO AI TRASPORTI”. MA RIPRENDERSI IL VIMINALE È UNA PRIORITÀ PER L’EX TRUCE DEL PAPEETE ANCHE IN CHIAVE ANTI-VANNACCI, CHE SCIPPA VOTI AL CENTRODESTRA PUNTANDO SUL TEMA DELLA SICUREZZA – FDI SI OPPONE ALL’IPOTESI DI UN “TRASLOCO” DI SALVINI, ANCHE PERCHÉ IN QUEL CASO IL QUIRINALE CHIEDEREBBE UN VOTO DI FIDUCIA DEL PARLAMENTO. GIORGIA MELONI GELIDA: “SE C’È DA CHIEDERE LA FIDUCIA, TANTO VALE CHIEDERLA DIRETTAMENTE AGLI ITALIANI…”
Estratto dell’articolo di M.Cre. per il “Corriere della Sera”
MATTEO PIANTEDOSI MATTEO SALVINI
Matteo Salvini assicura: «Ritenetemi a disposizione». Perché «ancora per almeno un anno al ministero dei Trasporti» lui ci sarà. Il vicepremier lo dice con una certa solennità perché di nuovo nel Palazzo si parla di un suo possibile trasloco al Viminale. Ma a domanda diretta sulla possibilità di un ritorno all’Interno, Salvini liquida la questione: «Non commento le fantasie dei giornali».
Il pressing leghista era nato in dicembre, pochi minuti dopo l’assoluzione di Salvini per la vicenda Open Arms. Poi, il tema era riemerso in modo formale lo scorso 11 giugno, quando il Consiglio federale leghista aveva acclamato la proposta di riportare Salvini al Viminale anche in funzione anti Vannacci. Da annunciare (se possibile) a Pontida il 20 settembre.
matteo salvini giorgia meloni matteo piantedosi 2
Un paio di settimane dopo che il governo Meloni sarà diventato il più longevo della storia repubblicana. I leghisti non si lasciano smontare dal fatto che comunque la permanenza di Salvini sarebbe breve per scadenza della legislatura: «Basterebbero — dice un salviniano doc — pochi blitz anti immigrati nelle principali città per ribaltare la narrazione e chiudere la bocca a Vannacci». [...]
Insomma, lo scambio di ministeri tra Salvini e Matteo Piantedosi «sarebbe un favore anche a Giorgia Meloni e a tutta la coalizione». Ma c’è un incaglio. Un passaggio che coinvolga un ministero di massimo rango come l’Interno probabilmente comporterebbe la richiesta, da parte del Quirinale, di un voto di fiducia del Parlamento.
roberto vannacci con il simbolo di ordine nuovo al collo
E su questo, Giorgia Meloni proprio non ci sente. La frase che i più vicini attribuiscono alla premier è frizzante: «Se c’è da chiedere la fiducia, tanto vale chiederla direttamente agli italiani».
Ovvio: con il voto. Da FdI, Giovanni Donzelli taglia corto: «Se stiamo dietro ai giornali leggiamo di tutto, noi guardiamo alle cose concrete». E cioé: «Salvini è un ottimo ministro delle Infrastrutture e Piantedosi è un ottimo ministro dell’Interno».
Matteo Renzi non la lascia cadere: «Milioni di italiani sarebbero felici di vederlo al Viminale — ironizza — Ma non i leghisti: i pendolari». L’interessato ha risposto con i dati sui ritardi in miglioramento: «Lei non porta rispetto a me, spero ne porti almeno» ai lavoratori delle Fs. [...]
roberto vannacci a in onda 1
antonio tajani matteo salvini matteo piantedosi
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