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    POVERI, CHIEDERANNO L'AIUTO PUBBLICO PURE LORO? - FACEBOOK E GOOGLE QUEST'ANNO POTREBBERO PEDERE 44 MILIARDI IN RICAVI PUBBLICITARI. NONOSTANTE QUESTI NUMERI, I DUE GIGANTI DOVREBBERO PORTARE A CASA 54 E 33 MILIARDI DI RISULTATO OPERATIVO - APPLE PENSA DI RINVIARE IL LANCIO DELL'IPHONE 12, NORMALMENTE PREVISTO PER SETTEMBRE


     
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     (ANSA) - Il coronavirus colpisce anche la tecnologia, tra i settori più floridi dell'economia mondiale, con perdite nella pubblicità online e nelle vendite degli smartphone. Tanto che un gigante come Apple sta pensando al rinvio del suo storico appuntamento di settembre, il lancio del nuovo iPhone. Secondo le stime degli analisti di Cowen & Co due big come Google e Facebook, pur rimanendo redditizi, riscontreranno nel 2020 un drastico calo dei ricavi pubblicitari - il loro core business - pari a 44 miliardi di dollari. La prima dovrebbe chiudere con 127,5 miliardi di fatturato netto totale, 28,6 miliardi in meno (-18%) rispetto a quanto stimato in precedenza; per la seconda si attendono 67,8 miliardi di entrate pubblicitarie, 15,7 miliardi in meno (-19%) di quanto previsto.

     

    il sito di google per il coronavirus il sito di google per il coronavirus

    L'emergenza Covid-19 frena anche il settore smartphone, per altro già saturo. Secondo Strategy Analytics a febbraio ha registrato un -38% rispetto allo stesso periodo 2019, "il più grande calo di sempre nella storia degli smartphone". Le spedizioni di Huawei - già provate dal bando americano voluto dal presidente Trump - crollano a 5,5 milioni di unità e l'azienda cinese cede il terzo posto alla concorrente Xiaomi. Al primo e secondo restano Samsung e Apple, sempre in calo. In Cina, motore del settore, molte aziende e negozi sono rimasti chiusi per l'epidemia.

     

    mark zuckerberg mark zuckerberg

    E a febbraio è stato annullato il Mobile World Congress, la più grande fiera del settore, la prima di una lunga serie di cancellazioni che hanno interessato il mondo tecnologico. In questo quadro Apple starebbe monitorando l'epidemia in Usa ed Europa, due mercati che insieme rappresentano oltre la metà delle vendite di iPhone e, secondo la testata Nikkei, potrebbe prendere entro maggio la decisione di un rinvio del tradizionale lancio del melafonino a settembre, anche nella versione 5G.

     

     I problemi principali sono due: i fornitori (quasi tutti in Cina, primo paese in lockdown) e la domanda che potrebbe essere messa a dura prova dalla recessione. Guarda invece al futuro Huawei, che oggi lancia virtualmente un nuovo telefono di fascia alta, il P40, che fa a meno dell'ecosistema Google. "Ora siamo meno esposti a restrizioni", dice Pier Giorgio Furcas, deputy general manager di Huawei in Italia, che alla fine dell'epidemia si aspetta "un'esplosione dei consumi".

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