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    RINFRESCATE LA MEMORIA A LUCIANO MOGGI - INTERVISTATO SUL RITORNO DI BUFFON ALLA JUVE, L’EX DG HA RICORDATO L’ARRIVO DEL PORTIERE A TORINO CON MILLE ELOGI AL SUO CARATTERE DI LEADER MA IN UN’INTERCETTAZIONE DEL 2004, LUI E GIRAUDO NE PARLAVANO COME DI UN FANFARONE: “GLI HO DETTO, GUARDA: TI HANNO INSEGNATO A FARTI I CA**I TUOI E A FARE IL MESTIERE TUO. CERCA DI FARLO…”


     
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    Paolo Ziliani per “il Fatto quotidiano”

     

    PAOLO ZILIANI PAOLO ZILIANI

    Intervistato dal Giornale di venerdì scorso, sul ritorno di Buffon alla Juventus dopo l' addio dell' estate 2018, Luciano Moggi si è inerpicato in un panegirico degno di miglior causa. "Il mio Gigi strappato al Barça: era ragazzino e già carismatico", diceva il titolo. Con l'occhiello a rafforzare il concetto: "Da sempre così: quando parla è Vangelo per i compagni".

     

    Poi l'intervista. "Alla Juventus ha un futuro in società, il carisma lo esercita di sicuro. Giocatori come lui, con la sua carriera, con il suo passato, sono credibili. Quando arrivò, i primi tempi era sperduto, ma dopo alcune settimane cominciò a far sentire la sua voce. Lui già diceva la sua e ogni parola che pronunciava non era scontata".

     

    Big Luciano, che dopodomani compirà 82 anni, ha forse problemi di memoria. In un'intercettazione del 12 ottobre 2004, Moggi e Giraudo parlavano del portiere come di un insopportabile fanfarone. Anzi, di un "matto".

    MOGGI GIRAUDO MOGGI GIRAUDO

     

    Moggi: "Aho, allora"

    Giraudo : "Volevo chiederti una cosa. Poi poi parliamo di Galliani, ma Buffon che parla a ruota di".

    Moggi : "Gli ho già parlato, gli ho già telefonato".

    Giraudo : "Tutti i giorni, ma tutti i giorni!".

    Moggi : "No, no, gli ho già telefonato. Gli ho detto, guarda: ti hanno insegnato a farti i cazzi tuoi e a fare il mestiere tuo. Cerca di farlo".

    buffon buffon

    Giraudo : "Questo deve cominciare a parare, che piglia dei gol del cazzo".

    Moggi : "No, no, no. Questo non glielo posso di' Ha parlato male anche dei palloni". Giraudo : "Dei palloni! Ma questo è matto. Ohhh!".

    Moggi : "Sì, sì, no no, ma gliel'ho gli ho fatto la ramanzina".

    Giraudo : "Oh, bravo!".

     

    A Moggi avranno dato alla testa i complimenti ricevuti la settimana scorsa da Marcello Lippi, che lo ha definito il dirigente più competente della storia del calcio. Con qualche ragione, visto che la formazione della nazionale, quando Lippi era c.t., gliela dettava Moggi: lui prendeva nota.

    buffon buffon

     

    Dalla stessa intercettazione: Giraudo : "Senti, Camoranesi cosa ci ha? Niente?".

    Moggi : "No, beh, Camoranesi ha un po' il ginocchio gonfio, gli ho detto a Marcello e gli ho detto anche di coso, gli ho detto anche di Cannavaro, sì esatto! Di non farlo giocare, lo mette in panchina, perché sai, lui è appena rientrato, sennò va a fini' che la Nazionale ce li manda tutti mezzi E poi Zambrotta di fargli fa' un tempo!".

    Giraudo : "Oh, ce l' ha".

    Moggi : "Eh, non ci ha giocatori. Ehm sì ma lo sai Cannavaro che mi ha fatto? Eh, m'ha fatto telefona' da coso, perché io gli ho telefonato e gli ho detto: guarda non giochi. Poi ti parlerà l'allenatore, ti dice quello che ti deve dire. E lui, vabbè, ma io vorrei gioca', eccetera. No Fabio, non giochi! Stasera mi telefona coso, mi telefona Fedele dice: sai c'è rimasto male Fabio. Allora guarda, visto che c'è rimasto male, digli 'na cosa, qui non siamo all' Inter, no? Il posto in Nazionale non glielo leva nessuno. Gli interessi preminenti sono quelli della Juve e non rompesse i coglioni! È rientrato da poco, ora ci manca che si faccia male con la Nazionale. Ma scherziamo? Se c' è rimasto male, ci rimane bene un' altra volta".

    Dal fronte del Pianeta Pallone italico per oggi è tutto. Passo e chiudo.

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