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LA ROMA DEI GIUSTI - QUESTO “DEUX PIANOS” DIRETTO DA ARNAUD DESPLECHIN, È UN OTTIMO MÉLO, BENISSIMO SCRITTO, RECITATO E DIRETTO, SOPRATTUTTO HA DEI PERSONAGGI MAGARI ECCESSIVI, MA SEMPRE CREDIBILI, E UNA DI QUELLE AMBIENTAZIONI DI PROVINCIA CHE DANNO UN COLORE PARTICOLARE ALLA STORIA - PURTROPPO DOBBIAMO AMMETTERE CHE I REGISTI E GLI SCENEGGIATORI ITALIANI NON SANNO COSTRUIRE DEI MÉLO SENTIMENTALI COME SANNO FARLI I FRANCESI… - VIDEO
Marco Giusti per Dagospia
Purtroppo dobbiamo ammettere che i registi e gli sceneggiatori italiani non sanno costruire dei mélo sentimentali come sanno farli i francesi. Questo “Deux pianos” diretto da Arnaud Desplechin, che lo ha scritto assieme a Ondine Lauriot dit Prevost e Kamen Velkovsky, passato oggi al Rome Film Fest e appena uscito in Francia, è un ottimo mélo, benissimo scritto, recitato e diretto.
Soprattutto ha dei personaggi magari eccessivi, ma sempre credibili, e una di quelle ambientazioni di provincia che danno un colore particolare alla storia. I due piani del titolo si riferisce proprio a due piani che suonano contemporaneamente all’Auditorium di Lione il trentenne Mathias, François Civil, appena tornato dal Giappone, e la sua storica maestra, Elena, Charlotte Rampling.
Ma due sono anche gli amori della bella Claude di Nadia Tereskiewicz, uno il marito Pierre e l’altro l’amico del cuore di Pierre, cioè proprio Mathias, che per amore è scappato da Lione. E scoprirà quanto gli assomigli il figlio di Claude e Pierre. E gli assomiglia perché è figlio suo. Alla luce di questo ritorno di Mathias a casa, accadono due eventi che gli cambieranno la vita. La sua maestra Elena, gli dice che ha un principio di perdita di memoria. Si ritirerà.
Questo sarà il suo ultimo concerto. Il suo amico Pierre, che ha appena incontrato, muore improvvisamente, e lui e Claude dovranno rivedersi. Mettiamoci anche che Mathias, autodistruttivo e fragile, a questo punto vorrebbe dare un calcio alla carriera di concertista internazionale e rimanere a Lione a seguire Claude e conoscere suo figlio… Rispetto a altri film di Desplechin ha una struttura più semplice e meno personaggi, ma funziona perfettamente. Non c’è ancora una data di uscita italiana. Da vedere.
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