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“IL CANDIDATO SINDACO A MILANO? HO DETTO CHE APPREZZO LUPI, E LO CONFERMO” – IL CENTRODESTRA IN TILT SOTTO LA MADONNINA, IL DEUS MACHINA DI FDI DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, DOPO AVER AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI CARLO FIDANZA, INSISTE SUL CIELLINO CHE NON TROVA L’APPOGGIO DELLA DUCETTA E DI FORZA ITALIA BY MARINA: “MA SE CIVICI COME FLAVIO CATTANEO, TRONCHETTI PROVERA O RUTH SHAMMAH MI DICESSERO CHE SONO DISPONIBILI, DIREI “BENISSIMO” – IL MAI PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO, INCURANTE DI ESSERE LA SECONDA CARICA DELLO STATO, PARLA COME FOSSE UN LEADER POLITICO ANCHE DELLA QUESTIONE VANNACCI: “CON LUI C’È TEMPO, VEDREMO”
Paola Di Caro per il Corriere della Sera - Estratti
«Non capisco come ci si possa stupire che io mi interessi di Milano, come si possa accusarmi di non fare il mio dovere. Renzi “Pinocchietto” che si mette a darmi lezioni...».
Ignazio La Russa non ci sta a passare come chi, secondo accuse che gli sono arrivate, è andato oltre il suo ruolo di presidente del Senato intervenendo in consiglio comunale a Milano per dare una scossa alla sua città, che vede sempre più in difficoltà per colpa di un centrosinistra che «non riesce ad essere unito nemmeno sui provvedimenti ordinari» e che vede «peggiorata, e molto, negli ultimi 15 anni, sotto tutti i profili».
E va al contrattacco: Milano, dice, è «la mia città, dove sono stato eletto, ho il dovere nei confronti di chi mi ha votato di dire quello che penso e anche di operare per quello che ritengo sia il bene della comunità in cui ho sempre fatto politica e vivo».
Lei vorrebbe davvero il voto anticipato?
ignazio la russa maurizio lupi mariastella gelmini - congresso di noi moderati
«Sarebbe un modo per non perdere altro tempo. Dopo tutto quello che è successo — anche senza scendere nel merito delle questioni giudiziarie — se fosse stato anche la metà, con un sindaco di centrodestra sarebbe successo il finimondo e avremmo Palazzo Marino accerchiato.
La maggioranza è sempre più divisa e di fatto l’unica vera cosa che ha realizzato è prevedere l’abbattimento di San Siro, al quale sono pure contrario. Quindi l’anticipo delle elezioni non sarebbe un male».
Ma voi siete pronti?
ignazio la russa maurizio lupi assemblea noi moderati foto lapresse
«Io dico che è ora di decidere. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo mettendo o lasciando che si mettano nomi nel frullatore.Entro l’estate un’indicazione dobbiamo darla. Tenendo conto che siamo già uniti sul programma, basato su quattro temi chiave: sicurezza, urbanistica, innovazione e viabilità. Si tratta di trovare il nome giusto».
Civico o politico?
«Non esiste una categoria, esiste la persona. Se ad esempio civici come Flavio Cattaneo, Tronchetti Provera o Ruth Shammah mi dicessero che sono disponibili, direi “benissimo”. Noi abbiamo bisogno di una persona capace, che attiri consensi, che sappia governare, che conosca il territorio, magari che abbia anche notorietà. Non importa l’appartenenza partitica, importa che sia la persona giusta. E, secondo me, dovrebbe essere accompagnato da una squadra di quattro possibili assessori già indicati prima del voto: civici (senza dover essere candidati) se sarà un politico, politici se sarà un civico. Si va assieme, in squadra».
giorgia meloni ignazio la russa sergio mattarella parata 2 giugno foto lapresse
Ma, alla pari, chi sceglierebbe?
«Penso che a parità di meriti, in genere un politico sappia meglio fare sintesi, qualità necessaria per governare».
Veniamo ai nomi: ci sono candidature civiche ma anche politiche, Maurizio Lupi, Silvia Sardone... Che ne pensa?
«In una occasione ho detto che apprezzo Lupi, e lo confermo. È persona capace, nota, ha le caratteristiche del neo sindaco di Venezia: ha fatto il consigliere, l’assessore all’Urbanistica, in più è stato anche ministro ed è leader di un partito. Certamente lo vedrei come ottimo candidato.È valida anche Silvia Sardone, è donna, capace... Come sono validi pure alcuni nomi della società civile che sono circolati. Ma decidiamo. E visto che me lo chiedono, sono pronto a fare la prima mossa».
Cioè?
mara carfagna maurizio lupi ignazio la russa assemblea noi moderati foto lapresse
«Inviterò a pranzo — spero si possa ancora fare — esponenti che dal territorio sanno dare indicazioni e pareri e poi, solo dopo, porteremo la proposta o le proposte al tavolo dei leader».
(...)
Con Vannacci che succederà?
«Intanto c’è tempo, vedremo. L’unico luogo dove Vannacci ha avuto un certo successo, con una lista nemmeno a suo nome, è stato Vigevano dove è arrivato quarto, e al secondo turno ha dato l’indicazione di non votare per noi rischiando di far vincere la sinistra. Ma abbiamo vinto lo stesso. Perché gli italiani conoscono bene il voto utile».
Al Senato è scoppiato il caso Silvestro (il senatore di FI indagato per una presunta violenza sessuale). Che farete?
«Domani (oggi, ndr) ho convocato l’ufficio di presidenza per dare mandato ai questori di acquisire alcuni elementi che possano essere utili per valutare se ci sono stati comportamenti che — indipendentemente da quello che deciderà la magistratura — abbiano leso il codice di condotta del Senato.
giorgia meloni ignazio la russa sergio mattarella parata 2 giugno foto lapresse
giorgia meloni e ignazio la russa alla parata del 2 giugno 2026 foto lapresse
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