crisi di mezza eta

CRISI DI “MEZZA ETA’”? AFFRONTALA CON POSITIVITA’! - NELLA FASE DELLA NOSTRA VITA CHE VA DAI 45 AI 65 ANNI E' NECESSARIO FARE UNA VALUTAZIONE APPROFONDITA DELLA PROPRIA SALUTE - BISOGNA PRESTARE ATTENZIONE AI RISCHI CARDIOVASCOLARI, ALL'ECCESSO DI ALCOL E ALLA QUALITA' DEL SONNO - NON SOLO IL CORPO, BISOGNA "ALLENARE" ANCHE LA MENTE: PER MANTENERE LA MEMORIA E LA FUNZIONALITA' COGNITIVA SERVE UN ATTEGGIAMENTO POSITIVO VERSO LA VITA...

Vai all'articolo precedente Vai all'articolo precedente
guarda la fotogallery

Estratto dall’articolo di Elena Meli per “Salute – Corriere della Sera” 

 

La mezza età oggi è una fase indefinita collocabile fra i 40-45 e i 60-65 anni: da decenni nel nostro Paese (e non solo) il «mezzo del cammin» della vita dantesco è ben oltre i 35 anni del Medioevo e sta scivolando in avanti, in gran parte grazie ai progressi della medicina e delle condizioni di vita. 

 

crisi di mezza eta' 3

Ma se da un lato è difficile definirla temporalmente con certezza, dall’altro è sicuro che la «mezza età» è un momento in cui fare un bilancio di salute: di recente, per esempio, uno studio dell’University College di Londra pubblicato sull’ European Heart Journal ha dimostrato che avere segni di danno cardiaco nella mezza età si associa a un incremento del 38% del rischio di sviluppare demenza nella terza e quarta età, oltre che a performance cognitive in generale peggiori nei successivi 25 anni.  

 

crisi di mezza eta' 7

Allo stesso tempo, la mezza età è anche un’occasione di salute per agire e costruirsi una vecchiaia serena: un’altra indagine, pubblicata su Aging & Mental Health e condotta seguendo oltre 10 mila over 50 per 16 anni, ha osservato che per mantenere la memoria e la funzionalità cognitiva serve un atteggiamento positivo verso la vita, da coltivare proprio nella mezza età.

 

Che quindi è un momento per guardarsi allo specchio e: «Se non lo si è fatto prima, iniziare a migliorare lo stile di vita per garantirsi un buon invecchiamento», interviene Nicola Montano, presidente della Società Italiana di Medicina Interna. «La mezza età pone tuttavia sfide diverse nei due sessi: nelle donne il passaggio è netto e sancito dalla menopausa, che si associa a una perdita della protezione degli estrogeni e a un aumento della fragilità cardiovascolare, ossea, cognitiva» [...]. 

 

crisi di mezza eta' 5

Dal fegato che può risentire dei drink di troppo consumati a 30 anni, alle giunture che scricchiolano perché si è continuato a correre dopo i 40 nonostante lo scarso allenamento, dopo i 50 può arrivare un primo conto da pagare ed è importante farsi un serio esame di coscienza per capire, innanzitutto, come si sta davvero. «Tutti, uomini e donne, dovrebbero farsi qualche domanda sullo stile di vita, valutando l’alimentazione e l’attività fisica, se si dorme abbastanza, se si è o meno in sovrappeso», dice Montano. 

 

«Poi, è il momento di parlare con il medico di medicina generale per stimare i propri fattori di rischio cardiovascolari e non solo, anche tenendo conto della storia familiare: c’è chi arriva a 50 anni e non ha ancora mai misurato pressione o glicemia, invece è necessario conoscere questi parametri così come il colesterolo. È poi importante aderire ai test di screening come la ricerca del sangue occulto nelle feci o, nel caso delle donne, la mammografia per la diagnosi del tumore al seno» [...]. 

crisi di mezza eta' 4

 

«Non fumare, ridurre il consumo di alcol, fare attenzione a quanto e che cosa si mangia, muoversi con costanza e dormire a sufficienza», risponde Montano. «Ultima ma non meno importante, la cura della socialità: affettività e relazioni sono fondamentali per una vecchiaia sana, perché riducono lo stress». 

crisi di mezza eta' 8crisi di mezza eta' 9crisi di mezza eta' 1crisi di mezza eta' 6