DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA,…
RIDUCI IL GIROVITA E ALLUNGHI LA VITA! – LA SEMAGLUTIDE, IL FARMACO ANTIDIABETE EFFICACE ANCHE CONTRO L’OBESITA, POTREBBE RALLENTARE L’INVECCHIAMENTO. LO SUGGERISCE UNO STUDIO SUI TOPI DELL’UNIVERSITA’ AMERICANA DI BERKELEY - I RICERCATORI HANNO NOTATO CHE LE FEMMINE ANZIANE DEI PICCOLI RODITORI TRATTATE CON IL PRINCIPIO ATTIVO HANNO MIGLIORATO LE PROPRIE FUNZIONI FISICHE E COGNITIVE, DIVENTANDO PURE PIU’ LONGEVE - LA TERAPIA CON LA SEMAGLUTIDE HA PROLUNGATO LA DURATA DELLA LORO VITA DA UNA MEDIA DI 742 A 834 GIORNI…
(ANSA) - Il farmaco semaglutide, impiegato contro diabete e obesità, potrebbe rallentare l'invecchiamento: lo suggerisce uno studio sui topi, in cui le femmine anziane trattate con il principio attivo hanno migliorato le proprie funzioni fisiche, metaboliche e cognitive e sono diventate più longeve.
I risultati, pubblicati su Nature da un team internazionale guidato dall'Università della California a Berkeley, vanno ben oltre quanto ci si potrebbe aspettare dalla semplice restrizione calorica, ma non è ancora possibile dire se valgano anche per gli esseri umani. Quello che si è osservato sui topi è che il trattamento continuato con semaglutide ha prolungato la durata della vita da una media di 742 giorni a 834 giorni.
Nei topi trattati per tre mesi si è ottenuto un miglioramento delle funzioni fisiologiche e cognitive, tra cui un aumento del movimento e dell'attività esplorativa in ambienti nuovi. Inoltre si è osservata una riduzione dei marcatori di diversi segni distintivi dell'invecchiamento, come l'instabilità del genoma, l'infiammazione, la senescenza cellulare (ovvero l'invecchiamento delle cellule che smettono di dividersi), la disfunzione delle 'centraline' energetiche delle cellule (i mitocondri), l'alterata regolazione delle proteine e la disfunzione delle cellule staminali.
Gli autori riportano un aumento dei marcatori di attività delle staminali neurali e la formazione di nuovi neuroni in una regione del cervello chiamata giro dentato, a conferma del fatto che questi farmaci agonisti del recettore Glp-1 possano avere effetti rilevanti per le malattie neurodegenerative.
"Questi risultati suggeriscono che gli effetti positivi osservati abbiano una causa comune: il rallentamento dell'invecchiamento", commentano i gerontologi Maria Emilia Fernandez e Rafael de Cabo dei National Institutes of Health americani.
"Se la semaglutide ritarda la comparsa dei tratti distintivi dell'invecchiamento attraverso meccanismi diversi da quelli legati alla riduzione dell'apporto calorico, i suoi benefici" potrebbero essere interpretati "come la conseguenza dell'azione sulla biologia comune alla base di queste patologie".
DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA,…
FLASH – È LUI O NON È LUI? MA CERTO CHE È LUI! IL MINISTRO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (IN…
DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE,…
DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO…
DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE…
DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL…